mercoledì 3 dicembre 2025

Il Vangelo del Giovedì 4 Dicembre 2025

 

Della 1° settimana di Avvento.

Santa Barbara, Vergine e Martire.

Prima Lettura.

Entri una nazione giusta

che si mantiene fedele.

Dal libro del profeta Isaìa (26,1-6)

In quel giorno si canterà questo canto nella

terra di Giuda: «Abbiamo una città forte;

mura e bastioni egli ha posto a salvezza.

Aprite le porte: entri una nazione giusta,

che si mantiene fedele.

La sua volontà è salda; tu le assicurerai

la pace, pace perché in te confida.

Confidate nel Signore sempre, perché il

Signore è una roccia eterna, perché egli

ha abbattuto coloro che abitavano in alto,

ha rovesciato la città eccelsa, l'ha

rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo.

I piedi la calpestano: sono i piedi degli

oppressi, i passi dei poveri».

Parola di Dio.

Vangelo.

Chi fa la volontà del Padre mio,

entrerà nel regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo

Matteo (7,21.24-27) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi

discepoli: «Non chiunque mi dice:

"Signore, Signore", entrerà nel regno

dei cieli, ma colui che fa la volontà

del Padre mio che è nei cieli.

Perciò chiunque ascolta queste mie

parole e le mette in pratica, sarà simile

a un uomo saggio, che ha costruito

la sua casa sulla roccia.

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,

soffiarono i venti e si abbatterono su

quella casa, ma essa non cadde, perché

era fondata sulla roccia.

Chiunque ascolta queste mie parole e

non le mette in pratica, sarà simile a un

uomo stolto, che ha costruito la sua

casa sulla sabbia.

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,

soffiarono i venti e si abbatterono su

quella casa, ed essa cadde e la sua

rovina fu grande».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Molti di noi vorremmo che il cammino

di conversione non costasse più

dell’impegno che ci vuole per fare

una bella preghiera al Signore.

Considerando che la preghiera da noi

elevata al Signore è da Lui sempre

ascoltata, ci rendiamo conto però che

questo è davvero troppo poco.

Infatti, se la nostra fede e le invocazioni

che eleviamo al Signore non sono poi

seguite da un’autentica volontà di

cambiamento di vita e di conversione,

a cosa servono?

Gesù, per esprimere quest’incoerenza

di fondo, utilizza l’immagine della casa.

Sarebbe davvero stupido costruire una

casa sulla sabbia; eppure ciò che tanti

di noi fanno è esattamente questo.

Quando non prendiamo sul serio l’invito

di Gesù a convertirci, fondiamo la nostra

vita su ciò che è precario e, prima o poi,

tutto crolla.

Costruire la propria casa sulla roccia

richiede impegno e preghiera, ma porta

come frutto la presenza di Dio.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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