lunedì 3 novembre 2025

Il Vangelo del Lunedì 3 Novembre 2025

 

Della 31° settimana del Tempo Ordinario.

Santa Silvia, Madre di S. Gregorio Magno.

Prima Lettura.

Dio ha rinchiuso tutti nella

disobbedienza, per essere

misericordioso verso tutti!

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani Rm 11,29-36

Fratelli, i doni e la chiamata di Dio

sono irrevocabili!

Come voi un tempo siete stati

disobbedienti a Dio e ora avete

ottenuto misericordia a motivo della

loro disobbedienza, così anch'essi

ora sono diventati disobbedienti

a motivo della misericordia da voi

ricevuta, perché anch'essi

ottengano misericordia.

Dio infatti ha rinchiuso tutti nella

disobbedienza, per essere

misericordioso verso tutti!

O profondità della ricchezza, della

sapienza e della conoscenza di Dio!

Quanto insondabili sono i suoi giudizi

e inaccessibili le sue vie!

Infatti, chi mai ha conosciuto il

pensiero del Signore?

O chi mai è stato suo consigliere?

O chi gli ha dato qualcosa per primo

tanto da riceverne il contraccambio?

Poiché da lui, per mezzo di lui e per

lui sono tutte le cose.

A lui la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Vangelo.

Non invitare i tuoi amici,

ma poveri, storpi, zoppi e ciechi.

Dal Vangelo secondo

Luca (14,12-14) ano dispari.

In quel tempo, Gesù disse poi a colui

che l'aveva invitato: "Quando offri un

pranzo o una cena, non invitare i tuoi

amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti

né i ricchi vicini, perché a loro volta

non ti invitino anch'essi e tu abbia

il contraccambio.

Al contrario, quando offri un banchetto,

invita poveri, storpi, zoppi, ciechi;

e sarai beato perché non hanno

da ricambiarti.

Riceverai infatti la tua ricompensa

alla risurrezione dei giusti".

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Di una cosa sono assolutamente certo;

il capo dei farisei si è pentito di avere

invitato Gesù ad un banchetto a casa sua.

Convinto di avere fatto un gesto

lungimirante, di straordinaria apertura

nei confronti del contestatissimo Rabbi,

inviso ai suoi colleghi e guardato con

una certa sufficienza da parte di tutti,

si ritrova poi al centro di una catechesi

rivolta a tutti ma che, inesorabilmente,

finisce col metterlo in imbarazzo.

Gesù smaschera le sue intenzioni segrete;

invitare il personaggio pubblico per averne

un qualche tornaconto, per essere al centro

dell’attenzione, per acquistare prestigio.

Troppe volte anche noi, anche nella

Chiesa, compiamo gesti pieni di secondi

fini, pieni di oscure (e non sempre così

innocenti) seconde e terze intenzioni.

Il Signore chiede al povero fariseo e a

noi di fare in maniera diversa, di compiere

i gesti che facciamo spinti e motivati dalla

nostra adesione alla logica del Vangelo,

per imitare Dio che fa piovere sui giusti

e sugli ingiusti e che offre cibo

gratuitamente a tutti gli uomini di

buona volontà.

Entrare nella logica della gratuità,

in questi tempi in cui tutto viene

monetizzato, è l’inizio di una grande

rivoluzione non semplice da realizzare,

che solo la preghiera può aiutarci

a riuscire nell’intento.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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