martedì 14 ottobre 2025

Il Vangelo del Mercoledì 15 Ottobre 2025

 

Della 28° settimana del Tempo Ordinario.

Santa Teresa d'Avila, vergine

e dottore della Chiesa.

Prima Lettura.

Dio renderà a ciascuno secondo le sue

opere, al Giudeo prima come al Greco.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (2,1-11)

Chiunque tu sia, o uomo che giudichi,

non hai alcun motivo di scusa perché,

mentre giudichi l’altro, condanni te

stesso; tu che giudichi, infatti,

fai le medesime cose.

Eppure noi sappiamo che il giudizio

di Dio contro quelli che commettono

tali cose è secondo verità.

Tu che giudichi quelli che commettono

tali azioni e intanto le fai tu stesso, pensi

forse di sfuggire al giudizio di Dio?

O disprezzi la ricchezza della sua bontà,

della sua clemenza e della sua

magnanimità, senza riconoscere che la

bontà di Dio ti spinge alla conversione?

Tu, però, con il tuo cuore duro e ostinato,

accumuli collera su di te per il giorno

dell’ira e della rivelazione del giusto

giudizio di Dio, che renderà a ciascuno

secondo le sue opere: la vita eterna a

coloro che, perseverando nelle opere

di bene, cercano gloria, onore,

incorruttibilità; ira e sdegno contro

coloro che, per ribellione, disobbediscono

alla verità e obbediscono all’ingiustizia.

Tribolazione e angoscia su ogni uomo

che opera il male, sul Giudeo, prima,

come sul Greco; gloria invece, onore

e pace per chi opera il bene, per il

Giudeo, prima, come per il Greco:

Dio infatti non fa preferenza di persone.

Parola di Dio.

Vangelo.

Guai a voi, farisei; guai

a voi dottori della legge.

Dal Vangelo secondo

Luca (11,42-46) anno dispari.

In quel tempo, il Signore disse: «Guai

a voi, farisei, che pagate la decima sulla

menta, sulla ruta e su tutte le erbe,

e lasciate da parte la giustizia e

l’amore di Dio.

Queste invece erano le cose da fare,

senza trascurare quelle.

Guai a voi, farisei, che amate i primi

posti nelle sinagoghe e i saluti

sulle piazze.

Guai a voi, perché siete come quei

sepolcri che non si vedono e la gente

vi passa sopra senza saperlo».

Intervenne uno dei dottori della Legge

e gli disse: «Maestro, dicendo questo,

tu offendi anche noi».

Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori

della Legge, che caricate gli uomini di

pesi insopportabili, e quei pesi voi non

li toccate nemmeno con un dito!».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Quando succede nella vita del credente?

Quando succede di perdere di vista

l’essenziale e farsi travolgere dal

proprio ego spirituale e erigere attorno

a sé un muro di incenso finendo col

manipolare la realtà?

Gesù si scaglia contro i farisei, ma ne

ha anche per i dottori della Legge,

di ieri e di oggi.

Non se la prende con l’osservanza

minuziosa della Legge che portava

i farisei a pagare, addirittura!,

la decima parte delle spezie, ampliando

l’interpretazione della norma.

Non è il sincero zelo che condanna

Gesù, ma l’avere dimenticato

l’essenziale, l’origine di ogni regola,

tanto più di una regola che si pensa

derivare direttamente dalla volontà di Dio!

Gesù, ai dottori della Legge, i conoscitori

della Parola, a noi che siamo più dentro

la conoscenza della teologia e della

catechesi, chiede di portare i pesi

insieme alle persone.

Non siamo dei maestri che dall’alto

della propria arroganza impongono

pesi che non vogliamo portare, ma

fratelli che, nella semplicità,

nella preghiera e nell’autenticità,

nella conoscenza dei propri limiti,

condividono i fardelli gli uni degli

altri, senza giocare a chi sia il

più santo e devoto!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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