venerdì 24 ottobre 2025

Il Vangelo del Venerdì 24 Ottobre 2025

 

Della 29° settimana del Tempo Ordinario.

Sant'Antonio Maria Claret, vescovo.

Prima Lettura.

Chi mi libererà da questo corpo di morte?

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (7,18-25a)

Fratelli, io so che in me, cioè nella mia

carne, non abita il bene: in me c'è il

desiderio del bene, ma non la capacità

di attuarlo; infatti io non compio il bene

che voglio, ma il male che non voglio.

Ora, se faccio quello che non voglio,

non sono più io a farlo, ma il peccato

che abita in me.

Dunque io trovo in me questa legge:

quando voglio fare il bene, il male

è accanto a me.

Infatti nel mio intimo acconsento alla

legge di Dio, ma nelle mie membra

vedo un'altra legge, che combatte

contro la legge della mia ragione

e mi rende schiavo della legge del

peccato, che è nelle mie membra.

Me infelice!

Chi mi libererà da questo corpo di morte?

Siano rese grazie a Dio per mezzo di

Gesù Cristo nostro Signore!

Io dunque, con la mia ragione, servo

la legge di Dio, con la mia carne

invece la legge del peccato.

Parola di Dio.

Vangelo.

Sapete valutare l’aspetto della terra

e del cielo; come mai questo tempo

non sapete valutarlo?

Dal Vangelo secondo

Luca (12,54-59) anno dispari.

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:

«Quando vedete una nuvola salire da

ponente, subito dite: “Arriva la

pioggia”, e così accade.

E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà

caldo”, e così accade. Ipocriti!

Sapete valutare l’aspetto della terra

e del cielo; come mai questo tempo

non sapete valutarlo?

E perché non giudicate voi stessi

ciò che è giusto?

Quando vai con il tuo avversario

davanti al magistrato, lungo la strada

cerca di trovare un accordo con lui,

per evitare che ti trascini davanti al

giudice e il giudice ti consegni

all’esattore dei debiti e costui

ti getti in prigione.

Io ti dico: non uscirai di là finché non

avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Interpretare i segni, giudicare ciò che

è giusto, è esigente Gesù, vuole trattarci

da persone adulte, che si mettono in

gioco, che vanno al cuore delle questioni.

Perché viviamo sempre come se fossimo

nel migliore dei mondi possibili?

Perché non mettiamo in discussione le

regole economiche e politiche che ci

vengono proposte come ineluttabili?

È l’uomo che fa le leggi economiche!

Interpretare i segni dei tempi e giudicarli

significa entrare nel mondo con la logica

del Vangelo, sapere che Dio veglia sugli

uomini ma non stravolge i loro piani,

non interviene, se non in casi straordinari,

direttamente sui destini delle vite

e delle nazioni.

Se solo sapessimo incarnare i detti

del Vangelo!

Com’è possibile che, dopo più di

duemila anni di cristianesimo,

intere nazioni vivano nella miseria

e nella povertà?

Com’è possibile che non sappiamo

mischiare la politica e i valori del Vangelo

e che proprio le nazioni che hanno

vissuto l’appartenenza al cristianesimo

diventino poi, quelle che più lo dimenticano?

Animo, cercatori di Dio, diamo uno

scossone al nostro tempo, facciamo

in modo che il Vangelo, la preghiera

e la vita, la nostra vita e la vita del

nostro paese, si contaminino di fede.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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