mercoledì 5 novembre 2025

Il Vangelo del Giovedì 6 Novembre 2025

 

Della 31° settimana del Tempo Ordinario.

San Leonardo di Limoges, Eremita.

Prima Lettura.

Sia che viviamo, sia che moriamo,

siamo del Signore.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (14,7-12)

Fratelli, nessuno di noi, infatti, vive per

se stesso e nessuno muore per se stesso,

perché se noi viviamo, viviamo per

il Signore, se noi moriamo,

moriamo per il Signore.

Sia che viviamo, sia che moriamo,

siamo del Signore.

Per questo infatti Cristo è morto ed è

ritornato alla vita: per essere il Signore

dei morti e dei vivi.

Ma tu, perché giudichi il tuo fratello?

E tu, perché disprezzi il tuo fratello?

Tutti infatti ci presenteremo al tribunale

di Dio, perché sta scritto: Io vivo, dice

il Signore: ogni ginocchio si piegherà

davanti a me e ogni lingua renderà

gloria a Dio.

Quindi ciascuno di noi renderà conto

di se stesso a Dio.

Parola di Dio.

Vangelo.

Vi sarà gioia nel cielo per un solo

peccatore che si converte.

Dal Vangelo secondo

Luca (15,1-10) anno dispari.

In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti

i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.

I farisei e gli scribi mormoravano

dicendo: "Costui accoglie i peccatori

e mangia con loro".

Ed egli disse loro questa parabola: "Chi

di voi, se ha cento pecore e ne perde una,

non lascia le novantanove nel deserto

e va in cerca di quella perduta,

finché non la trova?

Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la

carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli

amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi

con me, perché ho trovato la mia pecora,

quella che si era perduta".

Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per

un solo peccatore che si converte, più

che per novantanove giusti i quali non

hanno bisogno di conversione.

Oppure, quale donna, se ha dieci monete

e ne perde una, non accende la lampada

e spazza la casa e cerca accuratamente

finché non la trova?

E dopo averla trovata, chiama le amiche

e le vicine, e dice: "Rallegratevi con me,

perché ho trovato la moneta che

avevo perduto".

Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli

angeli di Dio per un solo peccatore

che si converte".

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

È il cuore del racconto di Luca.

Anzi, è il cuore del Vangelo, il centro

di ogni ricerca, di ogni bene,

di ogni benedizione.

Luca descrive, in tre parabole strepitose,

l’essenziale della sua esperienza cristiana,

dice chi è Dio, chi siamo noi.

Dio è un pastore buono che esce a cercare

la pecora smarrita e se la carica sulle spalle,

non scarica su di lei la fatica e la rabbia

di avere camminato per delle ore,

riempiendola di percosse, ma ha anche

la delicatezza di mettersela in spalla,

per non affaticarla.

Dio è contento di trovare un’anima

persa, come quella donna che ha

smarrito il portafoglio e, alla fine,

lo ritrova.

Dio è un padre che lascia ai propri figli

l’autonomia, anche quando corre il

rischio di perderli, che ci accoglie

sempre, senza chiedere spiegazioni,

che esce fuori a convincere il figlio

adirato e a spiegare le ragioni delle

sue scelte.

L’uomo è colui che cerca luce anche

fuori da Dio, ma che scopre che Dio

lo viene a cercare, che Dio non è un

avversario, un concorrente, qualcuno

da tenere buono sennò si arrabbia,

ma che è un Padre adulto che ci tratta

da adulti, che ci spinge all’autonomia,

che ci insegna, attraverso la preghiera,

ad essere più uomini.

Io ho creduto in questo Dio; e voi,

amici, in che Dio volete credere?

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Il Vangelo del Giovedì 26 Febbraio 2026

  Della 1° settimana di Quaresima. Sant’Alessandro di Alessandria, Patriarca. Prima Lettura. Non ho altro soccorso fuori di te, o Sign...