Della 1° settimana di Quaresima.
Sant’Alessandro di Alessandria, Patriarca.
Prima Lettura.
Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore.
Dal libro di Ester (4,17)
In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio
presso il Signore, presa da un'angoscia mortale.
Si prostrò a terra con le sue ancelle da
mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto,
Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe.
Vieni in aiuto a me che sono sola e non
ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore,
perché un grande pericolo mi sovrasta.
Io ho sentito dai libri dei miei antenati,
Signore, che tu liberi fino all'ultimo tutti
coloro che compiono la tua volontà.
Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono
sola e non ho nessuno all'infuori di te.
Vieni in soccorso a me, che sono orfana,
e poni sulle mie labbra una parola
opportuna davanti al leone, e rendimi
gradita a lui.
Volgi il suo cuore all'odio contro chi ci
combatte, a rovina sua e di quanti sono
d'accordo con lui.
Quanto a noi, liberaci dalla mano dei
nostri nemici, volgi il nostro lutto in
gioia e le nostre sofferenze in salvezza».
Parola di Dio.
Vangelo.
Chiunque chiede, riceve.
Dal Vangelo secondo
Matteo (7,7-12) anno pari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete,
bussate e vi sarà aperto.
Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca
trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane,
darà una pietra?
E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?
Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete
dare cose buone ai vostri figli, quanto più
il Padre vostro che è nei cieli darà cose
buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini
facciano a voi, anche voi fatelo a loro:
questa infatti è la Legge e i Profeti».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
L’invito di Gesù è quello di pregare senza
paura nè remore, chiedendo a Dio quello
che riteniamo più utile per noi.
Se potessimo vedere con quale attenzione
e delicatezza Egli si prende cura delle cose
più pratiche della nostra vita quotidiana,
resteremmo davvero stupiti; dunque,
perché non chiedere ciò che ci è
più necessario?
Del resto, il paragone è presto fatto; noi,
fondamentalmente, siamo egoisti e
pensiamo solo a noi stessi e alle nostre
cose.
Eppure, nonostante questo, riusciamo
anche ad essere gentili, buoni e generosi
con gli altri; cosa dovremmo aspettarci,
allora, da Colui che è l’amore e la
bontà in persona?
A questo punto, è chiaro quello che Gesù
vuole dirci; se il Padre si comporta così
con noi, proviamo anche noi a farlo
con gli altri.
Non è facile, ma possiamo riuscirci
con l’aiuto della preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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