Della 27° settimana del Tempo Ordinario.
San Daniele Comboni.
Prima Lettura.
Il giorno del Signore, giorno di
tenebra e di caligine.
Dal libro del profeta Gioèle (1,13-15; 2,1-2)
Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti,
urlate, ministri dell’altare, venite,
vegliate vestiti di sacco,
ministri del mio Dio, perché priva
d’offerta e libagione è la casa del
vostro Dio.
Proclamate un solenne digiuno,
convocate una riunione sacra, radunate
gli anziani e tutti gli abitanti della
regione nella casa del Signore, vostro
Dio, e gridate al Signore: «Ahimè,
quel giorno!
È infatti vicino il giorno del Signore
e viene come una devastazione
dall’Onnipotente».
Suonate il corno in Sion e date l’allarme
sul mio santo monte!
Tremino tutti gli abitanti della regione
perché viene il giorno del Signore,
perché è vicino,
giorno di tenebra e di oscurità, giorno
di nube e di caligine.
Come l’aurora, un popolo grande e forte
si spande sui monti: come questo non
ce n’è stato mai e non ce ne sarà dopo,
per gli anni futuri, di età in età.
Parola di Dio.
Vangelo.
Se io scaccio i demòni con il dito di Dio,
allora è giunto a voi il regno di Dio.
Dal Vangelo secondo
Luca (11,15-26) anno dispari.
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe
scacciato un demonio,] alcuni dissero:
«È per mezzo di Beelzebùl, capo dei
demòni, che egli scaccia i demòni».
Altri poi, per metterlo alla prova,
gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni,
disse: «Ogni regno diviso in se stesso
va in rovina e una casa cade sull’altra.
Ora, se anche Satana è diviso in se
stesso, come potrà stare in piedi
il suo regno?
Voi dite che io scaccio i demòni per
mezzo di Beelzebùl.
Ma se io scaccio i demòni per mezzo
di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo
di chi li scacciano?
Per questo saranno loro i vostri giudici.
Se invece io scaccio i demòni con il dito
di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato,
fa la guardia al suo palazzo, ciò che
possiede è al sicuro.
Ma se arriva uno più forte di lui e lo
vince, gli strappa via le armi nelle quali
confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi
non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo,
si aggira per luoghi deserti cercando
sollievo e, non trovandone, dice:
“Ritornerò nella mia casa, da cui
sono uscito”.
Venuto, la trova spazzata e adorna.
Allora va, prende altri sette spiriti
peggiori di lui, vi entrano e vi
prendono dimora.
E l’ultima condizione di quell’uomo
diventa peggiore della prima».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù è accusato di essere un indemoniato
e, invece di perdere le staffe, argomenta
con efficacia; se è indemoniato e scaccia
i demoni vuol dire che non è molto
capace a fare il proprio mestiere!
Grandissimo Gesù, che preferisce
passare per indemoniato piuttosto che
cedere alla continua richiesta di segni,
atteggiamento figlio di una religione
superstiziosa e superficiale!
Gesù scuote con la sua libertà interiore
profonda, non è assimilabile a nessun
altro profeta o uomo spirituale del
passato, è libero e riporta la fede nel
suo corretto rapporto con Dio!
Gesù, poi, ci offre uno spunto di
riflessione molto attuale; se nella
vita interiore veniamo a contatto con
la nostra ombra, la nostra parte oscura,
non spaventiamoci e non pensiamo
che Dio abbia bisogno di angeli.
A volte, pazientare un nostro limite,
accogliere un nostro difetto è meglio
che cercare a tutti i costi di sradicarlo;
una casa interiore linda e pulita attira
molti demoni!
Restiamo sereni, cercatori di Dio,
discepoli del Nazareno Dio non ha
bisogno di giusti, ma di figli, che sanno
sbagliare, pregare e sanno ripartire, che
sanno perdonare perché loro per primi
sono stati riconciliati nel profondo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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