venerdì 5 dicembre 2025

Il Vangelo del Sabato 6 Dicembre 2025

 

Della 1° settimana di Avvento.

San Nicola di Bari, vescovo.

Prima Lettura.

A un tuo grido di supplica

il Signore ti farà grazia.

Dal libro del profeta

Isaìa (30,19-21;23-26)

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme,

tu non dovrai più piangere.

A un tuo grido di supplica [il Signore] ti

farà grazia; appena udrà, ti darà risposta.

Anche se il Signore ti darà il pane

dell'afflizione e l'acqua della tribolazione,

non si terrà più nascosto il tuo maestro;

i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,

i tuoi orecchi sentiranno questa parola

dietro di te: «Questa è la strada, percorretela»,

caso mai andiate a destra o a sinistra.

Allora egli concederà la pioggia per il

seme che avrai seminato nel terreno,

e anche il pane, prodotto della terra,

sarà abbondante e sostanzioso; in quel

giorno il tuo bestiame pascolerà su

un vasto prato.

I buoi e gli asini che lavorano la terra

mangeranno biada saporita, ventilata

con la pala e con il vaglio.

Su ogni monte e su ogni colle elevato

scorreranno canali e torrenti d'acqua

nel giorno della grande strage, quando

cadranno le torri.

La luce della luna sarà come la luce del

sole e la luce del sole sarà sette volte di

più, come la luce di sette giorni, quando

il Signore curerà la piaga del suo popolo

e guarirà le lividure prodotte dalle

sue percosse.

Parola di Dio.

Vangelo.

Vedendo le folle, ne sentì compassione.

Dal Vangelo secondo

Matteo (9,35-38-10,1.6-8) anno pari.

In quel tempo, Gesù percorreva tutte le

città e i villaggi, insegnando nelle loro

sinagoghe, annunciando il vangelo del

Regno e guarendo ogni malattia

e ogni infermità.

Vedendo le folle, ne sentì compassione,

perché erano stanche e sfinite come

pecore che non hanno pastore.

Allora disse ai suoi discepoli: «La messe

è abbondante, ma sono pochi gli operai!

Pregate dunque il signore della messe,

perché mandi operai nella sua messe!».

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli,

diede loro potere sugli spiriti impuri

per scacciarli e guarire ogni malattia

e ogni infermità.

E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi

alle pecore perdute della casa d'Israele.

Strada facendo, predicate, dicendo che

il regno dei cieli è vicino.

Guarite gli infermi, risuscitate i morti,

purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.

Gratuitamente avete ricevuto,

gratuitamente date».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Quando gli apostoli venivano portati

davanti al sinedrio, e veniva loro intimato

di non parlare più nel nome di Gesù, essi

dicevano di non poter tacere ciò di cui

erano stati testimoni.

Questo, in altri termini, significa dare

gratuitamente ciò che si è ricevuto.

Noi siamo stati testimoni di cose ben più

grandi persino di quelle che hanno visto

ed udito gli apostoli; come possiamo

tacerle e fare finta di nulla davanti al

mondo così assetato di verità e di salvezza?

Per questo motivo, Gesù ci dice di non

tenere per noi ciò che abbiamo ricevuto

senza nostro merito.

Si tratta di condividere una grazia che ci

è stata data e che può salvare tanti, come

ha salvato noi.

Raccontiamo con semplicità l’amore che

abbiamo ricevuto da Dio, ed anche noi

saremo apostoli di questo amore,

aiutandoci con la preghiera.

Buona giornata, Fausto.

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