venerdì 13 marzo 2026

Il Vangelo del Sabato 14 Marzo 2026

 

Della 3° settimana di Quaresima.

Santa Matilde di Germania, regina.

Prima lettura.

Voglio l'amore e non il sacrificio.

Dal libro del profeta Osèa (6,1-6)

«Venite, ritorniamo al Signore: egli ci

ha straziato ed egli ci guarirà.

Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà.

Dopo due giorni ci ridarà la vita e il

terzo ci farà rialzare, e noi vivremo

alla sua presenza.

Affrettiamoci a conoscere il Signore,

la sua venuta è sicura come l'aurora.

Verrà a noi come la pioggia d'autunno,

come la pioggia di primavera che

feconda la terra».

Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò

fare per te, Giuda?

Il vostro amore è come una nube del

mattino, come la rugiada che

all'alba svanisce.

Per questo li ho abbattuti per mezzo dei

profeti, li ho uccisi con le parole della

mia bocca e il mio giudizio sorge come

la luce: poiché voglio l'amore e non il

sacrificio, la conoscenza di Dio più

degli olocàusti.

Parola di Dio.

Vangelo.

Il pubblicano tornò a casa sua

giustificato, a differenza del fariseo.

Dal Vangelo secondo

Luca (18,9-14) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse ancora questa

parabola per alcuni che avevano l'intima

presunzione di essere giusti e

disprezzavano gli altri: «Due uomini

salirono al tempio a pregare: uno era

fariseo e l'altro pubblicano.

Il fariseo, stando in piedi, pregava così

tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non

sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti,

adùlteri, e neppure come questo pubblicano.

Digiuno due volte alla settimana e pago

le decime di tutto quello che possiedo".

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza,

non osava nemmeno alzare gli occhi al

cielo, ma si batteva il petto dicendo:

"O Dio, abbi pietà di me peccatore".

Io vi dico: questi, a differenza dell'altro,

tornò a casa sua giustificato, perché

chiunque si esalta sarà umiliato, chi

invece si umilia sarà esaltato».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Il fariseo della parabola dice il vero; vive

la fede con entusiasmo, pratica la

giustizia, è un fedele modello.

E sa di esserlo; guarda con sufficienza

e disprezzo il pubblicano (che è davvero

peccatore!) e ne prende le distanze.

Il pubblicano, invece, non osa alzare lo

sguardo; conosce il suo peccato, non ha

bisogno di fare l’esame di coscienza,

glielo ha già fatto il fariseo!

Solo chiede pietà.

Anch’io faccio fatica a guardarmi

con equilibrio.

Fatico a non deprimermi nei momenti

di difficoltà, in cui emergono più

evidenti i miei limiti e i miei difetti.

Fatico a non tentare di mostrare il mio

‘meglio’ quando sto con gli altri.

Ma, soprattutto, fatico a paragonarmi

agli altri in maniera serena.

Se capissimo di essere

unici, imparagonabili!

Se sapessimo amarci come Dio ci ama,

senza eccessi!

No, non ho bisogno di guardare al

peggio o al meglio di chi mi sta intorno

per esaltarmi o deprimermi,

specialmente nella fede.

L'errore del fariseo è proprio questo;

è giusto e sa di esserlo, non ha

compassione né misericordia.

Misericordia e compassione

che-invece-Dio ha verso il pubblicano.

È una bella sfida per il discepolo; trovare

l’equilibrio in se stesso, senza cercare

colpevoli ‘fuori’, senza autolesionismo

depressivo, consapevole della propria

fragilità e della propria grandezza,

perdonato che sa perdonare, pacificato

che sa pacificare.

Uno che esce cambiato dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Il Vangelo del Venerdì 13 Marzo 2026

 

Della 3° settimana di Quaresima.

San Rodrigo di Cordova,

sacerdote e martire.

Prima lettura.

Non chiameremo più dio nostro

l'opera delle nostre mani.

Dal libro del profeta Osèa (14,2-10)

Così dice il Signore: «Torna, Israele,

al Signore, tuo Dio, poiché hai

inciampato nella tua iniquità.

Preparate le parole da dire e tornate al

Signore; ditegli: "Togli ogni iniquità,

accetta ciò che è bene: non offerta di tori

immolati, ma la lode delle nostre labbra.

Assur non ci salverà, non cavalcheremo

più su cavalli, né chiameremo più "dio

nostro" l'opera delle nostre mani, perché

presso di te l'orfano trova misericordia".

Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò

profondamente, poiché la mia ira si

è allontanata da loro.

Sarò come rugiada per Israele; fiorirà

come un giglio e metterà radici come

un albero del Libano, si spanderanno

i suoi germogli e avrà la bellezza

dell'olivo e la fragranza del Libano.

Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,

faranno rivivere il grano, fioriranno

come le vigne, saranno famosi come

il vino del Libano.

Che ho ancora in comune con gli

ìdoli, o Èfraim?

Io l'esaudisco e veglio su di lui; io sono

come un cipresso sempre verde, il tuo

frutto è opera mia.

Chi è saggio comprenda queste cose,

ha intelligenza le comprenda; poiché

rette sono le vie del Signore, i giusti

camminano in esse, mentre

i malvagi v'inciampano».

Parola di Dio.

Vangelo.

Il Signore nostro Dio è l'unico

Signore: lo amerai.

Dal Vangelo secondo

Marco (12,28b-34) anno pari.

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno

degli scribi e gli domandò: «Qual è il

primo di tutti i comandamenti?».

Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele!

Il Signore nostro Dio è l'unico Signore;

amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo

cuore e con tutta la tua anima, con tutta

la tua mente e con tutta la tua forza".

Il secondo è questo: "Amerai il tuo

prossimo come te stesso".

Non c'è altro comandamento più

grande di questi».

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene,

Maestro, e secondo verità, che Egli è

unico e non vi è altri all'infuori di lui;

amarlo con tutto il cuore, con tutta

l'intelligenza e con tutta la forza e amare

il prossimo come se stesso vale più di

tutti gli olocàusti e i sacrifici».

Vedendo che egli aveva risposto

saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei

lontano dal regno di Dio».

E nessuno aveva più il coraggio

di interrogarlo.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

È molto bello che, in questo ‘tempo di

Salvezza’ che è il cammino Quaresimale.

Gesù venga precisando al nostro cuore

che non c’è comando più grande che

quello di amare Dio.

Ed è bello che ci dica anche il ‘come’;

cioè, con tutto il cuore, con tutta I’anima

e con tutte le nostre energie vitali; in una

parola; con tutto quello che siamo.

Per gente come noi, costituzionalmente

sempre in bilico tra le attrattive del cielo

e il facile fascino della terra, la parola di

Gesù costituisce un invito a fare ordine

nella nostra vita.

Sì, al primo posto ben venga l’amore per

Dio che, tra l'altro, è I’inderogabile risposta

al suo ‘amarci per primo’, da sempre.

Senza questo primato, senza questa

centralità d’amore per Dio, nella nostra

vita, tutto è sbilanciato.

Siamo come una casa sulla sabbia,

siamo senza baricentro.

Tutto diventa complicato e

terribilmente inconsistente.

Perché amare Dio è rispondere alla sete e

alla fame profonda di assoluto che ci abita.

Perciò, dobbiamo imparare ad amare

il Signore con tutto il nostro cuore,

ma avremo anche dei momenti difficili,

ma li possiamo superare se ci

aiutiamo con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

mercoledì 11 marzo 2026

Il Vangelo del Giovedì 12 Marzo 2026

 

Della 3° settimana di Quaresima.

San Luigi Orione, sacerdote e fondatore.

Prima lettura.

Questa è la nazione che non ascolta

la voce del Signore, suo Dio.

Dal libro del profeta Geremìa (7,23-28)

Così dice il Signore: «Questo ordinai

loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò

il vostro Dio e voi sarete il mio popolo;

camminate sempre sulla strada che vi

prescriverò, perché siate felici".

Ma essi non ascoltarono né prestarono

orecchio alla mia parola; anzi,

procedettero ostinatamente secondo

il loro cuore malvagio e, invece di

rivolgersi verso di me, mi hanno

voltato le spalle.

Da quando i vostri padri sono usciti

dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato

con assidua premura tutti i miei servi,

i profeti; ma non mi hanno ascoltato

né prestato orecchio, anzi hanno reso

dura la loro cervìce, divenendo

peggiori dei loro padri.

Dirai loro tutte queste cose, ma non ti

ascolteranno; li chiamerai, ma non

ti risponderanno.

Allora dirai loro: Questa è la nazione

che non ascolta la voce del Signore,

suo Dio, né accetta la correzione.

La fedeltà è sparita, è stata bandita

dalla loro bocca».

Parola di Dio.

Vangelo.

Chi non è con me è contro di me.

Dal Vangelo secondo

Luca (11,14-23) anno pari.

In quel tempo, Gesù stava scacciando

un demonio che era muto.

Uscito il demonio, il muto cominciò a

parlare e le folle furono prese da stupore.

Ma alcuni dissero: «È per mezzo di

Beelzebùl, capo dei demòni, che egli

scaccia i demòni».

Altri poi, per metterlo alla prova, gli

domandavano un segno dal cielo.

Egli, conoscendo le loro intenzioni,

disse: «Ogni regno diviso in se stesso

va in rovina e una casa cade sull'altra.

Ora, se anche satana è diviso in se stesso,

come potrà stare in piedi il suo regno?

Voi dite che io scaccio i demòni per

mezzo di Beelzebùl.

Ma se io scaccio i demòni per mezzo

di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo

di chi li scacciano?

Per questo saranno loro i vostri giudici.

Se invece io scaccio i demòni con il dito

di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Quando un uomo forte, bene armato,

fa la guardia al suo palazzo, ciò che

possiede è al sicuro.

Ma se arriva uno più forte di lui e lo

vince, gli strappa via le armi nelle quali

confidava e ne spartisce il bottino.

Chi non è con me è contro di me, e chi

non raccoglie con me, disperde».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

L’atteggiamento dei contemporanei di

Gesù si rivela sciocco e senza spirito;

essi chiedono dei segni, pur sapendo in

cuor loro che non c’è miracolo che possa

guarire la loro cecità, infatti hanno già

deciso dentro di sé di non credere al Maestro.

Per cui qualsiasi cosa Egli possa dire

o fare non riuscirà a convincerli.

Ci sono persone che, per quanti aiuti

e grazie ricevano dal cielo, restano

sempre indifferenti; sembra quasi che

Dio sia debitore nei loro confronti.

Per queste persone, l’unico miracolo

possibile è quello di una sincera e

profonda conversione, che li aiuti

a vedere come stanno realmente le

cose; Dio ama gratuitamente e chiede

a coloro che lo seguono un cuore

fedele, se non c’è questo, non c’è

 niente che possa aprire il cuore.

Perciò, dobbiamo essere sempre fedeli

e con il cuore aperto, per riuscirci,

aiutiamoci con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Il Vangelo del Sabato 14 Marzo 2026

  Della 3° settimana di Quaresima. Santa Matilde di Germania, regina. Prima lettura. Voglio l'amore e non il sacrificio. Dal lib...