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Il Vangelo del Giovedì 30 Luglio 2026

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  Della 17° settimana del Tempo Ordinario. San Pietro Crisologo, Vescovo e dottore della Chiesa. Prima Lettura. Come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani. Dal libro del profeta Geremìa (18,1-6) Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola». Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto. Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d'Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d'Israele». Parola di Dio. Vangelo. Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Dal Vangelo ...

Il Vangelo del Mercoledì 29 Luglio 2026

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  Della 17° settimana del Tempo Ordinario. Santi Marta, Maria e Lazzaro di Betania. Prima Lettura. Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. Dalla prima lettera di san Giovanni Apostolo (4,7-16). Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi...

Il Vangelo del Martedì 28 Luglio 2026

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  Della 17° settimana del Tempo Ordinario. Santi Nazario e Celso, martiri. Prima Lettura. Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi. Dal libro del profeta Geremia (14,17b-22). Il Signore ha detto: «I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere». Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore! Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te. Ma per il tuo nome non respingerci, non disonorare il trono della tua ...