lunedì 22 dicembre 2025

Il Vangelo del Martedì 23 Dicembre 2025

 

Feria Propria del 23 Dicembre.

San Giovanni da Kety, Sacerdote.

Prima Lettura

Prima del giorno del Signore

manderò il profeta Elìa.

Dal libro del profeta

Malachìa (3,1-4.23-24)

Così dice il Signore: «Ecco, io manderò

un mio messaggero a preparare la via

davanti a me e subito entrerà nel suo

tempio il Signore che voi cercate;

e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate,

eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.

Chi sopporterà il giorno della sua venuta?

Chi resisterà al suo apparire?

Egli è come il fuoco del fonditore e

come la lisciva dei lavandai.

Siederà per fondere e purificare l'argento;

purificherà i figli di Levi, li affinerà come

oro e argento, perché possano offrire al

Signore un'offerta secondo giustizia.

Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme

sarà gradita al Signore come nei

giorni antichi, come negli anni lontani.

Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che

giunga il giorno grande e terribile del

Signore: egli convertirà il cuore dei

padri verso i figli e il cuore dei figli

verso i padri, perché io, venendo, non

colpisca la terra con lo sterminio».

Parola di Dio.

Vangelo

Nascita di Giovanni Battista.

Dal Vangelo secondo Luca (1,57-66)

In quei giorni, per Elisabetta si compì il

tempo del parto e diede alla luce un figlio.

I vicini e i parenti udirono che il Signore

aveva manifestato in lei la sua grande

misericordia, e si rallegravano con lei.

Otto giorni dopo vennero per circoncidere

il bambino e volevano chiamarlo

con il nome di suo padre, Zaccarìa.

Ma sua madre intervenne: «No, si

chiamerà Giovanni».

Le dissero: «Non c'è nessuno della tua

parentela che si chiami con questo nome».

Allora domandavano con cenni a suo

padre come voleva che si chiamasse.

Egli chiese una tavoletta e scrisse:

«Giovanni è il suo nome».

Tutti furono meravigliati.

All'istante gli si aprì la bocca e gli si

sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.

Tutti i loro vicini furono presi da timore,

e per tutta la regione montuosa della

Giudea si discorreva di tutte queste cose.

Tutti coloro che le udivano, le custodivano

in cuor loro, dicendo: «Che sarà

mai questo bambino?».

E davvero la mano del Signore era con lui.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Nel nome dato a Giovanni sono già

inscritti il suo destino e la sua missione;

Luca ci dice che la mano del Signore era

con lui sin dalla sua infanzia; di fronte

agli altri, la sua nascita aveva un che di

misterioso, eppure tutti comprendono

che quel bambino ha un ruolo

fondamentale per il destino dell’umanità.

Fissiamo l’attenzione sui genitori; essi

sanno che quel figlio non appartiene a

loro, in quanto è stato donato e affidato

alla loro custodia da Dio, nell’attesa che

possa manifestarsi a tutto Israele.

Dio, a volte, ci affida delle situazioni

e delle persone, ma non vuole che

ci appropriamo di esse.

Sarebbe come rubargli qualcosa che

appartiene a Lui soltanto.

Per questo, impariamo a ringraziarlo

per i doni che ci fa, ma senza attaccarli

troppo al nostro cuore, perché sono suoi.

Non è facile, amici, solo la preghiera

ci può aiutare nel nostro cammino.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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