mercoledì 1 aprile 2026

Il Vangelo del Mercoledì 1 Aprile 2026

 

Mercoledì della settimana Santa.

Sant’Ugo di Grenoble, vescovo.

Prima lettura.

Non ho sottratto la faccia

agli insulti e agli sputi.

Dal libro del profeta Isaìa (50,4-9a)

Il Signore Dio mi ha dato una lingua

da discepolo, perché io sappia

indirizzare una parola allo sfiduciato.

Ogni mattina fa attento il mio orecchio

perché io ascolti come i discepoli.

Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio

e io non ho opposto resistenza, non

mi sono tirato indietro.

Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,

le mie guance a coloro che mi strappavano

la barba; non ho sottratto la faccia agli

insulti e agli sputi.

Il Signore Dio mi assiste, per questo

non resto svergognato, per questo rendo

la mia faccia dura come pietra, sapendo

di non restare confuso.

È vicino chi mi rende giustizia: chi

oserà venire a contesa con me?

Affrontiamoci.

Chi mi accusa? Si avvicini a me.

Ecco, il Signore Dio mi assiste: chi

mi dichiarerà colpevole?

Parola di Dio.

Vangelo.

Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta

scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal

quale il Figlio dell'uomo viene tradito!

Dal Vangelo secondo

Matteo (26,14-25) anno pari.

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato

Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti

e disse: «Quanto volete darmi perché

io ve lo consegni?».

E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.

Da quel momento cercava l'occasione

propizia per consegnare Gesù.

Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli

si avvicinarono a Gesù e gli dissero:

«Dove vuoi che prepariamo per te,

perché tu possa mangiare la Pasqua?».

Ed egli rispose: «Andate in città, da un

tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio

tempo è vicino; farò la Pasqua da te

con i miei discepoli"».

I discepoli fecero come aveva loro

ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Venuta la sera, si mise a tavola

con i Dodici.

Mentre mangiavano, disse: «In verità

io vi dico: uno di voi mi tradirà».

Ed essi, profondamente rattristati,

cominciarono ciascuno a domandargli:

«Sono forse io, Signore?».

Ed egli rispose: «Colui che ha messo

con me la mano nel piatto, è quello

che mi tradirà.

Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta

scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal

quale il Figlio dell'uomo viene tradito!

Meglio per quell'uomo se non fosse

mai nato!».

Giuda, il traditore, disse: «Rabbì,

sono forse io?».

Gli rispose: «Tu l'hai detto».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Vi è qualcosa di odioso e di

incomprensibile nel gesto di Giuda.

Egli non vende soltanto Gesù ai suoi

nemici, ma anche l’amicizia, la fiducia

e la confidenza che il Signore aveva

posto in lui nei tre anni in cui erano

stati insieme.

Per questo il suo modo di agire lascia

perplessi; si può avere un comportamento

simile nei confronti di colui che è amore

e che, nei giorni del suo ministero, ha

fatto soltanto del bene?

Eppure, forse la domanda andrebbe

posta in un altro modo.

Perché, nonostante sappiamo bene

queste cose, anche noi continuiamo

a vendere Gesù?

Lo facciamo con molta disinvoltura

quando scegliamo di non seguire la

sua Parola per perderci dietro al

peccato e alle sue funeste conseguenze.

Ed allora, per non cadere nelle

tentazioni, dobbiamo sempre

chiedere aiuto alla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

martedì 31 marzo 2026

Il Vangelo del Martedì 31 Marzo 2026

 

Martedì della settimana Santa.

San Beniamino, Diacono e martire.

Prima Lettura.

Io ti renderò luce delle nazioni,

perché porti la mia salvezza fino

all'estremità della terra.

Dal libro del profeta Isaìa (49,1-6)

Ascoltatemi, o isole, udite attentamente,

nazioni lontane; il Signore dal seno

materno mi ha chiamato, fino dal grembo

di mia madre ha pronunciato il mio nome.

Ha reso la mia bocca come spada affilata,

mi ha nascosto all'ombra della sua mano,

mi ha reso freccia appuntita, mi ha

riposto nella sua farètra.

Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,

sul quale manifesterò la mia gloria».

Io ho risposto: «Invano ho faticato, per

nulla e invano ho consumato le mie forze.

Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,

la mia ricompensa presso il mio Dio».

Ora ha parlato il Signore, che mi ha

plasmato suo servo dal seno materno

per ricondurre a lui Giacobbe e a lui

riunire Israele-poiché ero stato onorato

dal Signore e Dio era stato la mia forza-,

e ha detto: «È troppo poco che tu sia

mio servo per restaurare le tribù di

Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele.

Io ti renderò luce delle nazioni, perché

porti la mia salvezza fino all'estremità

della terra».

Parola di Dio.

Vangelo.

Uno di voi mi tradirà.

Non canterà il gallo, prima che

tu non m'abbia rinnegato tre volte.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (13,21-33.36-38) anno pari.

In quel tempo, [mentre era a mensa con

i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente

turbato e dichiarò: «In verità, in verità

io vi dico: uno di voi mi tradirà».

I discepoli si guardavano l'un l'altro,

non sapendo bene di chi parlasse.

Ora uno dei discepoli, quello che Gesù

amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.

Simon Pietro gli fece cenno di

informarsi chi fosse quello di cui parlava.

Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli

disse: «Signore, chi è?».

Rispose Gesù: «È colui per il quale

intingerò il boccone e glielo darò».

E, intinto il boccone, lo prese e lo diede

a Giuda, figlio di Simone Iscariòta.

Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui.

Gli disse dunque Gesù: «Quello che

vuoi fare, fallo presto».

Nessuno dei commensali capì perché gli

avesse detto questo; alcuni infatti

pensavano che, poiché Giuda teneva

la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra

quello che ci occorre per la festa», oppure

che dovesse dare qualche cosa ai poveri.

Egli, preso il boccone, subito uscì.

Ed era notte.

Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il

Figlio dell'uomo è stato glorificato,

e Dio è stato glorificato in lui.

Se Dio è stato glorificato in lui, anche

Dio lo glorificherà da parte sua e lo

glorificherà subito.

Figlioli, ancora per poco sono con voi;

voi mi cercherete ma, come ho detto ai

Giudei, ora lo dico anche a voi: dove

vado io, voi non potete venire».

Simon Pietro gli disse: «Signore,

dove vai?».

Gli rispose Gesù: «Dove io vado,

tu per ora non puoi seguirmi; mi

seguirai più tardi».

Pietro disse: «Signore, perché non

posso seguirti ora?

Darò la mia vita per te!».

Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me?

In verità, in verità io ti dico: non canterà

il gallo, prima che tu non m'abbia

rinnegato tre volte».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Non si può non osservare, con una certa

tristezza, che il modo di fare di Pietro

è terribilmente simile al nostro.

Quante volte abbiamo solennemente

promesso che non avremmo mai tradito

il Signore, eppure; quante volte è bastato

un contrasto, una presa in giro o

un’opinione diversa dalla nostra per

vergognarci di Lui e per dire che

non lo conoscevamo?

Eppure, Dio ha pazienza anche con noi,

così come l’ha avuta per Pietro.

Egli non guarda al nostro tradimento,

ma alla voglia che abbiamo di

essere suoi amici.

Per tale motivo, con misericordia

e benevolenza, ci accoglie così come

siamo, pur con le nostre infedeltà.

Sarebbe bello se anche noi, di tanto in

tanto, potessimo versare lacrime e

preghiere di riconoscenza per Lui.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

lunedì 30 marzo 2026

Il Vangelo del Lunedì 30 Marzo 2026

 

Lunedì della settimana Santa.

Lunedì Santo, Maria unge i piedi di Gesù.

Prima lettura.

Non griderà, non farà udire

in piazza la sua voce.

Dal libro del profeta Isaìa (42,1-7)

«Ecco il mio servo che io sostengo,

il mio eletto di cui mi compiaccio.

Ho posto il mio spirito su di lui;

egli porterà il diritto alle nazioni.

Non griderà né alzerà il tono, non farà

udire in piazza la sua voce, non spezzerà

una canna incrinata, non spegnerà uno

stoppino dalla fiamma smorta;

proclamerà il diritto con verità.

Non verrà meno e non si abbatterà, finché

non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le

isole attendono il suo insegnamento».

Così dice il Signore Dio, che crea i cieli

e li dispiega, distende la terra con ciò che

vi nasce, dà il respiro alla gente che la

abita e l'alito a quanti camminano su di

essa: «Io, il Signore, ti ho chiamato per

la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho

formato e ti ho stabilito come alleanza

del popolo e luce delle nazioni, perché

tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire

dal carcere i prigionieri, dalla reclusione

coloro che abitano nelle tenebre».

Parola di Dio.

Vangelo.

Lasciala fare, perché essa lo conservi

per il giorno della mia sepoltura.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (12,1-11) anno pari.

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò

a Betània, dove si trovava Làzzaro, che

egli aveva risuscitato dai morti.

E qui fecero per lui una cena: Marta

serviva e Làzzaro era uno dei commensali.

Maria allora prese trecento grammi di

profumo di puro nardo, assai prezioso,

ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò

con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì

dell'aroma di quel profumo.

Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi

discepoli, che stava per tradirlo, disse:

«Perché non si è venduto questo profumo

per trecento denari e non si sono

dati ai poveri?».

Disse questo non perché gli importasse

dei poveri, ma perché era un ladro e,

siccome teneva la cassa, prendeva quello

che vi mettevano dentro.

Gesù allora disse: «Lasciala fare,

perché ella lo conservi per il giorno

della mia sepoltura.

I poveri infatti li avete sempre con voi,

ma non sempre avete me».

Intanto una grande folla di Giudei venne

a sapere che egli si trovava là e accorse,

non solo per Gesù, ma anche per vedere

Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti.

I capi dei sacerdoti allora decisero di

uccidere anche Làzzaro, perché molti

Giudei se ne andavano a causa di lui

e credevano in Gesù.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Non c’è nulla di più bello che sprecare

qualcosa per Gesù, senza stare a contare

o a valutare quanto abbiamo

consumato per Lui.

L’egoismo, il tornaconto e il tradimento

vorrebbero dare un prezzo a ciò che non

può averlo; l’amicizia.

Ci sono persone che hanno il grande

pregio di capire che, nella vita, non ci

sono cose o azioni particolarmente gravose

o difficili, quando le si fanno per Dio.

È necessario saper mettere da parte se

stessi, per poter rispondere con amore

a un amore che è gratuito e non chiede

nulla in cambio; è proprio l’amore di Dio.

Quando entrerai in questo dinamismo di

gratitudine e di dono, soprattutto nei

confronti di Dio, allora capirai il gesto

di Maria di Betània; anche tu sarai in

grado di compierne allo stesso modo.

Non è facile, solo la preghiera ci può aiutare.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Il Vangelo del Mercoledì 1 Aprile 2026

  Mercoledì della settimana Santa. Sant’Ugo di Grenoble, vescovo. Prima lettura. Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sput...