martedì 20 gennaio 2026

Il Vangelo del Mercoledì 21 Gennaio 2026

 

Della 2° settimana del Tempo Ordinario.

Sant' Agnese, Vergine e martire.

Prima Lettura.

Davide ebbe il sopravvento sul

Filisteo con la fionda e con la pietra.

Dal primo libro di

Samuèle (17,32-33.37.40-51)

In quei giorni, Davide disse a Saul:

«Nessuno si perda d'animo a

causa di costui.

Il tuo servo andrà a combattere con

questo Filisteo».

Saul rispose a Davide: «Tu non puoi

andare contro questo Filisteo a

combattere con lui: tu sei un ragazzo

e costui è uomo d'armi fin dalla

sua adolescenza».

Davide aggiunse: «Il Signore che mi ha

liberato dalle unghie del leone e dalle

unghie dell'orso, mi libererà anche dalle

mani di questo Filisteo».

Saul rispose a Davide: «Ebbene va'

e il Signore sia con te».

Davide prese in mano il suo bastone,

si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente

e li pose nella sua sacca da pastore,

nella bisaccia; prese ancora in mano

la fionda e si avvicinò al Filisteo.

Il Filisteo avanzava passo passo,

avvicinandosi a Davide, mentre il suo

scudiero lo precedeva.

Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo

vide bene, ne ebbe disprezzo, perché

era un ragazzo, fulvo di capelli

e di bell'aspetto.

Il Filisteo disse a Davide: «Sono io

forse un cane, perché tu venga a me

con un bastone?».

E quel Filisteo maledisse Davide in

nome dei suoi dèi.

Poi il Filisteo disse a Davide: «Fatti

avanti e darò le tue carni agli uccelli

del cielo e alle bestie selvatiche».

Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a

me con la spada, con la lancia e con l'asta.

Io vengo a te nel nome del Signore degli

eserciti, Dio delle schiere d'Israele,

che tu hai sfidato.

In questo stesso giorno, il Signore ti farà

cadere nelle mie mani.

Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e

getterò i cadaveri dell'esercito filisteo

agli uccelli del cielo e alle bestie

selvatiche; tutta la terra saprà che

vi è un Dio in Israele.

Tutta questa moltitudine saprà che il

Signore non salva per mezzo della spada

o della lancia, perché del Signore è la

guerra ed egli vi metterà certo nelle

nostre mani».

Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi

incontro a Davide, questi corse a prendere

posizione in fretta contro il Filisteo.

Davide cacciò la mano nella sacca, ne

trasse una pietra, la lanciò con la fionda

e colpì il Filisteo in fronte.

La pietra s'infisse nella fronte di lui che

cadde con la faccia a terra.

Così Davide ebbe il sopravvento sul

Filisteo con la fionda e con la pietra,

colpì il Filisteo e l'uccise, benché Davide

non avesse spada.

Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo,

prese la sua spada, la sguainò e lo uccise,

poi con quella gli tagliò la testa.

I Filistei videro che il loro eroe era morto

e si diedero alla fuga.

Parola di Dio.

Vangelo.

È lecito in giorno di sabato

salvare una vita o ucciderla?

Dal Vangelo secondo

Marco (3,1-6) anno pari.

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo

nella sinagoga.

Vi era lì un uomo che aveva una mano

paralizzata, e stavano a vedere se lo

guariva in giorno di sabato, per accusarlo.

Egli disse all'uomo che aveva la mano

paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!».

Poi domandò loro: «È lecito in giorno di

sabato fare del bene o fare del male,

salvare una vita o ucciderla?».

Ma essi tacevano.

E guardandoli tutt'intorno con

indignazione, rattristato per la durezza

dei loro cuori, disse all'uomo:

«Tendi la mano!».

Egli la tese e la sua mano fu guarita.

E i farisei uscirono subito con gli

erodiani e tennero consiglio contro

di lui per farlo morire.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

La fine della prima parte del Vangelo

di Marco è carica di drammaticità, è un

epilogo pieno di tensione e di violenza.

I farisei hanno lungamente osservato

l’opera di questo rabbino improvvisato,

hanno prima mormorato, poi obiettato,

ora agiscono per fermarlo.

La differenza fra il loro modo di concepire

la religione e quello di Gesù è ben

sintetizzata dal drammatico racconto

di oggi; per i farisei al centro della

fede c'è il rispetto della norma.

Per Gesù, invece, in mezzo c’è

l’uomo paralizzato.

Dio pone al centro della sua azione il bene

degli uomini, questo è lo straordinario

messaggio della Parola di Dio.

Alcuni uomini che pensano di parlare

in nome di Dio, invece, mettono al

centro lo sforzo che l’uomo fa per

piacere a Dio.

La differenza è incolmabile, segna una

svolta, cambia la prospettiva.

La norma slitta al secondo posto, prima c’è

la felicità dell’uomo nella pienezza di Dio.

Gesù mette al centro l’uomo che soffre,

adegua la norma, sana e santa, come il

rispetto del riposo sabbatico,

al caso concreto.

Dio è felice se l’uomo si ricorda di

essere figlio e dedica una giornata

al riposo e alla festa.

Ma è ancora più felice se nel giorno

della festa e della preghiera, l’uomo viene

restituito alla sua integrità fisica e morale!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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