venerdì 26 dicembre 2025

Il Vangelo del Sabato 27 Dicembre 2025

 

Feria Propria del 27 Dicembre.

San Giovanni, Apostolo ed Evangelista.

Prima Lettura

Quello che abbiamo veduto e udito,

noi lo annunciamo anche a voi.

Dalla prima lettera di san

Giovanni apostolo (1,1-4)

Figlioli miei, quello che era da

principio, quello che noi abbiamo

udito, quello che abbiamo veduto

con i nostri occhi, quello che

contemplammo e che le nostre mani

toccarono del Verbo della vita (la vita

infatti si manifestò, noi l'abbiamo

veduta e di ciò diamo testimonianza

e vi annunciamo la vita eterna, che era

presso il Padre e che si manifestò a noi),

quello che abbiamo veduto e udito, noi

lo annunciamo anche a voi, perché

anche voi siate in comunione con noi.

E la nostra comunione è con il Padre

e con il Figlio suo, Gesù Cristo.

Queste cose vi scriviamo, perché la

nostra gioia sia piena.

Parola di Dio.

Vangelo.

L'altro discepolo corse più veloce

di Pietro e giunse per primo al sepolcro

Dal Vangelo secondo

Giovanni (20,2-8) anno pari.

Il primo giorno della settimana, Maria

di Màgdala corse e andò da Simon Pietro

e dall'altro discepolo, quello che Gesù

amava, e disse loro: «Hanno portato

via il Signore dal sepolcro e non

sappiamo dove l'hanno posto!».

Pietro allora uscì insieme all'altro

discepolo e si recarono al sepolcro.

Correvano insieme tutti e due, ma

l'altro discepolo corse più veloce di

Pietro e giunse per primo al sepolcro.

Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro, che

lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e

osservò i teli posati là, e il sudario (che

era stato sul suo capo) non posato là con

i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

Allora entrò anche l'altro discepolo,

che era giunto per primo al sepolcro,

e vide e credette.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Giovanni rappresenta la schiera di tutti

coloro che hanno con il Signore un

rapporto profondo, che tocca le

profondità del proprio essere.

Quanti santi, dopo di lui, hanno avuto

la stessa esperienza di Gesù; per essi,

il Signore non era un’idea, o un

concetto da ricordare.

Era una persona viva, l’amico più intimo

e l’amato da accogliere nella propria vita.

Tanti cristiani, quando si tratta di ‘correre’

per Gesù, diventano improvvisamente

pigri e stanchi; per loro Cristo è soltanto

un’idea astratta che serve a ricordare delle

regole da tenere a mente, più che una

persona viva con la quale relazionarsi.

Questo brano c’invita a guardarci dentro,

aiutati dalla preghiera, per rispondere

sinceramente a questa domanda;

chi è davvero Gesù per noi?

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Il Vangelo del Giovedì 26 Febbraio 2026

  Della 1° settimana di Quaresima. Sant’Alessandro di Alessandria, Patriarca. Prima Lettura. Non ho altro soccorso fuori di te, o Sign...