domenica 15 febbraio 2026

Il Vangelo del Lunedì 16 Febbraio 2026

 

Della 6° settimana del Tempo Ordinario.

Santa Giuliana di Nicomedia,

vergine e martire.

Prima Lettura.

La vostra fede, messa alla prova, produce

la pazienza perché siate perfetti e integri.

Dalla lettera di san

Giacomo apostolo (1,1-11)

Giacomo, servo di Dio e del Signore

Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono

nella diaspora, salute.

Considerate perfetta letizia, miei fratelli,

quando subite ogni sorta di prove,

sapendo che la vostra fede, messa alla

prova, produce pazienza.

E la pazienza completi l’opera sua in voi,

perché siate perfetti e integri, senza

mancare di nulla.

Se qualcuno di voi è privo di sapienza,

la domandi a Dio, che dona a tutti con

semplicità e senza condizioni, e gli sarà data.

La domandi però con fede, senza esitare,

perché chi esita somiglia all’onda del

mare, mossa e agitata dal vento.

Un uomo così non pensi di ricevere

qualcosa dal Signore: è un indeciso,

instabile in tutte le sue azioni.

Il fratello di umile condizione sia fiero

di essere innalzato, il ricco, invece,

di essere abbassato, perché come

fiore d’erba passerà.

Si leva il sole col suo ardore e fa seccare

l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza

del suo aspetto svanisce.

Così anche il ricco nelle sue

imprese appassirà.

Parola di Dio.

Vangelo.

Perché questa generazione

chiede un segno?

Dal Vangelo secondo

Marco (8,1-13) anno pari.

In quel tempo, vennero i farisei e si misero

a discutere con Gesù, chiedendogli un

segno dal cielo, per metterlo alla prova.

Ma egli sospirò profondamente e disse:

«Perché questa generazione

chiede un segno?

In verità io vi dico: a questa

generazione non sarà dato alcun segno».

Li lasciò, risalì sulla barca e partì

per l’altra riva.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

I farisei si fanno incontro a Gesù, non

come i poveri e i deboli che lo cercano

per ricevere aiuto.

Essi, invece, sicuri nella loro posizione,

vogliono combatterlo.

Gli chiedono un segno che confermi

inequivocabilmente le sue affermazioni.

In verità, di segni ne avevano, bastava

che guardassero Lui stesso ascoltassero la

sua Parola, la sua misericordia senza limiti,

i suoi miracoli verso i deboli e i poveri.

Ma essi non accettano la ‘normalità’ del

Vangelo che pure cambia la vita a tal punto,

che folle intere si avvicinano a Gesù.

I loro occhi sono appagati dalle loro

pratiche e dalle loro osservanze e non

riescono a vedere i prodigi che

l’amore realizza.

È un rischio che corriamo anche noi,

come i farisei, ogniqualvolta siamo

appagati dalla nostra condizione e

dalle nostre pratiche asfittiche.

Perciò seguiamo il Vangelo e

approfondiamolo aiutandoci

con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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