lunedì 20 ottobre 2025

Il Vangelo del Lunedì 20 Ottobre 2025

 

Della 29° settimana del Tempo Ordinario.

Santa Maria Bertilla Boscardin, vergine.

Prima Lettura.

È stato scritto anche per noi, ai quali

deve essere accreditato: a noi che crediamo.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (4,20-25)

Fratelli, di fronte alla promessa di Dio

non esitò per incredulità, ma si rafforzò

nella fede e diede gloria a Dio,

pienamente convinto che quanto egli

aveva promesso era anche capace

di portarlo a compimento.

Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.

E non soltanto per lui è stato scritto che

gli fu accreditato, ma anche per noi,

ai quali deve essere accreditato: a noi

che crediamo in colui che ha risuscitato

dai morti Gesù nostro Signore, il quale

è stato consegnato alla morte a causa

delle nostre colpe ed è stato risuscitato

per la nostra giustificazione.

Parola di Dio.

Vangelo.

Quello che hai preparato, di chi sarà?

Dal Vangelo secondo

Luca (12,13-21) anno dispari.

Uno della folla gli disse: "Maestro, di' a

mio fratello che divida con me l'eredità".

Ma egli rispose: "O uomo, chi mi ha

costituito giudice o mediatore

sopra di voi?".

E disse loro: "Fate attenzione e tenetevi

lontani da ogni cupidigia perché, anche

se uno è nell'abbondanza, la sua vita non

dipende da ciò che egli possiede".

Poi disse loro una parabola: "La

campagna di un uomo ricco aveva

dato un raccolto abbondante.

Egli ragionava tra sé: "Che farò, poiché

non ho dove mettere i miei raccolti?

Farò così-disse-: demolirò i miei

magazzini e ne costruirò altri più grandi

e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.

Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai

a disposizione molti beni, per molti

anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!".

Ma Dio gli disse: "Stolto, questa notte

stessa ti sarà richiesta la tua vita.

E quello che hai preparato, di chi sarà?".

Così è di chi accumula tesori per sé

e non si arricchisce presso Dio".

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

No, Gesù non vuole intervenire nella

delicata questione di spartizione di

eredità fra due fratelli.

Gesù pensa, che l’uomo sia capace di

fare da solo queste scelte, in una logica

di giustizia e di condivisione, di equità

e di compassione.

Grande Gesù!

Dio pensa che siamo capaci, che siamo

adulti a sufficienza per evitare di farci

del male, per evitare le guerre

e le ingiustizie.

Dio ha fiducia nell’uomo, crede in lui,

sa che ce la può fare.

Dio ha più fiducia nell’uomo di quanto

l’uomo abbia fiducia in se stesso

e nei propri mezzi.

La parabola dell’uomo ricco ci ammonisce;

la ricchezza può diventare un inganno,

perché promette ciò che non può mantenere.

La Bibbia è molto concreta riguardo al

denaro; la ricchezza è sempre dono di

Dio, ma la povertà è sempre colpa del

ricco che non condivide.

Gesù aveva, fra i suoi discepoli, persone

ricche e persone povere, non è il

portafoglio che conta, ma il cuore,

lo stile di vita.

Interroghiamoci sulla nostra libertà

interiore rispetto al denaro e ai beni;

che non ci succeda di essere travolti

dall’inquietudine scordandoci l’essenziale!

Chiedendo aiuto alla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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