Il Vangelo del Lunedì 12 Giugno 2026
Della 12° settimana del Tempo Ordinario.
San Paolino da Nola, vescovo.
Prima lettura.
Il Signore allontanò Israele dal suo volto
e non rimase che la sola tribù di Giuda.
Dal secondo libro dei Re (17,5-8.13-15a.18).
In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria,
invase tutta la terra, salì a Samarìa
e l'assediò per tre anni.
Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria
occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in
Assiria, e li stabilì a Calach e presso il
Cabor, fiume di Gozan, e nelle città
della Media.
Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano
peccato contro il Signore, loro Dio, che
li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto,
dalle mani del faraone, re d'Egitto.
Essi venerarono altri dèi, seguirono le
leggi delle nazioni che il Signore aveva
scacciato davanti agli Israeliti, e quelle
introdotte dai re d'Israele.
Eppure il Signore, per mezzo di tutti i
suoi profeti e dei veggenti, aveva
ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi
dalle vostre vie malvagie e osservate
i miei comandi e i miei decreti secondo
tutta la legge che io ho prescritto ai
vostri padri e che ho trasmesso a voi
per mezzo dei miei servi, i profeti».
Ma essi non ascoltarono, anzi resero
dura la loro cervìce, come quella dei
loro padri, i quali non avevano creduto
al Signore, loro Dio.
Rigettarono le sue leggi e la sua alleanza,
che aveva concluso con i loro padri,
e le istruzioni che aveva dato loro.
Il Signore si adirò molto contro Israele
e lo allontanò dal suo volto e non rimase
che la sola tribù di Giuda.
Parola di Dio.
Vangelo.
Togli prima la trave dal tuo occhio.
Dal Vangelo secondo
Matteo (7,1-5) anno pari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Non giudicate, per non
essere giudicati; perché con il giudizio
con il quale giudicate sarete giudicati
voi e con la misura con la quale
misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio
del tuo fratello, e non ti accorgi della
trave che è nel tuo occhio?
O come dirai al tuo fratello: "Lascia che
tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre
nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita!
Togli prima la trave dal tuo occhio e
allora ci vedrai bene per togliere la
pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù non si scaglia contro il giudizio in sé,
piuttosto stigmatizza quell’atteggiamento
in cui mascheriamo il nostro giudizio
negativo attraverso un aspetto di bene
e di giustizia.
In altri termini, Gesù rifiuta il
comportamento di coloro che si sentono
talmente giusti da sentirsi in dovere di
correggere gli altri, senza badare
ai propri errori.
Questo modo di fare è il più difficile da
vedere, perché è mascherato da intenzioni
che in realtà nascondono ben altro.
Gesù utilizza un’immagine volutamente
esagerata; è impossibile guardare
correttamente ciò che ci sta attorno
se abbiamo nel nostro occhio un oggetto
grosso quanto una trave.
Allo stesso modo è impossibile voler
correggere gli atteggiamenti sbagliati
altrui quando noi per primi non siamo
capaci di vedere i nostri.
Gesù c’invita a cominciare a cambiare le
cose che non vanno partendo anzitutto da
noi stessi, facendoci aiutare dalla
preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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