Il Vangelo del Venerdì 5 Giugno 2026

 

Della 9° settimana del Tempo Ordinario.

San Bonifacio, vescovo e martire.

Prima Lettura.

Tutti quelli che vogliono rettamente vivere

in Cristo Gesù saranno perseguitati.

Dalla seconda lettera di san

Paolo apostolo a Timoteo (3,10-16).

Figlio mio, tu mi hai seguito da vicino

nell'insegnamento, nel modo di vivere,

nei progetti, nella fede, nella magnanimità,

nella carità, nella pazienza, nelle

persecuzioni, nelle sofferenze.

Quali cose mi accaddero ad Antiòchia,

a Icònio e a Listra!

Quali persecuzioni ho sofferto!

Ma da tutte mi ha liberato il Signore!

E tutti quelli che vogliono rettamente

vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati.

Ma i malvagi e gli impostori andranno

sempre di male in peggio, ingannando

gli altri e ingannati essi stessi.

Tu però rimani saldo in quello che hai

imparato e che credi fermamente.

Conosci coloro da cui lo hai appreso e

conosci le sacre Scritture fin dall'infanzia:

queste possono istruirti per la salvezza,

che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.

Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche

utile per insegnare, convincere, correggere

ed educare nella giustizia, perché l'uomo

di Dio sia completo e ben preparato per

ogni opera buona.

Parola di Dio.

Vangelo.

Come mai dicono che il

Cristo è figlio di Davide?

Dal Vangelo secondo

Marco (12.35-37) anno pari.

In quel tempo, insegnando nel tempio,

Gesù diceva: «Come mai gli scribi

dicono che il Cristo è figlio di Davide?

Disse infatti Davide stesso, mosso dallo

Spirito Santo: "Disse il Signore al mio

Signore: Siedi alla mia destra, finché io

ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi".

Davide stesso lo chiama Signore:

da dove risulta che è suo figlio?».

E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Piccola catechesi di Gesù ai suoi

concittadini; alla luce della Parola citata

con competenza, Gesù allude al fatto che

il Messia non può essere il figlio del re

Davide, come tutti pensavano, visto che

Davide stesso lo riconosce come Signore.

Nel velato riferimento alla sua vera identità,

Gesù parla della sua profonda natura a

partire dalle parole della Bibbia che gli

uditori conoscevano bene e dimostra che

non è necessario essere scribi o dottori

della Legge per capire la Parola, cosa

che scandalizza proprio coloro che

credevano essere i detentori della

conoscenza religiosa.

Che bello, c’è ancora adesso questa

diceria, io sono sempre bersagliato

da critiche, (anche da uomini di Chiesa),

perché commento il Vangelo ogni

giorno, pazienza!

La Parola di Dio può illuminare la nostra

giornata, rivelandone il significato

profondo, anche se non abbiamo tre

dottorati in teologia!

Ascoltiamola volentieri questa

Parola-allora-durante la celebrazione

festiva, nel breve viaggio che ci sta

portando al lavoro, nella preghiera

quotidiana, discepoli del Signore.

Un’ulteriore riflessione, più rivolta ai

sacerdoti e ai catechisti, ci invita a

semplificare il nostro linguaggio,

utilizzando con competenza le parole

stesse della Scrittura.

Questo è specificatamente per i vari

sacerdoti; evitate di fare immensi

panegirici intorno alla sapienza umana

e all’ultima novità teologica nelle vostre

omelie, nei vostri incontri di catechesi,

restate ben avvitati e ancoràti alle

Parole del Maestro Gesù, Parole da

conservare e da far crescere in voi,

per poi raccontarle ai vostri parrocchiani

e a chi oggi incontrerete, facendovi

aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Vangelo del Sabato 6 Dicembre 2025

Il Vangelo del Mercoledì 4 Febbraio 2026

Il Vangelo del Venerdì 27 Marzo 2026