Della 3° settimana di Pasqua.
San Leonida di Alessandria,
martire, padre di Origene.
Prima lettura.
Andarono di luogo in luogo,
annunciando la Parola.
Dagli Atti degli Apostoli (8,1b-8)
In quel giorno scoppiò una violenta
persecuzione contro la Chiesa di
Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli
apostoli, si dispersero nelle regioni
della Giudea e della Samarìa.
Uomini pii seppellirono Stefano e fecero
un grande lutto per lui.
Sàulo intanto cercava di distruggere la
Chiesa: entrava nelle case, prendeva
uomini e donne e li faceva mettere in carcere.
Quelli però che si erano dispersi andarono
di luogo in luogo, annunciando la Parola.
Filippo, sceso in una città della Samarìa,
predicava loro il Cristo.
E le folle, unanimi, prestavano attenzione
alle parole di Filippo, sentendolo parlare
e vedendo i segni che egli compiva.
Infatti da molti indemoniati uscivano
spiriti impuri, emettendo alte grida,
e molti paralitici e storpi furono guariti.
E vi fu grande gioia in quella città.
Parola di Dio.
Vangelo.
Questa è la volontà del Padre: che
chiunque vede il Figlio e crede
in lui abbia la vita eterna.
Dal Vangelo secondo
Giovanni (6,35-40) anno pari.
In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io
sono il pane della vita; chi viene a me
non avrà fame e chi crede in me non
avrà sete, mai!
Vi ho detto però che voi mi avete visto,
eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me:
colui che viene a me, io non lo caccerò
fuori, perché sono disceso dal cielo non
per fare la mia volontà, ma la volontà di
colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha
mandato: che io non perda nulla di
quanto egli mi ha dato, ma che lo
risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui
abbia la vita eterna; e io lo risusciterò
nell'ultimo giorno".
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il pane è un alimento che, almeno nella
nostra cultura, ha qualcosa davvero di
familiare e quotidiano.
Lo si trova su tutte le tavole, ogni giorno,
e dà sostanza ai nostri pasti.
Gesù, dicendo di essere il pane della vita,
vuole dirci anche questo; Egli vive nella
nostra vita quotidiana con la stessa
familiarità e vicinanza con cui il pane
abita le nostre tavole.
Gesù è intimo alla nostra vita proprio
come quando si consuma nell’intimità
della nostra casa il pasto della convivialità
e della condivisione familiare.
Non ci sarà mai nessuno, nella nostra
vita, che sarà così familiare e vicino
a noi come Gesù.
Ci accorgiamo che, per un motivo o per
un altro, prima o poi tutti ci lasceranno;
ma Lui no.
Egli sarà sempre vicino a noi, pronto
a sfamarci con la sua amicizia
e il suo amore.
Invitiamo Gesù alla nostra mensa,
perché non manchi mai il pane della vita,
lo possiamo invitare con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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