venerdì 17 aprile 2026

Il Vangelo del Sabato 18 Aprile 2026

 

Della seconda settimana di Pasqua.

San Galdino, vescovo.

Prima lettura.

Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli (6,1-7)

In quei giorni, aumentando il numero

dei discepoli, quelli di lingua greca

mormorarono contro quelli di lingua

ebraica perché, nell'assistenza

quotidiana, venivano trascurate

le loro vedove.

Allora i Dodici convocarono il gruppo

dei discepoli e dissero: «Non è giusto

che noi lasciamo da parte la parola di

Dio per servire alle mense.

Dunque, fratelli, cercate fra voi sette

uomini di buona reputazione, pieni di

Spirito e di sapienza, ai quali affideremo

questo incarico.

Noi, invece, ci dedicheremo alla

preghiera e al servizio della Parola».

Piacque questa proposta a tutto il gruppo

e scelsero Stefano, uomo pieno di fede

e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro,

Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola,

un prosèlito di Antiòchia.

Li presentarono agli apostoli e, dopo

aver pregato, imposero loro le mani.

E la parola di Dio si diffondeva e il

numero dei discepoli a Gerusalemme

si moltiplicava grandemente; anche

una grande moltitudine di sacerdoti

aderiva alla fede.

Parola di Dio.

Vangelo.

Videro Gesù che camminava sul mare.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (6,16-21) anno pari.

Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero

al mare, salirono in barca e si avviarono

verso l’altra riva del mare in direzione

di Cafàrnao.

Era ormai buio e Gesù non li aveva

ancora raggiunti; il mare era agitato,

perché soffiava un forte vento.

Dopo aver remato per circa tre o quattro

miglia, videro Gesù che camminava sul

mare e si avvicinava alla barca,

ed ebbero paura.

Ma egli disse loro: «Sono io, non

abbiate paura!».

Allora vollero prenderlo sulla barca,

e subito la barca toccò la riva alla

quale erano diretti.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

si è rivelato un fallimento, la gente non

ha capito il senso profondo del miracolo

e neppure gli apostoli stanno col

Maestro; Egli sale sulla montagna,

loro scendono a pescare.

Con il miracolo della moltiplicazione

Gesù afferma che condividere anche

quel poco che si ha può sfamare la folla.

Le gente, ha capito che (finalmente!)

Dio dona da mangiare gratis.

Deluso e amareggiato il Signore si ritira

in preghiera, deve decidere come

muoversi, ora.

Gli apostoli, frastornati, tornano a

pescare; quello che doveva essere

l’apoteosi del ministero di Gesù si

è trasformato in una profonda

incomprensione, insanabile,

con la folla.

Ma allontanarsi dal Maestro, anche

quando dice cose scomode, suscita in

noi la tempesta e rischiamo di affogare.

Allora, il Signore ci raggiunge in

mezzo alle difficoltà più nere.

Gli apostoli decidono di prendere Gesù

sulla barca e la barca tocca

riva rapidamente.

Quando l’incomprensione col mondo

è forte, quando pensiamo di non potercela

fare, quando il dolore della vita ci schianta

(poiché ai discepoli la sofferenza non è

evitata), prendiamo il Signore con noi

sulla barca della vita.

Splendido Maestro!

Il Signore, malgrado la sua tristezza

e il suo sconforto per l’incomprensione

con la folla, è comunque attento a ciò

che accade ai suoi discepoli, e a noi,

e ci raggiunge nel mezzo di ogni

tempesta, pregando con noi.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, amici, Fausto.

Il Vangelo del Venerdì 17 Aprile 2026

 

Della seconda settimana di Pasqua.

San Roberto di La Chaise-Dieu, abate.

Prima lettura.

Gli apostoli se ne andarono dal sinedrio,

lieti di essere stati giudicati degni di

subire oltraggi per il nome di Gesù.

Dagli Atti degli Apostoli (5,34-42)

In quei giorni, si alzò nel sinedrio un

fariseo, di nome Gamalièle, dottore della

Legge, stimato da tutto il popolo.

Diede ordine di far uscire [gli apostoli]

per un momento e disse: «Uomini di

Israele, badate bene a ciò che state

per fare a questi uomini.

Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che

pretendeva di essere qualcuno, e a lui si

aggregarono circa quattrocento uomini.

Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati

persuadére da lui furono dissolti e

finirono nel nulla.

Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al

tempo del censimento, e indusse gente

a seguirlo, ma anche lui finì male,

e quelli che si erano lasciati persuadére

da lui si dispersero.

Ora perciò io vi dico: non occupatevi

di questi uomini e lasciateli andare.

Se infatti questo piano o quest'opera

fosse di origine umana, verrebbe

distrutta; ma, se viene da Dio, non

riuscirete a distruggerli.

Non vi accada di trovarvi addirittura

a combattere contro Dio!».

Seguirono il suo parere e, richiamati

gli apostoli, li fecero flagellare

e ordinarono loro di non parlare

nel nome di Gesù.

Quindi li rimisero in libertà.

Essi allora se ne andarono via dal

sinedrio, lieti di essere stati giudicati

degni di subire oltraggi per il

nome di Gesù.

E ogni giorno, nel tempio e nelle case,

non cessavano di insegnare e di

annunciare che Gesù è il Cristo.

Parola di Dio.

Vangelo.

Gesù distribuì i pani a quelli che

erano seduti, quanto ne volevano.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (6,1-15) anno pari.

In quel tempo, Gesù passò all'altra riva

del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,

e lo seguiva una grande folla, perché

vedeva i segni che compiva sugli infermi.

Gesù salì sul monte e là si pose a sedere

con i suoi discepoli.

Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.

Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che

una grande folla veniva da lui e disse

a Filippo: «Dove potremo comprare il

pane perché costoro abbiano da mangiare?».

Diceva così per metterlo alla prova;

egli infatti sapeva quello che stava

per compiere.

Gli rispose Filippo: «Duecento denari

di pane non sono sufficienti neppure

perché ognuno possa riceverne un pezzo».

Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea,

fratello di Simon Pietro: «C'è qui un

ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due

pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?».

Rispose Gesù: «Fateli sedere».

C'era molta erba in quel luogo.

Si misero dunque a sedere ed erano

circa cinquemila uomini.

Allora Gesù prese i pani e, dopo aver

reso grazie, li diede a quelli che erano

seduti, e lo stesso fece dei pesci,

quanto ne volevano.

E quando furono saziati, disse ai suoi

discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati,

perché nulla vada perduto».

Li raccolsero e riempirono dodici canestri

con i pezzi dei cinque pani d'orzo,

avanzati a coloro che avevano mangiato.

Allora la gente, visto il segno che egli

aveva compiuto, diceva: «Questi è

davvero il profeta, colui che viene

nel mondo!».

Ma Gesù, sapendo che venivano a

prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo

sul monte, lui da solo.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Gesù si ritira da solo sul monte appena

comprende che la gente vuole farlo re.

Egli, che conosce la folla, sa bene che il

miracolo compiuto è stato del tutto frainteso.

Spesso anche noi fraintendiamo il Signore;

quando infatti cerchiamo da Lui semplici

soluzioni immediate ai nostri problemi,

senza renderci conto che è venuto per

darci ben più di quanto chiediamo.

Lo riduciamo a un idolo o a un amuleto

portafortuna; questo è il motivo per cui,

a volte, non ci esaudisce.

Come nostro Padre, Dio vuole il nostro

vero bene, e spesso tale bene passa per

vie che non implicano la soluzione

immediata di certe situazioni che

viviamo e che ci sembra urgente risolvere.

È importante chiedere a Dio di intervenire

nella soluzione dei nostri problemi,

attraverso la preghiera, ma è anche

importante aprirci alla sua volontà che,

a volte, ci chiede di aspettare per

ricevere grazie ancora più grandi.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

giovedì 16 aprile 2026

Il Vangelo del Giovedì 16 Aprile 2026

 

Della seconda settimana di Pasqua.

Santa Bernardetta Soubirous, vergine.

Prima lettura.

Di questi fatti siamo testimoni

noi e lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli (5,27-33)

In quei giorni, [il comandante e gli

inservienti] condussero gli apostoli

e li presentarono nel sinedrio; il sommo

sacerdote li interrogò dicendo: «Non vi

avevamo espressamente proibito di

insegnare in questo nome?

Ed ecco, avete riempito Gerusalemme

del vostro insegnamento e volete far

ricadere su di noi il sangue di quest'uomo».

Rispose allora Pietro insieme agli apostoli:

«Bisogna obbedire a Dio invece che

agli uomini.

Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù,

che voi avete ucciso appendendolo

a una croce. Dio lo ha innalzato alla

sua destra come capo e salvatore, per

dare a Israele conversione e perdono

dei peccati.

E di questi fatti siamo testimoni noi

e lo Spirito Santo, che Dio ha dato

a quelli che gli obbediscono».

All'udire queste cose essi si infuriarono

e volevano metterli a morte.

Parola di Dio.

Vangelo.

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato

in mano ogni cosa.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (3,31-36) anno pari.

Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti;

ma chi viene dalla terra, appartiene alla

terra e parla secondo la terra.

Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.

Egli attesta ciò che ha visto e udito,

eppure nessuno accetta la sua

testimonianza.

Chi ne accetta la testimonianza,

conferma che Dio è veritiero.

Colui infatti che Dio ha mandato dice le

parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in

mano ogni cosa.

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna;

chi non obbedisce al Figlio non vedrà

la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Da tutti Gesù è conosciuto come il

figlio di Giuseppe.

È l’umile falegname che gli insegna a

vivere, come un uomo, a lavorare per

guadagnarsi da vivere, ma anche a

rallegrarsi per le piccole e grandi

gioie quotidiane.

Il Cristo è vero uomo anche perché ha

fatto l’esperienza di avere un padre che

lo ha preso per mano e lo ha

accompagnato a diventare adulto,

capace di assumere responsabilità

davanti a Dio e all’umanità.

Quel padre benedetto, san Giuseppe,

opera con noi la stessa cosa; egli ci

prende per mano per farci crescere

nella santità.

Questo perché possiamo consapevolmente

assumere la responsabilità che viene

dall’essere credenti nel Figlio.

Ricorriamo troppo poco alla sua

intercessione; eppure tanti santi hanno

provato e sperimentato nella loro vita

il suo aiuto potente, se accompagnata

dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Il Vangelo del Sabato 18 Aprile 2026

  Della seconda settimana di Pasqua. San Galdino, vescovo. Prima lettura. Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo. Dagli Atti d...