venerdì 3 ottobre 2025

Il Vangelo del Venerdì 3 Ottobre 2025

 

Della 26° settimana del Tempo Ordinario.

San Gerardo di Brogne, Abate.

Prima Lettura.

La legge fu data per mezzo di Mosè.

Dal libro dell'Èsodo (20,1-17)

In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste

parole: «Io sono il Signore, tuo Dio,

che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto,

dalla condizione servile:

Non avrai altri dèi di fronte a me.

Non ti farai idolo né immagine alcuna di

quanto è lassù nel cielo, né di quanto

è quaggiù sulla terra, né di quanto

è nelle acque sotto la terra.

Non ti prostrerai davanti a loro

e non li servirai.

Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un

Dio geloso, che punisce la colpa dei

padri nei figli fino alla terza e alla quarta

generazione, per coloro che mi odiano,

ma che dimostra la sua bontà fino a

mille generazioni, per quelli che mi

amano e osservano i miei comandamenti.

Non pronuncerai invano il nome del

Signore, tuo Dio, perché il Signore

non lascia impunito chi pronuncia

il suo nome invano.

Ricòrdati del giorno del sabato

per santificarlo.

Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo

lavoro; ma il settimo giorno è il sabato

in onore del Signore, tuo Dio: non farai

alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua

figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava,

né il tuo bestiame, né il forestiero che

dimora presso di te.

Perché in sei giorni il Signore ha fatto

il cielo e la terra e il mare e quanto è in

essi, ma si è riposato il settimo giorno.

Perciò il Signore ha benedetto il giorno

del sabato e lo ha consacrato.

Onora tuo padre e tua madre, perché si

prolunghino i tuoi giorni nel paese che

il Signore, tuo Dio, ti dà.

Non ucciderai.

Non commetterai adulterio.

Non ruberai.

Non pronuncerai falsa testimonianza

contro il tuo prossimo.

Non desidererai la casa del tuo prossimo.

Non desidererai la moglie del tuo prossimo,

né il suo schiavo né la sua schiava, né il

suo bue né il suo asino, né alcuna cosa

che appartenga al tuo prossimo».

Parola di Dio.

Vangelo.

Colui che ascolta la Parola e la

comprende, questi dà frutto.

Dal Vangelo secondo

Matteo (13,18-23) anno dispari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi

discepoli: «Voi dunque ascoltate la

parabola del seminatore.

Ogni volta che uno ascolta la parola

del Regno e non la comprende, viene

il Maligno e ruba ciò che è stato

seminato nel suo cuore: questo è il

seme seminato lungo la strada.

Quello che è stato seminato sul terreno

sassoso è colui che ascolta la Parola

e l'accoglie subito con gioia, ma non

ha in sé radici ed è incostante, sicché,

appena giunge una tribolazione o una

persecuzione a causa della Parola,

egli subito viene meno.

Quello seminato tra i rovi è colui che

ascolta la Parola, ma la preoccupazione

del mondo e la seduzione della ricchezza

soffocano la Parola ed essa non dà frutto.

Quello seminato sul terreno buono

è colui che ascolta la Parola e la

comprende; questi dà frutto e produce

il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Partiamo da una considerazione;

per capire occorre ascoltare.

Per crescere nella conoscenza occorre

accogliere con intelligenza e disponibilità.

E già qui cadiamo molto male; la nostra

contemporaneità si caratterizza per un

paradosso insolubile; da una enorme

disponibilità di informazioni rese

possibili dai nuovi media

e dalla rete di internet.

Ma proprio questo enorme accumulo

di informazioni diventa un problema;

non abbiamo tempo per discernere,

per distinguere, per ragionare, per

capire e diventiamo superficiali,

assecondando la nostra pigrizia mentale.

Figuriamoci, poi, se l’ascolto è rivolto

alla Parola di Dio, piuttosto complessa,

che richiede un minimo di studio e di

preparazione per non farle dire delle

emerite stupidaggini.

L’ignoranza che abbiamo verso la

Scrittura è sconfortante ma, come

ben diceva san Girolamo; l’ignoranza

delle Scritture è ignoranza di Cristo.

Detto questo dobbiamo poi vedere

come accogliamo la Parola e la

spiegazione fatta da Gesù sulla

parabola del seminatore ci aiuta

e ci incoraggia.

Perseveriamo nell’ascolto e nella

preghiera, perché il seme della

Parola fruttifichi in noi!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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