Della 29° settimana del Tempo Ordinario.
Santa Maria Bertilla Boscardin, vergine.
Prima Lettura.
È stato scritto anche per noi, ai quali
deve essere accreditato: a noi che crediamo.
Dalla lettera di san Paolo
apostolo ai Romani (4,20-25)
Fratelli, di fronte alla promessa di Dio
non esitò per incredulità, ma si rafforzò
nella fede e diede gloria a Dio,
pienamente convinto che quanto egli
aveva promesso era anche capace
di portarlo a compimento.
Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che
gli fu accreditato, ma anche per noi,
ai quali deve essere accreditato: a noi
che crediamo in colui che ha risuscitato
dai morti Gesù nostro Signore, il quale
è stato consegnato alla morte a causa
delle nostre colpe ed è stato risuscitato
per la nostra giustificazione.
Parola di Dio.
Vangelo.
Quello che hai preparato, di chi sarà?
Dal Vangelo secondo
Luca (12,13-21) anno dispari.
Uno della folla gli disse: "Maestro, di' a
mio fratello che divida con me l'eredità".
Ma egli rispose: "O uomo, chi mi ha
costituito giudice o mediatore
sopra di voi?".
E disse loro: "Fate attenzione e tenetevi
lontani da ogni cupidigia perché, anche
se uno è nell'abbondanza, la sua vita non
dipende da ciò che egli possiede".
Poi disse loro una parabola: "La
campagna di un uomo ricco aveva
dato un raccolto abbondante.
Egli ragionava tra sé: "Che farò, poiché
non ho dove mettere i miei raccolti?
Farò così-disse-: demolirò i miei
magazzini e ne costruirò altri più grandi
e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.
Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai
a disposizione molti beni, per molti
anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!".
Ma Dio gli disse: "Stolto, questa notte
stessa ti sarà richiesta la tua vita.
E quello che hai preparato, di chi sarà?".
Così è di chi accumula tesori per sé
e non si arricchisce presso Dio".
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
No,
Gesù non vuole intervenire nella
delicata
questione di spartizione di
eredità
fra due fratelli.
Gesù
pensa, che l’uomo sia capace di
fare
da solo queste scelte, in una logica
di
giustizia e di condivisione, di equità
e
di compassione.
Grande
Gesù!
Dio
pensa che siamo capaci, che siamo
adulti
a sufficienza per evitare di farci
del
male, per evitare le guerre
e
le ingiustizie.
Dio
ha fiducia nell’uomo, crede in lui,
sa
che ce la può fare.
Dio
ha più fiducia nell’uomo di quanto
l’uomo
abbia fiducia in se stesso
e
nei propri mezzi.
La
parabola dell’uomo ricco ci ammonisce;
la
ricchezza può diventare un inganno,
perché
promette ciò che non può mantenere.
La
Bibbia è molto concreta riguardo al
denaro;
la ricchezza è sempre dono di
Dio,
ma la povertà è sempre colpa del
ricco
che non condivide.
Gesù
aveva, fra i suoi discepoli, persone
ricche
e persone povere, non è il
portafoglio
che conta, ma il cuore,
lo
stile di vita.
Interroghiamoci
sulla nostra libertà
interiore
rispetto al denaro e ai beni;
che
non ci succeda di essere travolti
dall’inquietudine
scordandoci l’essenziale!
Chiedendo
aiuto alla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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