giovedì 8 gennaio 2026

Il Vangelo del Giovedì 8 Gennaio 2026

 

Feria propria del 8 Gennaio dopo l’Epifania.

San Massimo di Pavia.

Prima Lettura.

Dio è amore.

Dalla prima lettera di san

Giovanni apostolo (4,7-10)

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri,

perché l'amore è da Dio: chiunque ama

è stato generato da Dio e conosce Dio.

Chi non ama non ha conosciuto Dio,

perché Dio è amore.

In questo si è manifestato l'amore di Dio

in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo

Figlio unigenito, perché noi avessimo la

vita per mezzo di lui.

In questo sta l'amore: non siamo stati

noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato

noi e ha mandato il suo Figlio come

vittima di espiazione per i nostri peccati.

Parola di Dio.

Vangelo.

Moltiplicando i pani,

Gesù si manifesta profeta.

Dal Vangelo secondo

Marco (6,34-44) anno pari.

In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù

vide una grande folla, ebbe compassione

di loro, perché erano come pecore che

non hanno pastore, e si mise a insegnare

loro molte cose.

Essendosi ormai fatto tardi, gli si

avvicinarono i discepoli dicendo: «Il luogo

è deserto ed è ormai tardi; congedali, in

modo che, andando per le campagne e i

villaggi dei dintorni, possano comprarsi

da mangiare».

Ma egli rispose loro: «Voi stessi date

loro da mangiare».

Gli dissero: «Dobbiamo andare a

comprare duecento denari di pane e dare

loro da mangiare?».

Ma egli disse loro: «Quanti pani avete?

Andate a vedere».

Si informarono e dissero: «Cinque,

e due pesci».

E ordinò loro di farli sedere tutti,

a gruppi, sull'erba verde.

E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta.

Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli

occhi al cielo, recitò la benedizione,

spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli

perché li distribuissero loro; e divise i

due pesci fra tutti.

Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi

di pane portarono via dodici ceste piene

e quanto restava dei pesci.

Quelli che avevano mangiato i pani

erano cinquemila uomini.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Quando Dio decide di donare, non si fa

certo vincere in generosità; di fronte alla

fame della folla, moltiplica il pane e il

pesce senza calcolo.

Così è lo stile di Dio il quale, quando si

commuove per i suoi figli, non esita a

dare tutto, persino il suo Figlio.

Ma la vera gioia non sta tanto nello

sfamarsi, quanto nel partecipare a

questo dono di Dio; Gesù chiede ai

suoi discepoli di dare se stessi da

mangiare, e quindi li invita a partecipare

con le loro forze e possibilità al dono

che Egli fa di sé.

È un vero privilegio poter dare agli altri

qualcosa di sé da mangiare, proprio

come Gesù, e vedere come anche noi

abbiamo il potere di rendere felice

qualcuno ogni volta che, nella nostra

vita, facciamo spazio agli altri, senza

farci vincere dall’egoismo.

Verissimo amici, io do quello che ho,

cioè, queste semplici parole ogni giorno

e, ricevo si delle angherie, ma sono di

più le parole di ringraziamento e di stima,

che ricevo da tante persone che hanno

bisogno di mangiare la Parola del Signore

e, per questo, mi faccio aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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