lunedì 10 novembre 2025

Il Vangelo del Lunedì 10 Novembre 2025

 

Della 32° settimana del Tempo Ordinario.

San Leone Magno, Papa e dottore della Chiesa.

Prima Lettura.

La sapienza è uno spirito che ama l’uomo.

Lo spirito del Signore riempie la terra.

Dal libro della Sapienza (1,1-7)

Amate la giustizia, voi giudici della terra,

pensate al Signore con bontà d'animo

e cercatelo con cuore semplice.

Egli infatti si fa trovare da quelli che

non lo mettono alla prova, e si manifesta

a quelli che non diffidano di lui.

I ragionamenti distorti separano da Dio;

ma la potenza, messa alla prova,

spiazza gli stolti.

La sapienza non entra in un'anima che

compie il male né abita in un corpo

oppresso dal peccato.

Il santo spirito, che ammaestra, fugge

ogni inganno, si tiene lontano dai

discorsi insensati e viene scacciato al

sopraggiungere dell'ingiustizia.

La sapienza è uno spirito che ama

l'uomo, e tuttavia non lascia impunito

il bestemmiatore per i suoi discorsi,

perché Dio è testimone dei suoi

sentimenti, conosce bene i suoi

pensieri e ascolta ogni sua parola.

Lo spirito del Signore riempie la terra e,

tenendo insieme ogni cosa,

ne conosce la voce.

Parola di Dio.

Vangelo.

Se sette volte ritornerà a te dicendo:

“Sono pentito”, tu gli perdonerai.

Dal Vangelo secondo

Luca (17,1-6) anno dispari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi

discepoli: "È inevitabile che vengano

scandali, ma guai a colui a causa

del quale vengono.

È meglio per lui che gli venga messa al

collo una macina da mulino e sia gettato

nel mare, piuttosto che scandalizzare

uno di questi piccoli.

State attenti a voi stessi! Se il tuo fratello

commetterà una colpa, rimproveralo;

ma se si pentirà, perdonagli.

E se commetterà una colpa sette volte al

giorno contro di te e sette volte ritornerà

a te dicendo: "Sono pentito",

tu gli perdonerai".

Gli apostoli dissero al Signore:

"Accresci in noi la fede!".

Il Signore rispose: "Se aveste fede quanto

un granello di senape, potreste dire a

questo gelso: "Sràdicati e vai a piantarti

nel mare", ed esso vi obbedirebbe.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Hai ragione, Signore; ci vuole un sacco

di fede, molto più di quanta crediamo

di avere.

Una fede cristallina, robusta per poter

accogliere una Parola così esigente,

così assurda.

Una Parola che ci chiede di perdonare

sempre, senza calcolo, senza tirarci

indietro, senza accampare mille scuse.

Una fede che vede quanto ci è stato

perdonato e che, perciò, sa perdonare.

Il discepolo perdona perché ha scoperto

la misura del perdono del Signore,

sa capire perché si sente capito,

sa superare ed andare oltre perché ha

scoperto che il perdono mette le ali.

Il perdono è segno di forza, non di

debolezza e il perdono serve a chi lo dà,

non a chi lo riceve.

Anzi; a volte chi lo riceve non sa

neppure di essere stato perdonato,

ma il perdono è una cosa seria,

non un’emozione fugace, fa leva sulla

volontà, non sul sentimento.

Decido di perdonare quando scopro

che il perdono alla fine mi porta verso

la pienezza di Dio, verso il suo sorriso.

Hai ragione Signore.

È scandaloso che un discepolo provi

risentimento, che non sappia offrire

un’altra possibilità, che confonda la

fermezza con l’intransigenza, che non

sia comprensivo verso chi sbaglia.

Che non preghi per chi ne ha bisogno.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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