giovedì 1 gennaio 2026

Il Vangelo del Venerdì 2 Gennaio 2026

 

Della seconda settimana dopo Natale.

Santi Basilio Magno e Gregorio

Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa.

Prima Lettura.

Quello che avete udito da

principio rimanga in voi.

Dalla prima lettera di san

Giovanni apostolo (2,22-28)

Figlioli, chi è il bugiardo se non colui

che nega che Gesù è il Cristo?

L'anticristo è colui che nega il

Padre e il Figlio.

Chiunque nega il Figlio, non possiede

nemmeno il Padre; chi professa la sua

fede nel Figlio possiede anche il Padre.

Quanto a voi, quello che avete udito

da principio rimanga in voi.

Se rimane in voi quello che avete udito

da principio, anche voi rimarrete nel

Figlio e nel Padre.

E questa è la promessa che egli ci ha

fatto: la vita eterna.

Questo vi ho scritto riguardo a coloro

che cercano di ingannarvi.

E quanto a voi, l'unzione che avete

ricevuto da lui rimane in voi e non avete

bisogno che qualcuno vi istruisca.

Ma, come la sua unzione vi insegna ogni

cosa ed è veritiera e non mentisce, così

voi rimanete in lui come essa vi ha istruito.

E ora, figlioli, rimanete in lui, perché

possiamo avere fiducia quando egli si

manifesterà e non veniamo da lui

svergognati alla sua venuta.

Parola di Dio.

Vangelo.

Dopo di me verrà uno che è prima di me.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (1,19-28) anno dispari.

Questa è la testimonianza di Giovanni,

quando i Giudei gli inviarono da

Gerusalemme sacerdoti e levìti a

interrogarlo: «Tu, chi sei?».

Egli confessò e non negò.

Confessò: «Io non sono il Cristo».

Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque?

Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse.

«Sei tu il profeta?». «No», rispose.

Gli dissero allora: «Chi sei?

Perché possiamo dare una risposta a

coloro che ci hanno mandato.

Che cosa dici di te stesso?».

Rispose: «Io sono voce di uno che grida

nel deserto: Rendete diritta la via del

Signore, come disse il profeta Isaìa».

Quelli che erano stati inviati venivano

dai farisei.

Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché

dunque tu battezzi, se non sei il Cristo,

né Elìa, né il profeta?».

Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua.

In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete,

colui che viene dopo di me: a lui io non

sono degno di slegare il laccio del sandalo».

Questo avvenne in Betània, al di là del

Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Giovanni non si lascia tentare

dall’adulazione, né approfitta

dell’ascendente che ha sulle persone

per attribuirsi dei ruoli o dei meriti

che non gli competono.

Egli è perfettamente consapevole di

essere semplicemente una voce, con un

compito preciso; deve soltanto annunciare

la venuta di Colui che ha il potere

di donare lo Spirito Santo.

Per ora, egli impartisce un battesimo che

invita alla penitenza e al rinnovamento

della vita.

Il tempo forte che stiamo vivendo ci

insegna come non dobbiamo sprecare

mai ogni istante della nostra vita, in

quanto esso serve a migliorarci e a

cambiarci, rendendoci sempre più

conformi alla volontà di Dio.

Saremo in grado anche noi, come il

Battista, di non lasciarci sviare da nulla

per percorrere la strada del Signore?

Io credo di si; a patto che ci facciamo

aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Il Vangelo del Martedì 14 Aprile 2026

  Della seconda settimana di Pasqua. Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo, martiri. Prima lettura. Un cuore solo e un'anima sola. ...