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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Il Vangelo del Martedì 31 Marzo 2026

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  Martedì della settimana Santa. San Beniamino, Diacono e martire. Prima Lettura. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra. Dal libro del profeta Isaìa (49,1-6) Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele-poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era s...

Il Vangelo del Lunedì 30 Marzo 2026

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  Lunedì della settimana Santa. Lunedì Santo, Maria unge i piedi di Gesù. Prima lettura. Non griderà, non farà udire in piazza la sua voce. Dal libro del profeta Isaìa (42,1-7) «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento». Così dice il Signore Dio, che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita e l'alito a quanti camminano su di essa: «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luc...

Il Vangelo di Domenica 29 Marzo 2026

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  Della Domenica delle Palme. Passione del Signore. Prima lettura. Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. Dal libro del profeta Isaìa (50,4-7) Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. Parola di Dio.   Salmo Responsoriale dal Sal 21 (22) Ripetiamo. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?   Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono...