mercoledì 14 gennaio 2026

Il Vangelo del Giovedì 15 Gennaio 2026

 

Della 1° settimana del Tempo Ordinario.

Santi Mauro e Placido, monaci.

Prima Lettura.

Israele fu sconfitto e l'arca di Dio fu presa.

Dal primo libro di Samuèle (4,1b-11)

In quei giorni i Filistei si radunarono

per combattere contro Israele.

Allora Israele scese in campo

contro i Filistei.

Essi si accamparono presso Eben-Ezer

mentre i Filistei s'erano accampati ad Afek.

I Filistei si schierarono contro Israele e la

battaglia divampò, ma Israele fu sconfitto

di fronte ai Filistei, e caddero sul campo,

delle loro schiere, circa quattromila uomini.

Quando il popolo fu rientrato

nell'accampamento, gli anziani d'Israele

si chiesero: «Perché ci ha sconfitti oggi il

Signore di fronte ai Filistei?

Andiamo a prenderci l'arca dell'alleanza

del Signore a Silo, perché venga in mezzo

a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici».

Il popolo mandò subito alcuni uomini a

Silo, a prelevare l'arca dell'alleanza del

Signore degli eserciti, che siede sui

cherubini: c'erano con l'arca dell'alleanza

di Dio i due figli di Eli, Ofni e Fineès.

Non appena l'arca dell'alleanza del Signore

giunse all'accampamento, gli Israeliti

elevarono un urlo così forte che ne

tremò la terra.

Anche i Filistei udirono l'eco di quell'urlo

e dissero: «Che significa quest'urlo così

forte nell'accampamento degli Ebrei?».

Poi vennero a sapere che era arrivata

nel loro campo l'arca del Signore.

I Filistei ne ebbero timore e si dicevano:

«È venuto Dio nell'accampamento!»,

ed esclamavano: «Guai a noi, perché non

è stato così né ieri né prima. Guai a noi!

Chi ci libererà dalle mani di queste

divinità così potenti?

Queste divinità hanno colpito con ogni

piaga l'Egitto nel deserto.

Siate forti e siate uomini, o Filistei,

altrimenti sarete schiavi degli Ebrei,

come essi sono stati vostri schiavi.

Siate uomini, dunque, e combattete!».

Quindi i Filistei attaccarono battaglia,

Israele fu sconfitto e ciascuno fuggì

alla sua tenda.

La strage fu molto grande: dalla parte

d'Israele caddero trentamila fanti.

In più l'arca di Dio fu presa e i due figli

di Eli, Ofni e Fineès, morirono.

Parola di Dio.

Vangelo.

La lebbra scomparve da lui

ed egli fu purificato.

Dal Vangelo secondo

Marco (1,40-45) anno pari.

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso,

che lo supplicava in ginocchio e gli diceva:

«Se vuoi, puoi purificarmi!».

Ne ebbe compassione, tese la mano,

lo toccò e gli disse: «Lo voglio,

sii purificato!».

E subito la lebbra scomparve da lui

ed egli fu purificato.

E, ammonendolo severamente, lo cacciò

via subito e gli disse: «Guarda di non

dire niente a nessuno; va', invece,

a mostrarti al sacerdote e offri per la

tua purificazione quello che Mosè ha

prescritto, come testimonianza per loro».

Ma quello si allontanò e si mise a

proclamare e a divulgare il fatto, tanto

che Gesù non poteva più entrare

pubblicamente in una città, ma

rimaneva fuori, in luoghi deserti;

e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Ciò che colpisce in questo brano del

comportamento di Gesù non è tanto la

guarigione, che pure è un fatto

straordinario e miracoloso; il Cristo

vuole che il guarito si presenti dal

sacerdote, così come prescrive la legge

mosaica, affinchè questo ratifichi la

guarigione e riammetta la persona

nel consesso umano.

Riflettiamo su una cosa; quando

chiediamo perdono a Dio per i nostri

peccati, Egli stesso, con il suo perdono,

ci guarisce da questa lebbra.

Però, il Signore si aspetta da noi che

andiamo dal sacerdote a confessare

quel peccato, perché desidera che la

sua grazia passi attraverso il sacramento

e la mediazione di un uomo.

Anche noi siamo di quelli che si

confessano direttamente con Dio,

perché non ci fidiamo dei preti?

Spero proprio di no, andiamo senza

remore a confessarci dal sacerdote,

che quella confessione che facciamo

con il confessore, non è altro che un

intimo colloquio con il Signore,

se facciamo fatica, facciamoci

aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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