giovedì 26 febbraio 2026

Il Vangelo del Giovedì 26 Febbraio 2026

 

Della 1° settimana di Quaresima.

Sant’Alessandro di Alessandria, Patriarca.

Prima Lettura.

Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore.

Dal libro di Ester (4,17)

In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio

presso il Signore, presa da un'angoscia mortale.

Si prostrò a terra con le sue ancelle da

mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto,

Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe.

Vieni in aiuto a me che sono sola e non

ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore,

perché un grande pericolo mi sovrasta.

Io ho sentito dai libri dei miei antenati,

Signore, che tu liberi fino all'ultimo tutti

coloro che compiono la tua volontà.

Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono

sola e non ho nessuno all'infuori di te.

Vieni in soccorso a me, che sono orfana,

e poni sulle mie labbra una parola

opportuna davanti al leone, e rendimi

gradita a lui.

Volgi il suo cuore all'odio contro chi ci

combatte, a rovina sua e di quanti sono

d'accordo con lui.

Quanto a noi, liberaci dalla mano dei

nostri nemici, volgi il nostro lutto in

gioia e le nostre sofferenze in salvezza».

Parola di Dio.

Vangelo.

Chiunque chiede, riceve.

Dal Vangelo secondo

Matteo (7,7-12) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete,

bussate e vi sarà aperto.

Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca

trova, e a chi bussa sarà aperto.

Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane,

darà una pietra?

E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?

Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete

dare cose buone ai vostri figli, quanto più

il Padre vostro che è nei cieli darà cose

buone a quelli che gliele chiedono!

Tutto quanto volete che gli uomini

facciano a voi, anche voi fatelo a loro:

questa infatti è la Legge e i Profeti».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

L’invito di Gesù è quello di pregare senza

paura nè remore, chiedendo a Dio quello

che riteniamo più utile per noi.

Se potessimo vedere con quale attenzione

e delicatezza Egli si prende cura delle cose

più pratiche della nostra vita quotidiana,

resteremmo davvero stupiti; dunque,

perché non chiedere ciò che ci è

più necessario?

Del resto, il paragone è presto fatto; noi,

fondamentalmente, siamo egoisti e

pensiamo solo a noi stessi e alle nostre cose.

Eppure, nonostante questo, riusciamo

anche ad essere gentili, buoni e generosi

con gli altri; cosa dovremmo aspettarci,

allora, da Colui che è l’amore e la

bontà in persona?

A questo punto, è chiaro quello che Gesù

vuole dirci; se il Padre si comporta così

con noi, proviamo anche noi a farlo

con gli altri.

Non è facile, ma possiamo riuscirci

con l’aiuto della preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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