lunedì 10 novembre 2025

Il Vangelo del Martedì 11 Novembre 2025

 

Della 32° settimana del Tempo Ordinario.

San Martino di Tours, Vescovo.

Prima Lettura.

Agli occhi degli stolti parve che

morissero, ma essi sono nella pace.

Dal libro della Sapienza (2,23-3,9)

Dio ha creato l'uomo per

l'incorruttibilità, lo ha fatto immagine

della propria natura.

Ma per l'invidia del diavolo la morte

è entrata nel mondo e ne fanno

esperienza coloro che le appartengono.

Le anime dei giusti, invece, sono nelle

mani di Dio, nessun tormento li toccherà.

Agli occhi degli stolti parve che morissero,

la loro fine fu ritenuta una sciagura, la

loro partenza da noi una rovina, ma essi

sono nella pace.

Anche se agli occhi degli uomini

subiscono castighi, la loro speranza

resta piena d'immortalità.

In cambio di una breve pena riceveranno

grandi benefici, perché Dio li ha provati

e li ha trovati degni di sé; li ha saggiati

come oro nel crogiuolo e li ha graditi

come l'offerta di un olocausto.

Nel giorno del loro giudizio

risplenderanno, come scintille nella

stoppia correranno qua e là.

Governeranno le nazioni, avranno

potere sui popoli e il Signore regnerà

per sempre su di loro.

Coloro che confidano in lui

comprenderanno la verità, i fedeli

nell'amore rimarranno presso di lui,

perché grazia e misericordia sono

per i suoi eletti.

Parola di Dio.

Vangelo.

Siamo servi inutili. Abbiamo fatto

quanto dovevamo fare.

Dal Vangelo secondo

Luca (17,7-10) anno dispari.

In quel tempo, Gesù disse: “Chi di voi,

se ha un servo ad arare o a

pascolare il gregge, gli dirà, quando

rientra dal campo: "Vieni subito

e mettiti a tavola"?

Non gli dirà piuttosto: "Prepara da

mangiare, stringiti le vesti ai fianchi

e servimi, finché avrò mangiato e

bevuto, e dopo mangerai e berrai tu"?

Avrà forse gratitudine verso quel servo,

perché ha eseguito gli ordini ricevuti?

Così anche voi, quando avrete fatto tutto

quello che vi è stato ordinato, dite:

"Siamo servi inutili.

Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Il mese di Novembre segna la fine

dell’anno liturgico; a Dicembre

cominceremo l’anno nuovo con il tempo

dell’Avvento, tempo di attesa del Natale.

Perciò, molte letture di questi giorni sono

proiettate verso il futuro, verso il destino

dell’uomo e del cosmo, verso l’altrove.

Noi crediamo che il Signore Gesù, risorto

e asceso al Padre, tornerà nella pienezza

dei tempi per instaurare definitivamente

il suo Regno.

Nel tempo di mezzo, questo tempo che

viviamo, ha affidato alla Chiesa, e a noi,

il compito di annunciare il Vangelo ad

ogni uomo, sostenuti dallo Spirito Santo.

Questo è il nostro compito, a questo

serve la Chiesa; a rendere testimonianza

al Signore Gesù.

Peccato, però, che certi uomini di Chiesa,

in questo periodo, cerchino di stravolgere

gli insegnamenti che ci ha lasciato il

Signore Gesù, e vadano contro la

volontà del Santo Padre, Papa Leone XIV.

Stiamo attenti, allora, a non perdere

di vista il compito affidatoci, a vivere

con impegno e convinzione ciò che

il Signore ci chiede.

Il Signore, poi, ci ammonisce a non

cadere nell’errore di sentirci ‘padroni’

del Vangelo o di montarci la testa;

siamo solo dei servi inutili.

Inutili, certo, ma che il Signore sceglie

per proclamare le sue meraviglie alle

persone che oggi incontreremo.

Dimoriamo nell’umile consapevolezza

di essere strumenti e nella serena

fierezza di essere stati chiamati dal

Signore a renderlo presente qui e ora,

aiutandoci con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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