mercoledì 12 novembre 2025

Il Vangelo del Giovedì 13 Novembre 2025

 

Della 32° settimana del Tempo Ordinario.

San Diego di Alcalà, religioso.

Prima Lettura.

La sapienza è riflesso della luce

perenne, uno specchio senza

macchia dell’attività di Dio

Dal libro della Sapienza (7,22-8,1)

Nella sapienza, c'è uno spirito intelligente,

santo, unico, molteplice, sottile, agile,

penetrante, senza macchia, schietto,

inoffensivo, amante del bene, pronto,

libero, benefico, amico dell'uomo, stabile,

sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto

controlla, che penetra attraverso tutti

gli spiriti intelligenti, puri, anche

i più sottili.

La sapienza è più veloce di qualsiasi

movimento, per la sua purezza si

diffonde e penetra in ogni cosa.

È effluvio della potenza di Dio,

emanazione genuina della gloria

dell'Onnipotente; per questo nulla

di contaminato penetra in essa.

È riflesso della luce perenne, uno

specchio senza macchia dell'attività

di Dio e immagine della sua bontà.

Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo

in se stessa, tutto rinnova e attraverso

i secoli, passando nelle anime sante,

prepara amici di Dio e profeti.

Dio infatti non ama se non chi vive

con la sapienza.

Ella in realtà è più radiosa del sole e

supera ogni costellazione, paragonata

alla luce risulta più luminosa; a questa,

infatti, succede la notte, ma la malvagità

non prevale sulla sapienza.

La sapienza si estende vigorosa da

un'estremità all'altra e governa a

meraviglia l'universo.

Parola di Dio.

Vangelo.

Il regno di Dio è in mezzo a voi.

Dal Vangelo secondo

Luca (17,20-25) anno dispari.

In quel tempo, i farisei domandarono

a Gesù: "Quando verrà il regno di Dio?".

Egli rispose loro: "Il regno di Dio non

viene in modo da attirare l'attenzione,

e nessuno dirà: "Eccolo qui",

oppure: "Eccolo là".

Perché, ecco, il regno di Dio è in

mezzo a voi!".

Disse poi ai discepoli: "Verranno giorni

in cui desidererete vedere anche uno

solo dei giorni del Figlio dell'uomo,

ma non lo vedrete.

Vi diranno: "Eccolo là", oppure: "Eccolo

qui"; non andateci, non seguiteli.

Perché come la folgore, guizzando, brilla

da un capo all'altro del cielo, così sarà

il Figlio dell'uomo nel suo giorno.

Ma prima è necessario che egli soffra

molto e venga rifiutato da

questa generazione.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

È statistico; ogni qualche tempo

qualcuno preannuncia la fine dei tempi.

Che sia un cattolico millenarista o un

Testimone di Geova, un appassionato

di antiche civiltà (andava molto di moda,

anni fa, che la fine del mondo sarà il

21 dicembre 2012 da calendario maya,

faceva molto chic, ma che poi non si

è verificata, o come qualche mese

fa ho ricevuto un messaggio che lo

davano a Settembre 2025, ed anche

questo non si è verificato) o un ecologista

spaventato (c’è di che esserlo!), l’uomo

ha bisogno, per vivere, di immaginare

una fine precisa, un computo,

una data finale.

Gesù, invece, sgonfia tali pretese;

i cataclismi, le guerre, non sono il segno

dell’avvicinarsi della fine del mondo

e dobbiamo evitare di correre dietro ai

santoni di turno che ci prospettano

catastrofi inenarrabili e presunte

apparizioni di Gesù (le apparizioni,

per i cristiani sono delle eccezioni ed

è auspicabile che non avvengano!).

Gesù ci chiede di posare i piedi per

terra; la sua presenza è discreta, lo

raggiungiamo col cuore e la vita

interiore, non colpisce i sensi esterni,

ma quelli dell’anima, non ama i grandi

eventi, ma quelli quotidiani fatti di

fatica e di fedeltà.

Vigiliamo, amici, non lasciamoci

travolgere dal catastrofismo imperante;

combattiamo l’ingiustizia con le armi

della pace e stiamo sempre pronti ad

accogliere quando verrà, nella vita

personale di ciascuno di noi o alla

fine dei tempi, in preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Il Vangelo del Giovedì 26 Febbraio 2026

  Della 1° settimana di Quaresima. Sant’Alessandro di Alessandria, Patriarca. Prima Lettura. Non ho altro soccorso fuori di te, o Sign...