giovedì 4 dicembre 2025

Il Vangelo del Venerdì 5 Dicembre 2025

 

Della 1° Settimana di Avvento.

San Saba Archimandrita, abate.

Prima Lettura.

In quel giorno gli occhi

dei ciechi vedranno.

Dal libro del profeta Isaìa (29,17-24)

Così dice il Signore Dio: «Certo, ancora

un po' e il Libano si cambierà in un

frutteto e il frutteto sarà considerato

una selva.

Udranno in quel giorno i sordi le parole

del libro; liberati dall'oscurità e dalle

tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno.

Gli umili si rallegreranno di nuovo nel

Signore, i più poveri gioiranno nel

Santo d'Israele.

Perché il tiranno non sarà più, sparirà

l'arrogante, saranno eliminati quanti

tramano iniquità,

quanti con la parola rendono colpevoli

gli altri, quanti alla porta tendono tranelli

al giudice e rovinano il giusto per un nulla.

Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il

Signore, che riscattò Abramo: "D'ora in

poi Giacobbe non dovrà più arrossire,

il suo viso non impallidirà più, poiché

vedendo i suoi figli l'opera delle mie mani

tra loro, santificheranno il mio nome,

santificheranno il Santo di Giacobbe

e temeranno il Dio d'Israele.

Gli spiriti traviati apprenderanno la

sapienza, quelli che mormorano

impareranno la lezione"».

Parola di Dio.

Vangelo.

Gesù guarisce due ciechi

che credono in lui.

Dal Vangelo secondo

Matteo (9,27-31) anno dispari.

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava,

due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio

di Davide, abbi pietà di noi!».

Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono

e Gesù disse loro: «Credete che io possa

fare questo?».

Gli risposero: «Sì, o Signore!».

Allora toccò loro gli occhi e disse:

«Avvenga per voi secondo la vostra fede».

E si aprirono loro gli occhi.

Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate

che nessuno lo sappia!».

Ma essi, appena usciti, ne diffusero la

notizia in tutta quella regione.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Più che compiere il miracolo, Gesù si

sincera della fede dei due ciechi e

riconosce che è proprio grazie a questa

che essi hanno riacquistato la vista.

È la loro stessa fede nella sua persona

che compie la guarigione.

Chissà quante cose chiediamo a Dio,

e facciamo davvero bene a farlo!

Ma quando Gesù ci pone la stessa

domanda che ha posto ai due ciechi,

se cioè crediamo che possa fare quanto

gli chiediamo, come e quando a Lui

piace, forse la nostra risposta non

è altrettanto decisa.

Quante grazie Dio vuole farci, e noi vi

rinunciamo proprio perché la nostra

fede non è forte?

Allora, dobbiamo darci da fare per

farla crescere.

La preghiera e la frequentazione continua

del Signore nei Sacramenti è la nostra

medicina e ci viene in aiuto per diventare

autentici credenti in Lui.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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