venerdì 9 gennaio 2026

Il Vangelo del Venerdì 9 Gennaio 2026

 

Feria propria del 9 Gennaio dopo l’Epifania.

San Marcellino di Ancona, vescovo.

Prima Lettura.

Se ci amiamo gli uni gli altri,

Dio rimane in noi.

Dalla prima lettera di san

Giovanni apostolo (4,11-18)

Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche

noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.

Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo

gli uni gli altri, Dio rimane in noi e

l'amore di lui è perfetto in noi.

In questo si conosce che noi rimaniamo

in lui ed egli in noi: egli ci ha donato

il suo Spirito.

E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo

che il Padre ha mandato il suo Figlio

come salvatore del mondo.

Chiunque confessa che Gesù è il Figlio

di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio.

E noi abbiamo conosciuto e creduto

l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore;

chi rimane nell'amore rimane in Dio

e Dio rimane in lui.

In questo l'amore ha raggiunto tra noi la

sua perfezione: che abbiamo fiducia nel

giorno del giudizio, perché come è lui,

così siamo anche noi, in questo mondo.

Nell'amore non c'è timore, al contrario

l'amore perfetto scaccia il timore, perché

il timore suppone un castigo e chi teme

non è perfetto nell'amore.

Parola di Dio.

Vangelo.

Videro Gesù camminare sul mare.

Dal Vangelo secondo

Marco (6,45-52) anno dispari.

[Dopo che i cinquemila uomini furono

saziati], Gesù subito costrinse i suoi

discepoli a salire sulla barca e a

precederlo sull'altra riva, a Betsàida,

finché non avesse congedato la folla.

Quando li ebbe congedati, andò sul

monte a pregare.

Venuta la sera, la barca era in mezzo

al mare ed egli, da solo, a terra.

Vedendoli però affaticati nel remare,

perché avevano il vento contrario, sul

finire della notte egli andò verso di loro

camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.

Essi, vedendolo camminare sul mare,

pensarono: «È un fantasma!», e si misero

a gridare, perché tutti lo avevano visto

e ne erano rimasti sconvolti.

Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio,

sono io, non abbiate paura!».

E salì sulla barca con loro e il vento cessò.

E dentro di sé erano fortemente meravigliati,

perché non avevano compreso il fatto dei

pani: il loro cuore era indurito.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Il messaggio di Marco, in questo brano,

è veramente emblematico; egli ci dice

che gli apostoli non avevano compreso

il miracolo della moltiplicazione dei pani

perché il loro cuore era indurito.

Ciò ci spiega il motivo per cui essi non

riconobbero la venuta di Gesù che

camminava sulle acque; non potevano

riconoscerlo poiché non erano in sintonia

con Lui e non erano in grado di cogliere

la rivelazione dell’amore di Dio tramite Lui.

Se non abbiamo fiducia in Lui e non

crediamo nella sua potenza, difficilmente

possiamo riconoscerlo quando Egli

manifesta la sua potenza nella nostra vita.

Anche il nostro cuore, quando si chiude

alla grazia, diventa incapace di riconoscere

il Maestro, ed Egli per noi resta un fantasma

di cui avere paura e che provoca angoscia.

Apriamo il cuore amici, e riconosciamo il

Signore Gesù che opera nella nostra vita,

facendoci aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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