venerdì 7 novembre 2025

Il Vangelo del Sabato 8 Novembre 2025

 

Della 31° settimana del Tempo Ordinario.

San Goffredo di Amiens, Vescovo.

Prima Lettura.

Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Romani (16,3-9.16.22-27)

Fratelli, Salutate Prisca e Aquila, miei

collaboratori in Cristo Gesù.

Essi per salvarmi la vita hanno rischiato

la loro testa, e a loro non io soltanto sono

grato, ma tutte le Chiese del mondo pagano.

Salutate anche la comunità che si

riunisce nella loro casa.

Salutate il mio amatissimo Epèneto,

che è stato il primo a credere in Cristo

 nella provincia dell'Asia.

Salutate Maria, che ha faticato

molto per voi.

Salutate Andrònico e Giunia, miei

parenti e compagni di prigionia: sono

insigni tra gli apostoli ed erano in

Cristo già prima di me.

Salutate Ampliato, che mi è molto

caro nel Signore.

Salutate Urbano, nostro collaboratore

in Cristo, e il mio carissimo Stachi.

Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo.

Vi salutano tutte le Chiese di Cristo.

Anch'io, Terzo, che ho scritto la lettera,

vi saluto nel Signore.

Vi saluta Gaio, che ospita me e tutta

la comunità.

Vi salutano Erasto, tesoriere della città,

e il fratello Quarto.

A colui che ha il potere di confermarvi

nel mio Vangelo, che annuncia Gesù Cristo,

secondo la rivelazione del mistero, avvolto

nel silenzio per secoli eterni, ma ora

manifestato mediante le scritture dei

Profeti, per ordine dell'eterno Dio,

annunciato a tutte le genti perché

giungano all'obbedienza della fede,

a Dio, che solo è sapiente, per mezzo

di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Vangelo.

Se non siete stati fedeli nella ricchezza

disonesta, chi vi affiderà quella vera?

Dal Vangelo secondo

Luca (16,9-15) anno dispari.

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:

«Fatevi degli amici con la ricchezza

disonesta, perché, quando questa verrà

a mancare, essi vi accolgano nelle

dimore eterne.

Chi è fedele in cose di poco conto,

è fedele anche in cose importanti;

e chi è disonesto in cose di poco conto,

è disonesto anche in cose importanti.

Se dunque non siete stati fedeli nella

ricchezza disonesta, chi vi affiderà

quella vera?

E se non siete stati fedeli nella ricchezza

altrui, chi vi darà la vostra?

Nessun servitore può servire due padroni,

perché o odierà l'uno e amerà l'altro,

oppure si affezionerà all'uno

e disprezzerà l'altro.

Non potete servire Dio e la ricchezza".

I farisei, che erano attaccati al denaro,

ascoltavano tutte queste cose e si

facevano beffe di lui.

Egli disse loro: "Voi siete quelli che si

ritengono giusti davanti agli uomini,

ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che

fra gli uomini viene esaltato, davanti

a Dio è cosa abominevole.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Gesù ha ragione; è impossibile servire

a due padroni.

Se il possesso, il denaro, il lavoro

diventano nostri padroni, non possiamo

più occuparci liberamente delle cose di

Dio e dello Spirito; nonostante tutta la

nostra buona volontà, siamo travolti

dalle preoccupazioni.

Intendiamoci bene, però; Gesù non è

un classista e non condanna,

di per sé, la ricchezza.

La Bibbia ha le idee molto chiare su

questo aspetto; la ricchezza e il

benessere sono sempre dono di Dio.

La miseria e la povertà sono sempre

responsabilità del ricco che non

vuole condividere.

Gesù ha, fra i suoi discepoli, persone

benestanti e poveracci, ma sa che né

l’una né l’altra condizione sono,

in sé, meritevoli di Dio.

Solo avverte i discepoli; la ricchezza

può ingannare perché promette ciò che

non riesce a mantenere, e proclama

beati i miseri, i pitocchi, non perché tali,

ma perché la povertà può aprirli alla

fiducia verso Dio.

Interroghiamoci, oggi, sull’uso che

facciamo del denaro, sapendo che la

ricchezza è questione di cuore, non

di portafoglio, chiediamoci se siamo

sufficientemente liberi dalle cose e dal

denaro e se c'è, nel nostro cuore,

la capacità di condividere il di più che

la Provvidenza mette nelle nostre tasche,

chiedendo aiuto alla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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