mercoledì 22 ottobre 2025

Il Vangelo del Giovedì 23 Ottobre 2025

 

Della 29° settimana del Tempo Ordinario.

San Giovanni da Capestrano, sacerdote.

Prima Lettura.

Ora, liberati dal peccato,

siete stati fatti servi di Dio.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (6,19-23)

Fratelli, parlo un linguaggio umano

a causa della vostra debolezza.

Come infatti avete messo le vostre

membra a servizio dell'impurità e

dell'iniquità, per l'iniquità, così ora

mettete le vostre membra a servizio

della giustizia, per la santificazione.

Quando infatti eravate schiavi del peccato,

eravate liberi nei riguardi della giustizia.

Ma quale frutto raccoglievate allora

da cose di cui ora vi vergognate?

Il loro traguardo infatti è la morte.

Ora invece, liberati dal peccato e fatti

servi di Dio, raccogliete il frutto per la

vostra santificazione e come traguardo

avete la vita eterna.

Perché il salario del peccato è la morte;

ma il dono di Dio è la vita eterna in

Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio.

Vangelo.

Non sono venuto a portare

pace sulla terra, ma divisione.

Dal Vangelo secondo

Luca (12,49-53) anno dispari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi

discepoli: “Sono venuto a gettare fuoco

sulla terra, e quanto vorrei che

fosse già acceso!

Ho un battesimo nel quale sarò

battezzato, e come sono angosciato

finché non sia compiuto!

Pensate che io sia venuto a portare

pace sulla terra?

No, io vi dico, ma divisione.

D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono

cinque persone, saranno divisi tre contro

due e due contro tre; si divideranno

padre contro figlio e figlio contro padre,

madre contro figlia e figlia contro madre ,

suocera contro nuora e nuora contro suocera”.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Quasi grida, Gesù; sono venuto

a portare il fuoco!

Non la quiete dei cimiteri, non la

rassicurante conferma delle istituzioni

e degli ordinamenti, non la staticissima

religione che uccide la fede!

Quanti pensano che il cristianesimo e la

Chiesa, in particolare, abbiano a che

fare con la quiete, con la conservazione

al limite dell’imbalsamazione!

E, invece, il Maestro avverte; chi incontra

Lui incontra il fuoco, un fuoco che divora,

che consuma, che scalda, che illumina.

E descrive la situazione del discepolo

che si trova, per colpa del Vangelo,

ad entrare in conflitto addirittura con

i propri famigliari, perché il Vangelo è

portatore di una verità e di un forza che

superano i legami affettivi e di parentela.

Com’è, allora, che la gente percepisce la

fede cristiana come un gigantesco anestetico?

Perché abbiamo ridotto a rassicuranti

regole morali la dinamica forza

eversiva del Vangelo!

Torniamo al fuoco, per favore, togliamo

tutto ciò che lo soffoca, che gli impedisce

di divampare, potente, e di scaldare i cuori,

di convertire le anime, di appassionare le vite.

Non è con la tiepidezza delle scelte che

porteremo il Vangelo ad ogni uomo,

ma con la preghiera e la fede!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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