venerdì 14 novembre 2025

Il Vangelo del Venerdì 14 Novembre 2025

 

Della 32° settimana del Tempo Ordinario.

San Lorenzo O'Toole, Arcivescovo di Dublino.

Prima Lettura.

Se sono riusciti a conoscere tanto da

poter esplorare il mondo, come mai non

ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

Dal libro della Sapienza (13,1-9)

Davvero vani per natura tutti gli uomini

che vivevano nell’ignoranza di Dio,

e dai beni visibili non furono capaci di

riconoscere colui che è, né, esaminandone

le opere, riconobbero l’artefice.

Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce,

la volta stellata o l’acqua impetuosa

o le luci del cielo essi considerarono

come dèi, reggitori del mondo.

Se, affascinati dalla loro bellezza,

li hanno presi per dèi, pensino quanto

è superiore il loro sovrano,

perché li ha creati colui che è principio

e autore della bellezza.

Se sono colpiti da stupore per la loro

potenza ed energia, pensino da ciò quanto

è più potente colui che li ha formati.

Difatti dalla grandezza e bellezza delle

creature per analogia si contempla

il loro autore.

Tuttavia per costoro leggero è il

rimprovero, perché essi facilmente

s’ingannano cercando Dio e

volendolo trovare.

Vivendo in mezzo alle sue opere,

ricercano con cura e si lasciano

prendere dall’apparenza perché le

cose viste sono belle.

Neppure costoro però sono scusabili,

perché, se sono riusciti a conoscere

tanto da poter esplorare il mondo,

come mai non ne hanno trovato più

facilmente il sovrano?

Parola di Dio.

Vangelo.

Così accadrà nel giorno in cui il

Figlio dell'uomo si manifesterà.

Dal Vangelo secondo

Luca (17,26-37) anno dispari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi

discepoli: «Come avvenne nei giorni

di Noè, così sarà nei giorni del Figlio

dell’uomo: mangiavano, bevevano,

prendevano moglie, prendevano marito,

fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca

e venne il diluvio e li fece morire tutti.

Come avvenne anche nei giorni di Lot:

mangiavano, bevevano, compravano,

vendevano, piantavano, costruivano;

ma, nel giorno in cui Lot uscì da

Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal

cielo e li fece morire tutti.

Così accadrà nel giorno in cui il

Figlio dell’uomo si manifesterà.

In quel giorno, chi si troverà sulla

terrazza e avrà lasciato le sue cose in

casa, non scenda a prenderle; così, chi

si troverà nel campo, non torni indietro.

Ricordatevi della moglie di Lot.

Chi cercherà di salvare la propria vita,

la perderà; ma chi la perderà,

la manterrà viva.

Io vi dico: in quella notte, due si

troveranno nello stesso letto: l’uno

verrà portato via e l’altro lasciato;

due donne staranno a macinare nello

stesso luogo: l’una verrà portata via

e l’altra lasciata».

Allora gli chiesero: «Dove, Signore?».

Ed egli disse loro: «Dove sarà il

cadavere, lì si raduneranno insieme

anche gli avvoltoi».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Gesù parla con un linguaggio

apocalittico, che ci è poco congeniale,

un linguaggio fatto di immagini per

descrivere la pienezza dei tempi, il suo

ritorno al compimento della storia.

Restiamo turbati, imbarazzati, scossi

dalla violenza di tali immagini.

Il messaggio è chiaro; costruite la

barca, anche se gli altri vi prendono

per il naso.

Così è avvenuto al tempo di Noé;

gente brava, molto indaffarata,

si è scordata di costruire una barca

su cui rifugiarsi in caso di diluvio.

Ascoltare la Parola, frequentare una

comunità, ricevere con fede dei

sacramenti, sono tutti degli strumenti

che ci permettono di restare desti,

nonostante la grande fatica di una

quotidianità il più delle volte

stressata e delirante.

Non pensiamo, però, solo alla venuta

finale del Signore, dopo quella iniziale

della storia.

Esiste una terza venuta, quella più

importante, che è la venuta nel cuore

di ogni uomo che cerca Dio.

Anche qui; possiamo essere talmente

indaffarati in cose sane (talora perfino

sante!), da non accorgerci della

discretissima presenza del Maestro Gesù

che sta alla porta e bussa.

Come scriveva sant’Agostino: “temo il

Signore che passa”. Vegliamo e preghiamo.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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