Della 32° settimana del Tempo Ordinario.
San Lorenzo O'Toole, Arcivescovo di Dublino.
Prima Lettura.
Se sono riusciti a conoscere tanto da
poter esplorare il mondo, come mai non
ne hanno trovato più facilmente il sovrano?
Dal libro della Sapienza (13,1-9)
Davvero vani per natura tutti gli uomini
che vivevano nell’ignoranza di Dio,
e dai beni visibili non furono capaci di
riconoscere colui che è, né, esaminandone
le opere, riconobbero l’artefice.
Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce,
la volta stellata o l’acqua impetuosa
o le luci del cielo essi considerarono
come dèi, reggitori del mondo.
Se, affascinati dalla loro bellezza,
li hanno presi per dèi, pensino quanto
è superiore il loro sovrano,
perché li ha creati colui che è principio
e autore della bellezza.
Se sono colpiti da stupore per la loro
potenza ed energia, pensino da ciò quanto
è più potente colui che li ha formati.
Difatti dalla grandezza e bellezza delle
creature per analogia si contempla
il loro autore.
Tuttavia per costoro leggero è il
rimprovero, perché essi facilmente
s’ingannano cercando Dio e
volendolo trovare.
Vivendo in mezzo alle sue opere,
ricercano con cura e si lasciano
prendere dall’apparenza perché le
cose viste sono belle.
Neppure costoro però sono scusabili,
perché, se sono riusciti a conoscere
tanto da poter esplorare il mondo,
come mai non ne hanno trovato più
facilmente il sovrano?
Parola di Dio.
Vangelo.
Così accadrà nel giorno in cui il
Figlio dell'uomo si manifesterà.
Dal Vangelo secondo
Luca (17,26-37) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Come avvenne nei giorni
di Noè, così sarà nei giorni del Figlio
dell’uomo: mangiavano, bevevano,
prendevano moglie, prendevano marito,
fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca
e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot:
mangiavano, bevevano, compravano,
vendevano, piantavano, costruivano;
ma, nel giorno in cui Lot uscì da
Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal
cielo e li fece morire tutti.
Così accadrà nel giorno in cui il
Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla
terrazza e avrà lasciato le sue cose in
casa, non scenda a prenderle; così, chi
si troverà nel campo, non torni indietro.
Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita,
la perderà; ma chi la perderà,
la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si
troveranno nello stesso letto: l’uno
verrà portato via e l’altro lasciato;
due donne staranno a macinare nello
stesso luogo: l’una verrà portata via
e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?».
Ed egli disse loro: «Dove sarà il
cadavere, lì si raduneranno insieme
anche gli avvoltoi».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù
parla con un linguaggio
apocalittico,
che ci è poco congeniale,
un
linguaggio fatto di immagini per
descrivere
la pienezza dei tempi, il suo
ritorno
al compimento della storia.
Restiamo
turbati, imbarazzati, scossi
dalla
violenza di tali immagini.
Il
messaggio è chiaro; costruite la
barca,
anche se gli altri vi prendono
per
il naso.
Così
è avvenuto al tempo di Noé;
gente
brava, molto indaffarata,
si
è scordata di costruire una barca
su
cui rifugiarsi in caso di diluvio.
Ascoltare
la Parola, frequentare una
comunità,
ricevere con fede dei
sacramenti,
sono tutti degli strumenti
che
ci permettono di restare desti,
nonostante
la grande fatica di una
quotidianità
il più delle volte
stressata
e delirante.
Non
pensiamo, però, solo alla venuta
finale
del Signore, dopo quella iniziale
della
storia.
Esiste
una terza venuta, quella più
importante,
che è la venuta nel cuore
di
ogni uomo che cerca Dio.
Anche
qui; possiamo essere talmente
indaffarati
in cose sane (talora perfino
sante!),
da non accorgerci della
discretissima
presenza del Maestro Gesù
che
sta alla porta e bussa.
Come
scriveva sant’Agostino: “temo il
Signore
che passa”. Vegliamo e preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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