martedì 14 aprile 2026

Il Vangelo del Mercoledì 15 Aprile 2026

 

Della seconda settimana di Pasqua.

San Damiano de Veuster, sacerdote.

Prima lettura.

Ecco, gli uomini che avete messo

in carcere si trovano nel tempio

a insegnare al popolo.

Dagli Atti degli Apostoli (5,17-26)

In quei giorni, si levò il sommo sacerdote

con tutti quelli della sua parte, cioè la

setta dei sadducèi, pieni di gelosia,

e, presi gli apostoli, li gettarono

nella prigione pubblica.

Ma, durante la notte, un angelo del

Signore aprì le porte del carcere,

li condusse fuori e disse: «Andate

e proclamate al popolo, nel tempio,

tutte queste parole di vita».

Udito questo, entrarono nel tempio sul

far del giorno e si misero a insegnare.

Quando arrivò il sommo sacerdote con

quelli della sua parte, convocarono il

sinedrio, cioè tutto il senato dei figli

d'Israele; mandarono quindi a prelevare

gli apostoli nella prigione.

Ma gli inservienti, giunti sul posto, non

li trovarono nel carcere e tornarono

a riferire: «Abbiamo trovato la prigione

scrupolosamente sbarrata e le guardie

che stavano davanti alle porte, ma,

quando abbiamo aperto, non vi

abbiamo trovato nessuno».

Udite queste parole, il comandante delle

guardie del tempio e i capi dei sacerdoti

si domandavano perplessi a loro riguardo

che cosa fosse successo.

In quel momento arrivò un tale a riferire

loro: «Ecco, gli uomini che avete messo

in carcere si trovano nel tempio

a insegnare al popolo».

Allora il comandante uscì con gli

inservienti e li condusse via, ma senza

violenza, per timore di essere lapidati

dal popolo.

Parola di Dio.

Vangelo.

Dio ha mandato il Figlio nel mondo,

perché il mondo sia salvato

per mezzo di lui.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (3,16-21) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:

«Dio ha tanto amato il mondo da dare

il Figlio unigenito, perché chiunque

crede in lui non vada perduto, ma

abbia la vita eterna.

Dio, infatti, non ha mandato il Figlio

nel mondo per condannare il mondo,

ma perché il mondo sia salvato per

mezzo di lui.

Chi crede in lui non è condannato; ma

chi non crede è già stato condannato,

perché non ha creduto nel nome

dell'unigenito Figlio di Dio.

E il giudizio è questo: la luce è venuta

nel mondo, ma gli uomini hanno amato

più le tenebre che la luce, perché le loro

opere erano malvagie.

Chiunque infatti fa il male, odia la luce,

e non viene alla luce perché le sue opere

non vengano riprovate. Invece chi fa la

verità viene verso la luce, perché appaia

chiaramente che le sue opere sono

state fatte in Dio».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Queste parole di Gesù contengono una

verità davvero molto profonda.

Dio ha amato il mondo; Egli non vuole

distruggere niente di quanto ha creato

e redento con tanta misericordia,

quindi, i profeti che annunciano

castighi da parte di Dio non sono

molto credibili, di fronte a queste parole.

Dio ci provoca sempre con il suo amore;

un amore tanto grande che Egli non ha

ricusato di mandare suo Figlio per noi.

D’altro canto, Gesù stesso osserva che

gli uomini preferiscono solitamente le

tenebre alla luce.

Dunque essi decidono in cuor loro di

rinunciare alla grande grazia dell’amore

di Dio per seguire i loro sentieri di

morte e di peccato.

Come in questo momento di tenebre,

a causa delle varie guerre in atto,

che qualche mente umana, contorta,

ha creato per danneggiare l’umanità;

mi viene chiesto: «Dov’è Dio, perché

permette tutto questo?».

Non c’entra niente Dio con questa

terribile storia contorta, a quegli uomini

che hanno creato tutto questo, Lui ha

dato l’intelligenza necessaria per non

creare tutto questo male, sono stati gli

uomini che hanno voluto seguire

sentieri di morte.

Dio lascia libero ogni uomo di scegliere

quale strada percorrere, perché una

caratteristica del vero amore è proprio

quella di non imbrigliare nessuno.

Sta a noi capire che nella via di Dio c’è

luce e salvezza, perciò, preghiamo,

perché altri uomini riescano a trovare

l’antidoto per sconfiggere il male.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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