sabato 10 gennaio 2026

Il Vangelo del Sabato 10 Gennaio 2026

 

Feria propria del 10 Gennaio dopo l’Epifania.

Sant’Aldo, eremita.

Prima Lettura.

Chi ama Dio, ami anche il suo fratello.

Dalla prima lettera di san

Giovanni apostolo (4,19-21-5,4)

Carissimi, noi amiamo Dio perché egli

ci ha amati per primo.

Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo

fratello, è un bugiardo.

Chi infatti non ama il proprio fratello che

vede, non può amare Dio che non vede.

E questo è il comandamento che abbiamo

da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.

Chiunque crede che Gesù è il Cristo,

è stato generato da Dio; e chi ama colui

che ha generato, ama anche chi da lui

è stato generato.

In questo conosciamo di amare i figli di

Dio: quando amiamo Dio e osserviamo

i suoi comandamenti.

In questo infatti consiste l’amore di Dio,

nell’osservare i suoi comandamenti; e i

suoi comandamenti non sono gravosi.

Chiunque è stato generato da Dio vince

il mondo; e questa è la vittoria che ha

vinto il mondo: la nostra fede.

Parola di Dio.

Vangelo.

Oggi si è compiuta questa Scrittura.

Dal Vangelo secondo

Luca (4,14-22a) anno dispari.

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea

con la potenza dello Spirito e la sua

fama si diffuse in tutta la regione.

Insegnava nelle loro sinagoghe e gli

rendevano lode.

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto,

e secondo o solito, di sabato, entrò

nella sinagoga e si alzò a leggere.

Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa;

aprì il rotolo e trovò il passo dove era

scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra

di me; per questo mi ha consacrato con

l’unzione e mi ha mandato a portare ai

poveri il lieto annuncio, a proclamare

ai prigionieri la liberazione e ai ciechi

la vista; a rimettere in libertà gli oppressi

e proclamare l’anno di grazia del Signore».

Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò

all’inserviente e sedette.

Nella sinagoga, gli occhi di tutti

erano fissi su di lui.

Allora cominciò a dire loro: «Oggi si

è compiuta questa Scrittura che voi

avete ascoltato».

Tutti gli davano testimonianza ed erano

meravigliati delle parole di grazia che

uscivano dalla sua bocca.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Gesù vuole cominciare a rivelare la sua

persona e il significato della sua missione

proprio nel luogo in cui è nato e ha

vissuto fino ad allora.

Il profeta Isaìa tratteggia le caratteristiche

del Messia inviato da Dio; Egli è anzitutto

venuto per i poveri.

Gesù Cristo è venuto a portare una buona

notizia a coloro che, generalmente,

vengono sempre trascurati e messi da parte.

Egli, in altre parole, dice a tutti i poveri

di tutti i tempi che essi sono importanti,

tanto che Dio viene a cercare anzitutto loro.

La storia, quella vera, non è fatta dai

grandi le cui imprese si leggono sui libri,

ma dai piccoli e dagli umili.

Per questo gli abitanti di Nazareth erano

sinceramente stupiti; nessuno aveva

avuto il coraggio di dire nulla di simile

fino ad allora.

Se anche il nostro stupore assomiglia al

loro, vuol dire che crediamo nel Maestro

ed alla sua Parola e, se abbiamo qualche

dubbio, abbiamo la preghiera che

ci può aiutare.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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