domenica 1 febbraio 2026

Il Vangelo del Lunedì 2 Febbraio 2026

 


Della 4° settimana del Tempo Ordinario.

Presentazione del Signore.

La Candelora.

Prima Lettura.

Entrerà nel suo tempio il Signore

che voi cercate.

Dal libro del profeta Malachìa (3,1-4)

Così dice il Signore Dio: «Ecco,

io manderò un mio messaggero a

preparare la via davanti a me e subito

entrerà nel suo tempio il Signore che

voi cercate; e l'angelo dell'alleanza,

che voi sospirate, eccolo venire, dice

il Signore degli eserciti.

Chi sopporterà il giorno della sua venuta?

Chi resisterà al suo apparire?

Egli è come il fuoco del fonditore

e come la lisciva dei lavandai.

Siederà per fondere e purificare l'argento;

purificherà i figli di Levi, li affinerà come

oro e argento, perché possano offrire al

Signore un'offerta secondo giustizia.

Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme

sarà gradita al Signore come nei giorni

antichi, come negli anni lontani».

Parola di Dio.

Vangelo.

I miei occhi hanno visto la tua salvezza.

Dal Vangelo secondo

Luca (2,22-32) anno pari.

Quando furono compiuti i giorni della

loro purificazione rituale, secondo la

legge di Mosè, Maria e Giuseppe

portarono il bambino a Gerusalemme

per presentarlo al Signore-come è scritto

nella legge del Signore: «Ogni maschio

primogenito sarà sacro al Signore»-e per

offrire in sacrificio una coppia di tortore

o due giovani colombi, come prescrive

la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c'era un uomo di

nome Simeone, uomo giusto e pio, che

aspettava la consolazione d'Israele,

e lo Spirito Santo era su di lui.

Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato

che non avrebbe visto la morte senza

prima aver veduto il Cristo del Signore.

Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e,

mentre i genitori vi portavano il bambino

Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva

a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra

le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora

puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo

vada in pace, secondo la tua parola,

perché i miei occhi hanno visto la tua

salvezza, preparata da te davanti a tutti

i popoli: luce per rivelarti alle genti

e gloria del tuo popolo, Israele».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Il Vangelo ci descrive una scena

ordinaria, come se ne vedevano tutti

i giorni nel tempio di Gerusalemme.

Una giovane coppia di persone povere

che offre il proprio figlio primogenito

al Dio altissimo, proprio come comandato

da Mosè nella legge sinaitica.

Ma per chi sa leggere i segni di dio, in

questa scena vi è in realtà il compimento

di profezie antiche; Simeone, il vegliardo,

comprende che in quel bambino

finalmente trova compimento tutta

l’attesa di Israele e di tutte le genti.

Dio è tornato nel suo tempio, per cui il

giorno della liberazione sta per iniziare.

Ma questa liberazione non avrà i toni

trionfalistici che tutti attendevano;

la redenzione passa attraverso il silenzio,

il nascondimento, il rifiuto e la croce stessa.

Ecco cosa vuol dire umiltà, vuol dire

nascondersi per operare, noi sappiamo

fare altrettanto? Se facciamo fatica.

Facciamoci aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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