Della 1° settimana di Quaresima.
San Gabriele dell'Addolorata, religioso.
Prima lettura.
Forse che io ho piacere della morte del
malvagio, o non piuttosto che desista
dalla sua condotta e viva?
Dal libro del profeta Ezechièle (18,21-28)
Così dice il Signore Dio: «Se il malvagio
si allontana da tutti i peccati che ha
commesso e osserva tutte le mie leggi
e agisce con giustizia e rettitudine,
egli vivrà, non morirà.
Nessuna delle colpe commesse sarà più
ricordata, ma vivrà per la giustizia che
ha praticato.
Forse che io ho piacere della morte del
malvagio-oracolo del Signore-o non
piuttosto che desista dalla sua
condotta e viva?
Ma se il giusto si allontana dalla giustizia
e commette il male, imitando tutte le
azioni abominevoli che l'empio
commette, potrà egli vivere?
Tutte le opere giuste da lui fatte saranno
dimenticate; a causa della prevaricazione
in cui è caduto e del peccato che ha
commesso, egli morirà.
Voi dite: "Non è retto il modo di
agire del Signore".
Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è
retta la mia condotta o piuttosto non
è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia
e commette il male e a causa di questo
muore, egli muore appunto per il male
che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua
malvagità che ha commesso e compie
ciò che è retto e giusto, egli fa
vivere se stesso.
Ha riflettuto, si è allontanato da tutte
le colpe commesse: egli certo vivrà
e non morirà».
Parola di Dio.
Vangelo.
Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello.
Dal Vangelo secondo
Matteo (5,20-26) anno pari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella
degli scribi e dei farisei, non entrerete
nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi:
"Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà
essere sottoposto al giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il
proprio fratello dovrà essere sottoposto
al giudizio.
Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà
essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli
dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco
della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta
all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello
ha qualche cosa contro di te, lascia lì il
tuo dono davanti all'altare, va' prima
a riconciliarti con il tuo fratello e poi
torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d'accordo con il tuo
avversario mentre sei in cammino con
lui, perché l'avversario non ti consegni
al giudice e il giudice alla guardia, e tu
venga gettato in prigione.
In verità io ti dico: non uscirai di là finché
non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Da un punto di vista, la giustizia dei
farisei era ineccepibile.
Il problema era nei contenuti; essi erano
fermi a un’idea di osservanza della legge
puramente esteriore.
Ma Dio, dei nostri atti esterni non sa
proprio cosa farsene, se poi ad essi non
corrisponde un preciso atteggiamento
interiore.
Per questo il Signore sottolinea alcune
situazioni nelle quali è assolutamente
necessario vigilare su se stessi; non c’è
bisogno di uccidere fisicamente qualcuno,
se lo abbiamo insultato o gli abbiamo tolto
la sua dignità con il giudizio o la
maldicenza.
Siamo già passibili di pena, se abbiamo
questo atteggiamento.
Allora, forse è il caso di imparare sul
serio a vigilare sul proprio cuore e su
ciò che ci si muove dentro ogni giorno,
perché alle azioni corrispondono
le intenzioni.
Facciamo delle belle azioni verso il
nostro prossimo, solo così potremo
entrare nel Regno dei Cieli, non è
sempre facile ed allora aiutiamoci
con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.


