venerdì 24 ottobre 2025

Il Vangelo del Sabato 25 Ottobre 2025

 

Della 29° settimana del Tempo Ordinario.

Santi Crisante e Daria, martiri.

Prima Lettura.

Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato

Gesù dai morti, abita in voi.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (8,1-11)

Fratelli, ora, dunque, non c'è nessuna

condanna per quelli che sono

in Cristo Gesù.

Perché la legge dello Spirito, che dà vita

in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge

del peccato e della morte.

Infatti ciò che era impossibile alla Legge,

resa impotente a causa della carne, Dio

lo ha reso possibile: mandando il proprio

Figlio in una carne simile a quella del

peccato e a motivo del peccato, egli ha

condannato il peccato nella carne,

perché la giustizia della Legge fosse

compiuta in noi, che camminiamo non

secondo la carne ma secondo lo Spirito.

Quelli infatti che vivono secondo la carne,

tendono verso ciò che è carnale; quelli

invece che vivono secondo lo Spirito,

tendono verso ciò che è spirituale.

Ora, la carne tende alla morte, mentre lo

Spirito tende alla vita e alla pace.

Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio,

perché non si sottomette alla legge di Dio,

e neanche lo potrebbe.

Quelli che si lasciano dominare dalla

carne non possono piacere a Dio.

Voi però non siete sotto il dominio della

carne, ma dello Spirito, dal momento

che lo Spirito di Dio abita in voi.

Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo,

non gli appartiene.

Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo

è morto per il peccato, ma lo Spirito

è vita per la giustizia.

E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato

Gesù dai morti, abita in voi, colui che

ha risuscitato Cristo dai morti darà la

vita anche ai vostri corpi mortali per

mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Parola di Dio.

Vangelo.

Se non vi convertite,

perirete tutti allo stesso modo.

Dal Vangelo secondo

Luca (13,1-9) anno dispari.

In quel tempo, si presentarono alcuni

a riferirgli il fatto di quei Galilei, il

cui sangue Pilato aveva fatto scorrere

insieme a quello dei loro sacrifici.

Prendendo la parola, Gesù disse loro:

"Credete che quei Galilei fossero più

peccatori di tutti i Galilei, per aver

subìto tale sorte?

No, io vi dico, ma se non vi convertite,

perirete tutti allo stesso modo.

O quelle diciotto persone, sulle quali

crollò la torre di Sìloe e le uccise,

credete che fossero più colpevoli di

tutti gli abitanti di Gerusalemme?

No, io vi dico, ma se non vi convertite,

perirete tutti allo stesso modo".

Diceva anche questa parabola: "Un tale

aveva piantato un albero di fichi nella

sua vigna e venne a cercarvi frutti,

ma non ne trovò.

Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono

tre anni che vengo a cercare frutti su

quest'albero, ma non ne trovo.

Taglialo dunque!

Perché deve sfruttare il terreno?".

Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo

ancora quest'anno, finché gli avrò zappato

attorno e avrò messo il concime.

Vedremo se porterà frutti per l'avvenire;

se no, lo taglierai"".

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Il mondo è stato creato con una sua

autonomia, con una sua dinamica,

e Dio lascia che le cose procedano

secondo le leggi dell’Universo che

egli ha creato e che stentiamo a decifrare.

Gesù affronta un tema delicatissimo;

la punizione divina.

Molti pensavano, e a tuttora pensano,

che le malattie o le disgrazie fossero

delle punizioni divine per avere

trasgredito a qualche suo comando.

Non è così; Dio non punisce né premia,

perché gli eventi sono conseguenza

di scelte sbagliate.

La colpa della morte di quei cittadini

sotto la torre di Siloe è nel progettista

o nell’impresa che ha realizzato i lavori,

non nella volontà divina.

La colpa dell’uccisione di un gruppo

di ebrei ad opera dei soldati romani sta

nella gestione violenta della politica

da parte di Pilato, non in Dio.

Se i bambini muoiono di fame, non è

Dio a dover intervenire, ma noi, che

spendiamo in prodotti dietetici più di

quanto interi paesi spendono per la

salute dei propri cittadini!

Se la gente muore in guerra, non è Dio,

come un preside severo, a dover

intervenire, ma noi, che ancora

fatichiamo ad accettare la diversità.

Dio, come spesso dico, ci considera adulti!

E Gesù ci invita a vivere questi eventi

tragici per misurare la fragilità della vita e

convertirci attraverso l’aiuto della preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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