mercoledì 8 ottobre 2025

Il Vangelo del Giovedì 9 Ottobre 2025

 

Della 27° settimana del Tempo Ordinario.

San Dionigi e compagni, vescovo e martiri.

Prima Lettura.

Ecco, sta per venire il giorno

rovente come un forno.

Dal libro del profeta Malachìa (3,13-20a)

Duri sono i vostri discorsi contro di

me-dice il Signore-e voi andate dicendo:

«Che cosa abbiamo detto contro di te?».

Avete affermato: «È inutile servire Dio:

che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver

osservato i suoi comandamenti o dall’aver

camminato in lutto davanti al Signore

degli eserciti?

Dobbiamo invece proclamare beati

i superbi che, pur facendo il male,

si moltiplicano e, pur provocando

Dio, restano impuniti».

Allora parlarono tra loro i timorati di Dio.

Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò:

un libro di memorie fu scritto davanti

a lui per coloro che lo temono e che

onorano il suo nome.

Essi diverranno-dice il Signore degli

 eserciti-la mia proprietà particolare

nel giorno che io preparo.

Avrò cura di loro come il padre ha cura

del figlio che lo serve.

Voi allora di nuovo vedrete la differenza

fra il giusto e il malvagio, fra chi serve

Dio e chi non lo serve.

Ecco infatti: sta per venire il giorno

rovente come un forno.

Allora tutti i superbi e tutti coloro che

commettono ingiustizia saranno come

paglia; quel giorno, venendo,

li brucerà-dice il Signore degli

eserciti-fino a non lasciar loro né

radice né germoglio.

Per voi, che avete timore del mio nome,

sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio.

Vangelo.

Chiedete e vi sarà dato.

Dal Vangelo secondo

Luca (11,5-13) anno dispari.

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:

«Se uno di voi ha un amico e a

mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico,

prestami tre pani, perché è giunto da me

un amico da un viaggio e non ho nulla

da offrirgli”, e se quello dall’interno

gli risponde: “Non m’importunare,

la porta è già chiusa, io e i miei bambini

siamo a letto, non posso alzarmi per

darti i pani”, vi dico che, anche se non

si alzerà a darglieli perché è suo amico,

almeno per la sua invadenza si alzerà

a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà

dato, cercate e troverete, bussate

e vi sarà aperto.

Perché chiunque chiede riceve e chi

cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Quale padre tra voi, se il figlio gli

chiede un pesce, gli darà una serpe

al posto del pesce?

O se gli chiede un uovo, gli darà

uno scorpione?

Se voi dunque, che siete cattivi, sapete

dare cose buone ai vostri figli, quanto

più il Padre vostro del cielo darà lo

Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Buffo; il Signore ci chiede di insistere.

La nostra preghiera, spesso, è invece

saltuaria e poco convinta.

Ci rivolgiamo a Dio solo quando non ne

possiamo più e sappiamo di non farcela.

O, peggio, per chiedergli di risolvere

delle questioni che, a rigore, potremmo

benissimo risolvere da noi stessi.

La preghiera è una questione di passione

e di cuore, di costanza e di insistenza,

attenti, però; è ad un Padre che ci

rivolgiamo, non a un despota.

E se Dio non esaudisce le nostre

preghiere, cosa dobbiamo pensare?

Come diceva sant’Agostino; il Signore

ci fa aspettare perché il nostro desiderio

è fiacco e deve rafforzarsi, o perché la

cosa che chiediamo non è il nostro bene.

O, aggiungo io, perché sbagliamo

indirizzo di posta rivolgendoci ad

un Dio che non esiste!

I genitori sanno di cosa hanno bisogno

i propri figli e anche un ‘no’, talora,

può essere salutare, anche se il bambino,

vedendosi rifiutato, fa i capricci.

Così, dice Gesù, il Padre per noi

desidera solo cose buone.

Come dico spesso, a me non è mai

successo di vedere esaudita una sola

delle cose che ho chiesto.

Ma Dio mi ha concesso tutto ciò che

desideravo, anche senza saperlo,

per questo preghiamolo insistentemente.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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