Della 4° settimana di Pasqua.
Santa Caterina da Siena,
vergine e dottore della Chiesa.
Prima lettura.
Il sangue di Gesù ci purifica
da ogni peccato.
Dalla prima lettera di
san Giovanni apostolo (1,5-2,2.
Figlioli miei, questo è il messaggio che
abbiamo udito da lui e che noi vi
annunciamo: Dio è luce e in lui non
c'è tenebra alcuna.
Se diciamo di essere in comunione con
lui e camminiamo nelle tenebre, siamo
bugiardi e non mettiamo in pratica la verità.
Ma se camminiamo nella luce, come egli
è nella luce, siamo in comunione gli uni
con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio
suo, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato,
inganniamo noi stessi e la verità
non è in noi.
Se confessiamo i nostri peccati, egli è
fedele e giusto tanto da perdonarci i
peccati e purificarci da ogni iniquità.
Se diciamo di non avere peccato,
facciamo di lui un bugiardo e la sua
parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose
perché non pecchiate; ma se qualcuno
ha peccato, abbiamo un Paràclito
presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto.
È lui la vittima di espiazione per i nostri
peccati; non soltanto per i nostri,
ma anche per quelli di tutto il mondo.
Parola di Dio.
Vangelo.
Hai nascosto queste cose ai sapienti
e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Dal Vangelo secondo
Matteo (11,25-30) anno pari.
In quel tempo Gesù disse: "Ti rendo lode,
Padre, Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto queste cose ai sapienti
e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così hai deciso nella
tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio;
nessuno conosce il Figlio se non il Padre,
e nessuno conosce il Padre se non il Figlio
e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi
e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e
imparate da me, che sono mite e umile
di cuore, e troverete ristoro per
la vostra vita.
Il mio giogo infatti è dolce e il
mio peso leggero".
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il Padre rivela i suoi segreti d’amore,
solo al Figlio e a coloro a cui questi
vuole comunicarli.
I santi, sono proprio questi amici di Gesù,
i quali ricevono tale intima rivelazione.
Per essere parte di tale numero, non si
deve immaginare di dover fare chissà
che cosa; l’unica condizione per
ricevere queste confidenze da parte
del Maestro, è essere umili.
Infatti, Dio non rivela i suoi segreti
a chi è pieno di sé.
Caterina da Sienz, ebbe a che fare con
i nobili, i potenti e i Papi del suo tempo;
eppure rimase sempre umile.
È proprio questa umiltà, che ci rende
disponibili ai piani di Dio e, ci fa creta
malleabile tra le sue mani.
Queste sono le persone di cui ha bisogno.
Se comprendiamo questo, la strada verso
la nostra santificazione, diventa più chiara
e pronta per essere percorsa con gioia.
Facciamoci santi, amici,
con l’aiuto della preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.


