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Il Vangelo del Giovedì 4 Giugno 2026

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  Della 9° settimana del Tempo Ordinario. San Francesco Caracciolo, sacerdote. Prima Lettura. Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (2,8-15). Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch'essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le qual...

Il Vangelo del Mercoledì 3 Giugno 2026

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  Della 9° settimana del Tempo Ordinario. Santi Carlo Lwanga e compagni martiri. Prima Lettura. Ravviva il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (1,1-3.6-12). Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio e secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno. Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli inf...

Il Vangelo del Martedì 2 Giugno 2026

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  Della 9° settimana del Tempo Ordinario. Santi Marcellino e Pietro, Martiri. Prima Lettura. Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova. Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo (3,11b-15a.17-18) Carissimi, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza. Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall'errore dei malvagi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro ...