venerdì 13 febbraio 2026

Il Vangelo del Sabato 14 Febbraio 2026

 

Della 5° settimana del Tempo Ordinario.

Santi Cirillo monaco e Metodio vescovo,

Patroni d’Europa.

San Valentino martire.

Prima Lettura.

Noi ci rivolgiamo ai pagani.

Dagli Atti degli Apostoli (13,46-49)

In quei giorni, [ad Antiòchia di Pisìdia]

Paolo e Bàrnaba con franchezza

dichiararono [ai Giudei]: «Era necessario

che fosse proclamata prima di tutto a voi

la parola di Dio, ma poiché la respingete

e non vi giudicate degni della vita eterna,

ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani.

Così infatti ci ha ordinato il Signore: "Io

ti ho posto per essere luce delle genti,

perché tu porti la salvezza sino

all'estremità della terra"».

Nell'udire ciò, i pagani si rallegravano

e glorificavano la parola del Signore,

e tutti quelli che erano destinati alla

vita eterna credettero.

La parola del Signore si diffondeva

per tutta la regione.

Parola di Dio.

Vangelo.

La messe è abbondante,

ma sono pochi gli operai.

Dal Vangelo secondo

Luca (10,1-9) anno dispari.

In quel tempo, il Signore designò altri

settantadue e li inviò a due a due

davanti a sé in ogni città e luogo dove

stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante,

ma sono pochi gli operai!

Pregate dunque il signore della messe,

perché mandi operai nella sua messe!

Andate: ecco, vi mando come agnelli

in mezzo a lupi; non portate borsa, né

sacca, né sandali e non fermatevi a

salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite:

"Pace a questa casa!".

Se vi sarà un figlio della pace, la vostra

pace scenderà su di lui, altrimenti

ritornerà su di voi.

Restate in quella casa, mangiando e

bevendo di quello che hanno, perché

chi lavora ha diritto alla sua ricompensa.

Non passate da una casa all'altra.

Quando entrerete in una città e vi

accoglieranno, mangiate quello che vi

sarà offerto, guarite i malati che vi si

trovano, e dite loro: "È vicino a voi

il regno di Dio"».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Auguri agli innamorati!

Oggi tutti pensano al patrono degli

innamorati, san Valentino che, in verità,

nel calendario liturgico siede in panchina,

lasciando il campo ai fratelli Cirillo

e Metodio, patroni d’Europa.

Quanti santi in questo splendido Venerdì!

Anzitutto Cirillo e Metodio che sono stati

nominati patroni d’Europa.

Insieme a santa Brigida di Svezia

(madre e regina), Edith Stein (ebrea

convertita, monaca, uccisa in campo

di concentramento) e il nostro

san Francesco, sono il piccolo esercito

messo in campo dalla Chiesa per

sostenere la nostra vecchia Europa,

che ha perso la sua vera identità per il

dio denaro, e per convincerla a scoprire

le proprie radici bibliche.

Cirillo e Metodio, uno vescovo, l’altro

monaco, evangelizzarono i paesi

dell’est Europa, che ora cominciamo

a conoscere e capire.

L’amore per il Vangelo fu così forte

da spingere uno dei due ad inventare

 un alfabeto (il ‘cirillico’) per tradurre

la Bibbia e portarla a queste popolazioni.

Altri tempi, tempi di meticciato culturale,

di scambio di idee e di valori che fanno

impallidire la nostra Europa delle banche

e dei burocrati, spaventata e asfittica.

San Valentino, vescovo, siede in panchina

e guarda con benevolenza i tanti

innamorati che si scambieranno

cioccolatini e promesse, baci e tenerezze,

con un sorriso benevolo; (sono una

categoria a parte quei mezzi uomini

che alzano le mani armate di coltelli

sulle donne), lui prega volentieri per

chi si ama, essendo riempito

dell’Amore per eccellenza!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

giovedì 12 febbraio 2026

Il Vangelo del Venerdì 13 Febbraio 2026

 

Della 5° settimana del Tempo Ordinario.

Sante Fosca e Maura, martiri.

Prima Lettura.

Israele si ribellò alla casa di Davide.

Dal primo libro dei Re (11,29-32;12,19)

In quel tempo Geroboàmo, uscito da

Gerusalemme, incontrò per strada il

profeta Achìa di Silo, che era coperto

con un mantello nuovo; erano loro

due soli, in campagna.

Achìa afferrò il mantello nuovo che

indossava e lo lacerò in dodici pezzi.

Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci

pezzi, poiché dice il Signore, Dio d'Israele:

"Ecco, strapperò il regno dalla mano di

Salomone e ne darò a te dieci tribù.

A lui rimarrà una tribù a causa di Davide,

mio servo, e a causa di Gerusalemme,

la città che ho scelto fra tutte le

tribù d'Israele"».

Israele si ribellò alla casa di Davide

fino ad oggi.

Parola di Dio.

Vangelo.

Fa udire i sordi e fa parlare i muti.

Dal Vangelo secondo

Marco (7,31-37) anno pari.

Di nuovo, uscito dalla regione di Tiro,

passando per Sidone, venne verso il mare

di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.

Gli portarono un sordomuto e lo

pregarono di imporgli la mano.

Lo prese in disparte, lontano dalla folla,

gli pose le dita negli orecchi e con la

saliva gli toccò la lingua; guardando

quindi verso il cielo, emise un sospiro

e gli disse: " Effatà ", cioè: "Apriti!".

E subito gli si aprirono gli orecchi, si

sciolse il nodo della sua lingua e

parlava correttamente.

E comandò loro di non dirlo a nessuno.

Ma più egli lo proibiva, più essi lo

proclamavano e, pieni di stupore,

dicevano: "Ha fatto bene ogni cosa:

fa udire i sordi e fa parlare i muti!".

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Questo sordomuto è un personaggio

decisamente interessante sul quale

faremo bene a soffermarci per capire

cosa il Signore voglia da noi.

Il contesto del brano è quello del

discepolato; Marco vuole dirci che

quell’uomo, impacciato nel parlare

e sordo, è il modello di ogni

discepolo di Gesù.

Egli guarisce la sua sordità e la sua

incapacità di parlare; dietro questo

miracolo c’è in realtà la possibilità di

entrare nuovamente in relazione con

gli altri, e soprattutto con Dio.

Una volta guarito, l’uomo è di nuovo

in grado di ascoltare la Parola di

salvezza di Dio.

Ogni giorno il Signore vuole guarirci

dalla sordità e dalla durezza di cuore.

Ma l’abitudine, la superficialità e la

distrazione che ci sono nel nostro cuore,

rendono difficile la sua azione.

Ed allora, facciamoci guarire dalla

Parola del Signore, aiutandoci

con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

mercoledì 11 febbraio 2026

Il Vangelo del Giovedì 12 Febbraio 2026

 

Della 5° settimana del Tempo Ordinario.

Santi Martiri di Abitina cristiani.

Prima Lettura.

Poiché non hai osservato la mia alleanza

ti strapperò via il regno; ma una tribù la

darò a tuo figlio, per amore di Davide.

Dal primo libro dei Re (11,4-13)

Quando Salomone fu vecchio, le sue

donne gli fecero deviare il cuore per

seguire altri dèi e il suo cuore non restò

integro con il Signore, suo Dio, come

il cuore di Davide, suo padre.

Salomone seguì Astarte, dea di quelli

di Sidòne, e Milcom, obbrobrio

degli Ammoniti.

Salomone commise il male agli occhi del

Signore e non seguì pienamente il Signore

come Davide, suo padre.

Salomone costruì un’altura per Camos,

obbrobrio dei Moabiti, sul monte che

è di fronte a Gerusalemme, e anche per

Moloc, obbrobrio degli Ammoniti.

Allo stesso modo fece per tutte le sue

donne straniere, che offrivano incenso

e sacrifici ai loro dèi.

Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone,

perché aveva deviato il suo cuore dal

Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso

due volte e gli aveva comandato di non

seguire altri dèi, ma Salomone non osservò

quanto gli aveva comandato il Signore.

Allora disse a Salomone: «Poiché ti sei

comportato così e non hai osservato la

mia alleanza né le leggi che ti avevo

dato, ti strapperò via il regno e lo

consegnerò a un tuo servo.

Tuttavia non lo farò durante la tua vita,

per amore di Davide, tuo padre; lo

strapperò dalla mano di tuo figlio.

Ma non gli strapperò tutto il regno; una

tribù la darò a tuo figlio, per amore di

Davide, mio servo, e per amore di

Gerusalemme, che ho scelto».

Parola di Dio.

Vangelo.

I cagnolini sotto la tavola

mangiano le briciole dei figli.

Dal Vangelo secondo

Marco (7,24-30) anno pari.

In quel tempo, Gesù andò nella

regione di Tiro.

Entrato in una casa, non voleva che alcuno

lo sapesse, ma non poté restare nascosto.

Una donna, la cui figlioletta era posseduta

da uno spirito impuro, appena seppe di lui,

andò e si gettò ai suoi piedi.

Questa donna era di lingua greca e di

origine siro-fenicia.

Ella lo supplicava di scacciare il

demonio da sua figlia.

Ed egli le rispondeva: "Lascia prima che

si sazino i figli, perché non è bene

prendere il pane dei figli e gettarlo

ai cagnolini".

Ma lei gli replicò: "Signore, anche i

cagnolini sotto la tavola mangiano le

briciole dei figli".

Allora le disse: "Per questa tua parola,

va': il demonio è uscito da tua figlia".

Tornata a casa sua, trovò la bambina

coricata sul letto e il demonio se

n'era andato.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Questa donna di cui ci parla Marco, ai

tempi di Gesù, era considerata doppiamente

impura; essa è siro-fenicia, cioè pagana.

In più essa ha in casa una figlia indemoniata,

che rende ancora più disdicevole la situazione

religiosa della donna.

Eppure essa, al di là degli schemi, manifesta

nei confronti di Gesù una fede che raramente

si incontra nei personaggi del Vangelo;

essa lo chiama Signore.

In qualche modo, essa riconosce in Lui

la sua origine divina, e gli chiede di

intervenire facendo sì che la grazia

portata anzitutto per le pecore perdute

della casa d’Israele possa riversarsi

anche su di lei.

Questa donna sconosciuta fa parte del

grande popolo dei figli di Dio che

provenienti da ogni razza e nazione

faranno parte della Chiesa.

Riconosciamo che Gesù è il Signore che

è venuto a salvarci, solo così avremo la

liberazione dal peccato, perciò preghiamo.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Il Vangelo del Sabato 14 Febbraio 2026

  Della 5° settimana del Tempo Ordinario. Santi Cirillo monaco e Metodio vescovo, Patroni d’Europa. San Valentino martire. Prima Let...