Della 26° settimana del Tempo Ordinario.
Santa Teresa di Gesù Bambino,
vergine e dottore della Chiesa.
Prima Lettura.
Se piace al re, mandami nella città dei
miei padri, perché io possa ricostruirla.
Dal libro di Neemìa (2,1-8)
Nel mese di Nisan dell’anno ventesimo
del re Artaserse, appena il vino fu pronto
davanti al re, io presi il vino e glielo diedi.
Non ero mai stato triste davanti a lui.
Ma il re mi disse: «Perché hai l’aspetto triste?
Eppure non sei malato; non può essere
altro che un’afflizione del cuore».
Allora io ebbi grande timore e dissi al
re: «Viva il re per sempre!
Come potrebbe il mio aspetto non essere
triste, quando la città dove sono i sepolcri
dei miei padri è in rovina e le sue porte
sono consumate dal fuoco?».
Il re mi disse: «Che cosa domandi?».
Allora io pregai il Dio del cielo e poi
risposi al re: «Se piace al re e se il tuo
servo ha trovato grazia ai tuoi occhi,
mandami in Giudea, nella città dove
sono i sepolcri dei miei padri, perché
io possa ricostruirla».
Il re, che aveva la regina seduta al suo
fianco, mi disse: «Quanto durerà il
tuo viaggio?
Quando ritornerai?».
Dunque la cosa non spiaceva al re, che mi
lasciava andare, e io gli indicai la data.
Poi dissi al re: «Se piace al re, mi si
diano le lettere per i governatori
dell’Oltrefiume, perché mi lascino
passare fino ad arrivare in Giudea,
e una lettera per Asaf, guardiano del
parco del re, perché mi dia il legname
per munire di travi le porte della
cittadella del tempio, per le mura della
città e la casa dove andrò ad abitare».
Il re mi diede le lettere, perché la mano
benefica del mio Dio era su di me.
Parola di Dio.
Vangelo.
Ti seguirò dovunque tu vada.
Dal Vangelo secondo
Luca (9,57-62) anno dispari.
In quel tempo, mentre camminavano per la
strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò
dovunque tu vada».
E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le
loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi,
ma il Figlio dell’uomo non ha dove
posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi».
E costui rispose: «Signore, permettimi
di andare prima a seppellire mio padre».
Gli replicò: «Lascia che i morti
seppelliscano i loro morti; tu invece
va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore;
prima però lascia che io mi congedi
da quelli di casa mia».
Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che
mette mano all’aratro e poi si volge
indietro è adatto per il regno di Dio».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Non
è semplice seguire Gesù,
essere
suo discepolo.
Il
Signore, con molta correttezza, ci mette
in
guardia da alcuni pericoli derivanti da
una
visione infantile e superficiale della fede.
Non
seguiamo Gesù se vogliamo trovare
nella
fede un nido, una cuccia, una tana;
non
ha dove posare il capo colui che
vive
a servizio del Vangelo.
Non
seguiamo il Signore se abbiamo
un’idea
mortifera e statica della fede,
lasciamo
che i morti seppelliscano i loro
morti,
noi siamo figli del vivente.
Non
seguiamo il Signore se passiamo
il
tempo a rimpiangere il passato,
quando
la Chiesa aveva più fedeli,
più
potere, più efficacia; il Signore
ci
chiede di vivere ben ancorati al
tempo
presente, liberi interiormente
di
guardare in avanti, preoccupati di
dissodare
il nostro e l’altrui cuore,
lasciando
al Seminatore di spargere
con
abbondanza il seme della Parola.
Gesù
smaschera gli atteggiamenti che,
anche
se all’apparenza sembrano
condurre
al Vangelo, in realtà
nascondono
una visione piccina
della
fede e del discepolato.
Seguiamo
con entusiasmo, oggi,
il
Maestro che ci chiede di essere suoi
collaboratori,
ma in maniera adulta e
consapevole
con l’aiuto della preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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