Della 1° settimana del Tempo Ordinario.
Sant'Antonio, Abate.
Prima Lettura.
Ecco l’uomo di cui il Signore ha
detto: costui reggerà il mio popolo.
Dal primo libro di
Samuèle (9,1-4.17-19.26a;10,1a)
C’era un uomo della tribù di Beniamino,
chiamato Kis, figlio di Abièl, figlio di
Seror, figlio di Becoràt, figlio di Afìach,
un Beniaminita, uomo di valore.
Costui aveva un figlio chiamato Saul,
prestante e bello: non c’era nessuno più
bello di lui tra gli Israeliti; superava dalla
spalla in su chiunque altro del popolo.
Ora le asine di Kis, padre di Saul, si
smarrirono, e Kis disse al figlio Saul:
«Su, prendi con te uno dei domestici
e parti subito in cerca delle asine».
Attraversarono le montagne di Èfraim,
passarono al territorio di Salisà, ma
non le trovarono.
Si recarono allora nel territorio di Saalìm,
ma non c’erano; poi percorsero il territorio
di Beniamino e non le trovarono.
Quando Samuèle vide Saul, il Signore
gli confermò: «Ecco l’uomo di cui ti ho
parlato: costui reggerà il mio popolo».
Saul si accostò a Samuèle in mezzo alla
porta e gli chiese: «Indicami per favore
la casa del veggente».
Samuèle rispose a Saul: «Sono io
il veggente.
Precedimi su, all’altura.
Oggi voi due mangerete con me.
Ti congederò domani mattina e ti darò
indicazioni su tutto ciò che hai in mente.
Di buon mattino, al sorgere dell’aurora,
Samuèle prese l’ampolla dell’olio e la
versò sulla testa di Saul.
Parola di Dio.
Vangelo.
Non sono venuto a chiamare
i giusti, ma i peccatori.
Dal Vangelo secondo
Marco (2,13-17) anno pari.
In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo
il mare; tutta la folla veniva a lui ed
egli insegnava loro.
Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo,
seduto al banco delle imposte, e gli
disse: «Seguimi».
Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche
molti pubblicani e peccatori erano a tavola
con Gesù e i suoi discepoli; erano molti
infatti quelli che lo seguivano.
Allora gli scribi dei farisei, vedendolo
mangiare con i peccatori e i pubblicani,
dicevano ai suoi discepoli: «Perché
mangia e beve insieme ai pubblicani
e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non
sono i sani che hanno bisogno del
medico, ma i malati; io non sono
venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il Dio in cui credevano i farisei era molto
differente da quello annunciato da Gesù;
essi infatti lo cercavano nella solennità
del tempio e nell’ampollosità delle
liturgie, proprio mentre Egli, invece,
se ne andava passeggiando per le
strade del mondo chiamando i peccatori
a entrare in comunione con Lui; essi
cercavano l’ideale della perfezione
e della purificazione tenendosi lontani
da ogni contaminazione, mentre Lui se
ne andava in giro a cercare gli ammalati,
gli schiavi, i pubblicani e le prostitute,
cioè coloro che avevano più bisogno
della misericordia del Padre.
Se vogliamo anche noi trovare Dio,
cerchiamolo tra coloro a cui nessuno
mai dà retta; cerchiamolo tra i malati
e tra coloro che non hanno voce per farsi
sentire; solo lì sicuramente lo troveremo,
facendoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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