Il Vangelo del Sabato 18 Luglio 2026
Della 15° settimana del Tempo Ordinario.
San Federico, vescovo, Utrecht in Olanda.
Prima Lettura.
Sono avidi di campi e li usurpano,
di case e se le prendono.
Dal libro del profeta Michèa (2,1-5).
Guai a coloro che meditano l'iniquità
e tramano il male sui loro giacigli; alla
luce dell'alba lo compiono, perché in
mano loro è il potere.
Sono avidi di campi e li usurpano,
di case e se le prendono.
Così opprimono l'uomo e la sua casa,
il proprietario e la sua eredità.
Perciò così dice il Signore: «Ecco, io
medito contro questa genìa una sciagura
da cui non potranno sottrarre il collo
e non andranno più a testa alta, perché
sarà un tempo di calamità.
In quel tempo si intonerà su di voi una
canzone, si leverà un lamento e si dirà:
"Siamo del tutto rovinati; ad altri egli
passa l'eredità del mio popolo, non si
avvicinerà più a me, per restituirmi
i campi che sta spartendo!".
Perciò non ci sarà nessuno che tiri a sorte
per te, quando si farà la distribuzione
durante l'assemblea del Signore».
Parola di Dio.
Vangelo.
Impose loro di non divulgarlo,
perché si compisse ciò che era stato detto.
Dal Vangelo secondo
Matteo (12,14-21) anno pari.
In quel tempo, i farisei uscirono e tennero
consiglio contro Gesù per farlo morire.
Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là.
Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e
impose loro di non divulgarlo, perché si
compisse ciò che era stato detto per
mezzo del profeta Isaìa: «Ecco il mio
servo, che io ho scelto; il mio amato,
nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui e
annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà né si udrà
nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la
giustizia; nel suo nome spereranno
le nazioni».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
L’atteggiamento dei farisei è sintomatico
e rispecchia una modalità di
comportamento che spesso
è anche la nostra.
Essi volevano eliminare Gesù e non si
sono lasciati provocare dalle Parole del
Maestro, che li invitava a cambiare
opinione sulla reale immagine di Dio
che avevano nel cuore.
I farisei hanno deciso di rifiutare la voce
di chi gli diceva la verità; una verità
scomoda, evidentemente, ma che avrebbe
potuto portarli a conversione.
Anche noi siamo fatti così; quando
qualcuno ci dice la verità su di noi stessi,
e non ci piace, generalmente tendiamo
a eliminare quella voce che stona con
la nostra sensibilità.
Il problema è che facciamo così anche
con Dio; quando Egli, per mezzo di tante
situazioni e persone, ci dice qualcosa che
è il caso di cambiare, zittiamo quella voce
e cerchiamo di eliminarla dalla nostra
coscienza, per poi magari, rimpiangere
di non averlo ascoltato.
Perciò, per non cadere in quell’errore,
facciamoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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