venerdì 10 aprile 2026

Il Vangelo del Sabato 11 Aprile 2026

 

Del Sabato fra l’ottava di Pasqua.

Santa Gemma Galgani, vergine.

Prima lettura.

Non possiamo tacere quello

che abbiamo visto e ascoltato.

Dagli Atti degli Apostoli (4,13-21)

In quei giorni, i capi, gli anziani e gli

scribi, vedendo la franchezza di Pietro

e di Giovanni e rendendosi conto che

erano persone semplici e senza istruzione,

rimanevano stupiti e li riconoscevano

come quelli che erano stati con Gesù.

Vedendo poi in piedi, vicino a loro,

l'uomo che era stato guarito, non

sapevano che cosa replicare.

Li fecero uscire dal sinedrio e si misero

a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa

dobbiamo fare a questi uomini?

Un segno evidente è avvenuto per opera

loro; esso è diventato talmente noto a

tutti gli abitanti di Gerusalemme che

non possiamo negarlo.

Ma perché non si divulghi maggiormente

tra il popolo, proibiamo loro con minacce

di parlare ancora ad alcuno in quel nome».

Li richiamarono e ordinarono loro di non

parlare in alcun modo né di insegnare nel

nome di Gesù.

Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia

giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece

che a Dio, giudicatelo voi.

Noi non possiamo tacere quello che

abbiamo visto e ascoltato».

Quelli allora, dopo averli ulteriormente

minacciati, non trovando in che modo

poterli punire, li lasciarono andare a

causa del popolo, perché tutti

glorificavano Dio per l'accaduto.

Parola di Dio.

Vangelo.

Andate in tutto il mondo

e proclamate il Vangelo.

Dal Vangelo secondo

Marco (16,9-15) anno pari.

Risorto al mattino, il primo giorno dopo

il sabato, Gesù apparve prima a Maria

di Màgdala, dalla quale aveva scacciato

sette demòni.

Questa andò ad annunciarlo a quanti

erano stati con lui ed erano in lutto

e in pianto.

Ma essi, udito che era vivo e che era

stato visto da lei, non credettero.

Dopo questo, apparve sotto altro aspetto

a due di loro, mentre erano in cammino

verso la campagna.

Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli

altri; ma non credettero neppure a loro.

Alla fine apparve anche agli Undici,

mentre erano a tavola, e li rimproverò

per la loro incredulità e durezza di cuore,

perché non avevano creduto a quelli che

lo avevano visto risorto.

E disse loro: «Andate in tutto il mondo

e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Gli apostoli sono invitati, nonostante la

loro poca fede, ad andare nel mondo

e annunciare a tutti la buona

Novella del Vangelo.

Per questo, anche l’evento straordinario

della Risurrezione non è la fine; casomai,

è proprio l’inizio.

Ci chiederemo come possiamo fare a

dare il nostro piccolo contributo affinchè

anche agli altri possa arrivare questa

lieta notizia.

La risposta è proprio nella gioia.

Possiamo essere dei buoni discepoli di

Gesù quando viviamo nella nostra

quotidianità con gioia anche le cose

più difficili o dolorose.

Il mondo, per quanto s’illuda, è alla

ricerca spasmodica di gioia, e cerca

con tanto desiderio chi può mostrargli

dove si trovi.

Per questo, una vita cristiana vissuta

con gioia e preghiera sono la garanzia

migliore di un buon annuncio

della grazia di Dio.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Il Vangelo del Sabato 11 Aprile 2026

  Del Sabato fra l’ottava di Pasqua. Santa Gemma Galgani, vergine. Prima lettura. Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e asc...