Della seconda settimana di Pasqua.
San Roberto di La Chaise-Dieu, abate.
Prima lettura.
Gli apostoli se ne andarono dal sinedrio,
lieti di essere stati giudicati degni di
subire oltraggi per il nome di Gesù.
Dagli Atti degli Apostoli (5,34-42)
In quei giorni, si alzò nel sinedrio un
fariseo, di nome Gamalièle, dottore della
Legge, stimato da tutto il popolo.
Diede ordine di far uscire [gli apostoli]
per un momento e disse: «Uomini di
Israele, badate bene a ciò che state
per fare a questi uomini.
Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che
pretendeva di essere qualcuno, e a lui si
aggregarono circa quattrocento uomini.
Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati
persuadére da lui furono dissolti e
finirono nel nulla.
Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al
tempo del censimento, e indusse gente
a seguirlo, ma anche lui finì male,
e quelli che si erano lasciati persuadére
da lui si dispersero.
Ora perciò io vi dico: non occupatevi
di questi uomini e lasciateli andare.
Se infatti questo piano o quest'opera
fosse di origine umana, verrebbe
distrutta; ma, se viene da Dio, non
riuscirete a distruggerli.
Non vi accada di trovarvi addirittura
a combattere contro Dio!».
Seguirono il suo parere e, richiamati
gli apostoli, li fecero flagellare
e ordinarono loro di non parlare
nel nome di Gesù.
Quindi li rimisero in libertà.
Essi allora se ne andarono via dal
sinedrio, lieti di essere stati giudicati
degni di subire oltraggi per il
nome di Gesù.
E ogni giorno, nel tempio e nelle case,
non cessavano di insegnare e di
annunciare che Gesù è il Cristo.
Parola di Dio.
Vangelo.
Gesù distribuì i pani a quelli che
erano seduti, quanto ne volevano.
Dal Vangelo secondo
Giovanni (6,1-15) anno pari.
In quel tempo, Gesù passò all'altra riva
del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,
e lo seguiva una grande folla, perché
vedeva i segni che compiva sugli infermi.
Gesù salì sul monte e là si pose a sedere
con i suoi discepoli.
Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che
una grande folla veniva da lui e disse
a Filippo: «Dove potremo comprare il
pane perché costoro abbiano da mangiare?».
Diceva così per metterlo alla prova;
egli infatti sapeva quello che stava
per compiere.
Gli rispose Filippo: «Duecento denari
di pane non sono sufficienti neppure
perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea,
fratello di Simon Pietro: «C'è qui un
ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due
pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?».
Rispose Gesù: «Fateli sedere».
C'era molta erba in quel luogo.
Si misero dunque a sedere ed erano
circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver
reso grazie, li diede a quelli che erano
seduti, e lo stesso fece dei pesci,
quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi
discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati,
perché nulla vada perduto».
Li raccolsero e riempirono dodici canestri
con i pezzi dei cinque pani d'orzo,
avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli
aveva compiuto, diceva: «Questi è
davvero il profeta, colui che viene
nel mondo!».
Ma Gesù, sapendo che venivano a
prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo
sul monte, lui da solo.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù si ritira da solo sul monte appena
comprende che la gente vuole farlo re.
Egli, che conosce la folla, sa bene che il
miracolo compiuto è stato del tutto
frainteso.
Spesso anche noi fraintendiamo il Signore;
quando infatti cerchiamo da Lui semplici
soluzioni immediate ai nostri problemi,
senza renderci conto che è venuto per
darci ben più di quanto chiediamo.
Lo riduciamo a un idolo o a un amuleto
portafortuna; questo è il motivo per cui,
a volte, non ci esaudisce.
Come nostro Padre, Dio vuole il nostro
vero bene, e spesso tale bene passa per
vie che non implicano la soluzione
immediata di certe situazioni che
viviamo e che ci sembra urgente risolvere.
È importante chiedere a Dio di intervenire
nella soluzione dei nostri problemi,
attraverso la preghiera, ma è anche
importante aprirci alla sua volontà che,
a volte, ci chiede di aspettare per
ricevere grazie ancora più grandi.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.


