Della 26° settimana del Tempo Ordinario.
San Gerardo di Brogne, Abate.
Prima Lettura.
La legge fu data per mezzo di Mosè.
Dal libro dell'Èsodo (20,1-17)
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste
parole: «Io sono il Signore, tuo Dio,
che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto,
dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di
quanto è lassù nel cielo, né di quanto
è quaggiù sulla terra, né di quanto
è nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrerai davanti a loro
e non li servirai.
Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un
Dio geloso, che punisce la colpa dei
padri nei figli fino alla terza e alla quarta
generazione, per coloro che mi odiano,
ma che dimostra la sua bontà fino a
mille generazioni, per quelli che mi
amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del
Signore, tuo Dio, perché il Signore
non lascia impunito chi pronuncia
il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato
per santificarlo.
Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo
lavoro; ma il settimo giorno è il sabato
in onore del Signore, tuo Dio: non farai
alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua
figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava,
né il tuo bestiame, né il forestiero che
dimora presso di te.
Perché in sei giorni il Signore ha fatto
il cielo e la terra e il mare e quanto è in
essi, ma si è riposato il settimo giorno.
Perciò il Signore ha benedetto il giorno
del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si
prolunghino i tuoi giorni nel paese che
il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza
contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo.
Non desidererai la moglie del tuo prossimo,
né il suo schiavo né la sua schiava, né il
suo bue né il suo asino, né alcuna cosa
che appartenga al tuo prossimo».
Parola di Dio.
Vangelo.
Colui che ascolta la Parola e la
comprende, questi dà frutto.
Dal Vangelo secondo
Matteo (13,18-23) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Voi dunque ascoltate la
parabola del seminatore.
Ogni volta che uno ascolta la parola
del Regno e non la comprende, viene
il Maligno e ruba ciò che è stato
seminato nel suo cuore: questo è il
seme seminato lungo la strada.
Quello che è stato seminato sul terreno
sassoso è colui che ascolta la Parola
e l'accoglie subito con gioia, ma non
ha in sé radici ed è incostante, sicché,
appena giunge una tribolazione o una
persecuzione a causa della Parola,
egli subito viene meno.
Quello seminato tra i rovi è colui che
ascolta la Parola, ma la preoccupazione
del mondo e la seduzione della ricchezza
soffocano la Parola ed essa non dà frutto.
Quello seminato sul terreno buono
è colui che ascolta la Parola e la
comprende; questi dà frutto e produce
il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Partiamo
da una considerazione;
per
capire occorre ascoltare.
Per
crescere nella conoscenza occorre
accogliere
con intelligenza e disponibilità.
E
già qui cadiamo molto male; la nostra
contemporaneità
si caratterizza per un
paradosso
insolubile; da una enorme
disponibilità
di informazioni rese
possibili
dai nuovi media
e
dalla rete di internet.
Ma
proprio questo enorme accumulo
di
informazioni diventa un problema;
non
abbiamo tempo per discernere,
per
distinguere, per ragionare, per
capire
e diventiamo superficiali,
assecondando
la nostra pigrizia mentale.
Figuriamoci,
poi, se l’ascolto è rivolto
alla
Parola di Dio, piuttosto complessa,
che
richiede un minimo di studio e di
preparazione
per non farle dire delle
emerite
stupidaggini.
L’ignoranza
che abbiamo verso la
Scrittura
è sconfortante ma, come
ben
diceva san Girolamo; l’ignoranza
delle
Scritture è ignoranza di Cristo.
Detto
questo dobbiamo poi vedere
come
accogliamo la Parola e la
spiegazione
fatta da Gesù sulla
parabola
del seminatore ci aiuta
e
ci incoraggia.
Perseveriamo
nell’ascolto e nella
preghiera,
perché il seme della
Parola
fruttifichi in noi!
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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