venerdì 3 ottobre 2025

Il Vangelo del Sabato 4 Ottobre 2025

 

Della 26° settimana del Tempo Ordinario.

San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Prima Lettura

Il mondo per me è stato crocifisso,

come io per il mondo.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Gàlati (6,14-18)

Fratelli, quanto a me non ci sia altro

vanto che nella croce del Signore nostro

Gesù Cristo, per mezzo della quale il

mondo per me è stato crocifisso, come

io per il mondo.

Non è infatti la circoncisione che conta,

né la non circoncisione, ma l’essere

nuova creatura.

E su quanti seguiranno questa norma

sia pace e misericordia, come su

tutto l’Israele di Dio.

D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi:

io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo

sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

Parola di Dio.

Vangelo

Hai nascosto queste cose ai sapienti

e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

Dal Vangelo secondo

Matteo (11,25-30) anno pari.

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode,

Padre, Signore del cielo e della terra,

perché hai nascosto queste cose ai sapienti

e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

Sì, o Padre, perché così hai deciso nella

tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio;

nessuno conosce il Figlio se non il Padre,

e nessuno conosce il Padre se non il Figlio

e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi

e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi

e imparate da me, che sono mite e umile

di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il mio

peso leggero».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Oggi la Chiesa celebra con grande gioia

la memoria di san Francesco d’Assisi che,

insieme a santa Caterina da Siena

è invocato come patrono della nostra

acciaccata nazione.

Il somigliantissimo, così Francesco

poverello è chiamato, caso più unico

che raro, dai fratelli cristiani ortodossi

e la sua fama ha travalicato i confini

delle nazioni e delle confessioni religiose.

Davvero leggere la sua vita ci riempie

il cuore di santa invidia e di stupore;

quanto ha saputo accogliere la devastante

grazia di Dio questo giovane di Assisi!

Quanto ha saputo cogliere, nella

cattolicissima e guerresca nazione,

l’essenziale del cristianesimo diventando

egli stesso modello della radicalità

evangelica per cavalieri e papi!

Quanto ha saputo amare ed essere amato,

straordinariamente esagerato nel suo

rapporto con il creato e con i nemici,

indicando ai suoi e a noi in cosa consiste

veramente la fede cristiana.

In un’Europa all’apparenza feudo cristiano

lo Spirito ha suscitato la forza innovativa

del frate senza mezzi e strumenti, snobbato

dalla gerarchia che sempre lo ha vissuto

con insofferenza per i suoi eccessi,

incompreso addirittura dai suoi frati che

reputavano eccessiva la sua regola.

Ci suscita nostalgia di santità questo

piccolo uomo trasfigurato da Dio e

dalla preghiera, ci rende orgogliosi

di abitare la sua stessa terra. Imitiamolo!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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