lunedì 13 ottobre 2025

Il Vangelo del Martedì 14 Ottobre 2025

 

Della 28° settimana del Tempo Ordinario.

San Callisto I, Papa.

Prima Lettura.

Gli uomini, pur avendo conosciuto Dio,

non lo hanno glorificato come Dio.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (1,16-25)

Fratelli, io non mi vergogno del Vangelo,

perché è potenza di Dio per la salvezza

di chiunque crede, del Giudeo, prima,

come del Greco.

In esso infatti si rivela la giustizia di Dio,

da fede a fede, come sta scritto: «Il giusto

per fede vivrà».

Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo

contro ogni empietà e ogni ingiustizia

di uomini che soffocano la verità

nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio

si può conoscere è loro manifesto;

Dio stesso lo ha manifestato a loro.

Infatti le sue perfezioni invisibili,

ossia la sua eterna potenza e divinità,

vengono contemplate e comprese dalla

creazione del mondo attraverso le

opere da lui compiute.

Essi dunque non hanno alcun motivo

di scusa perché, pur avendo conosciuto

Dio, non lo hanno glorificato né

ringraziato come Dio, ma si sono

perduti nei loro vani ragionamenti

e la loro mente ottusa si è ottenebrata.

Mentre si dichiaravano sapienti, sono

diventati stolti e hanno scambiato la

gloria del Dio incorruttibile con

un’immagine e una figura di uomo

corruttibile, di uccelli, di quadrupedi

e di rettili.

Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità

secondo i desideri del loro cuore, tanto

da disonorare fra loro i propri corpi,

perché hanno scambiato la verità di Dio

con la menzogna e hanno adorato

e servito le creature anziché il Creatore,

che è benedetto nei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Vangelo.

Date in elemosina, ed ecco,

per voi tutto sarà puro.

Dal Vangelo secondo

Luca (11,37-41) anno dispari.

In quel tempo, mentre Gesù stava

parlando, un fariseo lo invitò a pranzo.

Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo

vide e si meravigliò che non avesse

fatto le abluzioni prima del pranzo.

Allora il Signore gli disse: «Voi farisei

pulite l’esterno del bicchiere e del piatto,

ma il vostro interno è pieno di avidità

e di cattiveria. Stolti!

Colui che ha fatto l’esterno non ha

forse fatto anche l’interno?

Date piuttosto in elemosina quello che c’è

dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

È esigente il Signore, specialmente

con noi devoti.

Chiede una sintonia assoluta fra il

dentro e il fuori, fra il detto e il vissuto.

All’apparenza anarchico e senza regole,

in realtà il Signore riporta la Legge di

Dio alla sua radice, alla sua origine,

come manifestazione di fede, non come

ostentazione di bravura e di devozione.

Così ci obbliga, il Signore, ad essere

sinceri e leali; non si bara davanti a Dio.

Non spaventatevi, però; la stragrande

maggioranza delle cose che facciamo

sono frutto della nostra devozione,

non una richiesta di Dio.

Dio non è affatto severo con noi.

Lo è se ci arrampichiamo sui vetri

dell’esteriorità per mostragli che siamo

dei pii credenti!

Non chiede belle statuine, il creatore

dell’uomo; sa bene che proveniamo

dal fango.

E suggerisce un atteggiamento che è

del discepolo; diamo in elemosina

ciò che c’è dentro noi stessi.

Non misuriamo il dono, il gesto di bene

che possiamo compiere, la disponibilità

e la generosità.

Diamo in elemosina il dentro,

l’essenziale, cioè, la preghiera e ciò che

siamo in profondità, il resto ci verrà in

cambio, una misura colma e ben scossa

ci sarà versata in grembo.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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