martedì 21 aprile 2026

Il Vangelo del Mercoledì 22 Aprile 2026

 

Della 3° settimana di Pasqua.

San Leonida di Alessandria,

martire, padre di Origene.

Prima lettura.

Andarono di luogo in luogo,

annunciando la Parola.

Dagli Atti degli Apostoli (8,1b-8)

In quel giorno scoppiò una violenta

persecuzione contro la Chiesa di

Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli

apostoli, si dispersero nelle regioni

della Giudea e della Samarìa.

Uomini pii seppellirono Stefano e fecero

un grande lutto per lui.

Sàulo intanto cercava di distruggere la

Chiesa: entrava nelle case, prendeva

uomini e donne e li faceva mettere in carcere.

Quelli però che si erano dispersi andarono

di luogo in luogo, annunciando la Parola.

Filippo, sceso in una città della Samarìa,

predicava loro il Cristo.

E le folle, unanimi, prestavano attenzione

alle parole di Filippo, sentendolo parlare

e vedendo i segni che egli compiva.

Infatti da molti indemoniati uscivano

spiriti impuri, emettendo alte grida,

e molti paralitici e storpi furono guariti.

E vi fu grande gioia in quella città.

Parola di Dio.

Vangelo.

Questa è la volontà del Padre: che

chiunque vede il Figlio e crede

in lui abbia la vita eterna.

Dal Vangelo secondo

Giovanni (6,35-40) anno pari.

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io

sono il pane della vita; chi viene a me

non avrà fame e chi crede in me non

avrà sete, mai!

Vi ho detto però che voi mi avete visto,

eppure non credete.

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me:

colui che viene a me, io non lo caccerò

fuori, perché sono disceso dal cielo non

per fare la mia volontà, ma la volontà di

colui che mi ha mandato.

E questa è la volontà di colui che mi ha

mandato: che io non perda nulla di

quanto egli mi ha dato, ma che lo

risusciti nell'ultimo giorno.

Questa infatti è la volontà del Padre mio:

che chiunque vede il Figlio e crede in lui

abbia la vita eterna; e io lo risusciterò

nell'ultimo giorno".

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Il pane è un alimento che, almeno nella

nostra cultura, ha qualcosa davvero di

familiare e quotidiano.

Lo si trova su tutte le tavole, ogni giorno,

e dà sostanza ai nostri pasti.

Gesù, dicendo di essere il pane della vita,

vuole dirci anche questo; Egli vive nella

nostra vita quotidiana con la stessa

familiarità e vicinanza con cui il pane

abita le nostre tavole.

Gesù è intimo alla nostra vita proprio

come quando si consuma nell’intimità

della nostra casa il pasto della convivialità

e della condivisione familiare.

Non ci sarà mai nessuno, nella nostra

vita, che sarà così familiare e vicino

a noi come Gesù.

Ci accorgiamo che, per un motivo o per

un altro, prima o poi tutti ci lasceranno;

ma Lui no.

Egli sarà sempre vicino a noi, pronto

a sfamarci con la sua amicizia

e il suo amore.

Invitiamo Gesù alla nostra mensa,

perché non manchi mai il pane della vita,

lo possiamo invitare con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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