Della 29° settimana del Tempo Ordinario.
San Giovanni Paolo II, Papa.
Prima Lettura.
Offrite voi stessi a Dio come
viventi, ritornati dai morti.
Dalla lettera di san Paolo
apostolo ai Romani 86,12-189
Fratelli, il peccato dunque non regni più
nel vostro corpo mortale, così da
sottomettervi ai suoi desideri.
Non offrite al peccato le vostre membra
come strumenti di ingiustizia, ma offrite
voi stessi a Dio come viventi, ritornati
dai morti, e le vostre membra a Dio
come strumenti di giustizia.
Il peccato infatti non dominerà su di voi,
perché non siete sotto la Legge,
ma sotto la grazia.
Che dunque?
Ci metteremo a peccare perché non
siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia?
È assurdo!
Non sapete che, se vi mettete a servizio
di qualcuno come schiavi per obbedirgli,
siete schiavi di colui al quale obbedite:
sia del peccato che porta alla morte,
sia dell'obbedienza che conduce
alla giustizia?
Rendiamo grazie a Dio, perché eravate
schiavi del peccato, ma avete obbedito
di cuore a quella forma di insegnamento
alla quale siete stati affidati.
Così, liberati dal peccato, siete stati
resi schiavi della giustizia.
Parola di Dio.
Vangelo.
A chiunque fu dato molto,
molto sarà chiesto.
Dal Vangelo secondo
Luca (12,39-48) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: “Cercate di capire questo:
se il padrone di casa sapesse a quale
ora viene il ladro, non si lascerebbe
scassinare la casa.
Anche voi tenetevi pronti perché,
nell'ora che non immaginate, viene
il Figlio dell'uomo”.
Allora Pietro disse: "Signore, questa
parabola la dici per noi o anche per tutti?".
Il Signore rispose: "Chi è dunque
l'amministratore fidato e prudente,
che il padrone metterà a capo della
sua servitù per dare la razione di cibo
a tempo debito?
Beato quel servo che il padrone,
arrivando, troverà ad agire così.
Davvero io vi dico che lo metterà
a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo:
"Il mio padrone tarda a venire" e
cominciasse a percuotere i servi e le
serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi,
il padrone di quel servo arriverà un
giorno in cui non se l'aspetta e a un'ora
che non sa, lo punirà severamente e gli
infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del
padrone, non avrà disposto o agito
secondo la sua volontà, riceverà
molte percosse;
quello invece che, non conoscendola,
avrà fatto cose meritevoli di percosse,
ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà
chiesto; a chi fu affidato molto, sarà
richiesto molto di più.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Ma
quel ‘state pronti’ a chi è rivolto?
Agli
altri, vero?
Io
sono un buon cattolico, insomma più
o
meno nella media; vado a messa ogni
Domenica,
firmo l'8x1000 alla Chiesa
cattolica,
compro pure e uso d’ogni
tanto
‘Parola e preghiera’, insomma,
non
un santo ma nemmeno uno
sciagurato
come quelli che si
vedono
in giro!
Pietro
pone la domanda a Gesù,
leggermente
spaventato.
E
forse era decisamente meglio tacere.
Gesù
rincara la dose; è vero, tutti devono
stare
pronti, ma molto di più coloro che
già
hanno ricevuto, che sono di casa,
che
conoscono bene lo sposo.
A
chi ha molto ricevuto sarà chiesto
molto
di più, a chi ascolta la Parola,
verrà
chiesto se l’ha vissuta
nella
quotidianità.
Gesù
è esigente, buono, non bonaccione.
Incontrarlo
non significa avere un posto
garantito,
ma impegnarsi a vivere con
intensità
e con tutte le nostre forze
la
logica del Regno.
Il
rischio, di sempre, per i credenti,
è
quello di sedersi sulle proprie
acquisite
convinzioni, sentirsi almeno
un
pò garantiti per la vita eterna.
La
logica di Dio, invece, è diversa,
stordente,
inquietante; proprio noi che
abbiamo
avuto la gioia di conoscerlo
bene,
il Cristo di Dio, siamo chiamati
ad
aspettarlo con maggiore convinzione.
Stiamo
pronti nella preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.