Il Vangelo del Giovedì 6 Agosto 2026
Della 18° settimana del Tempo Ordinario.
Trasfigurazione del Signore, Gesù rivela ai
tre discepoli diletti il Corpo del Vero Uomo.
Prima lettura.
La sua veste era candida come la neve.
Dal libro del profeta Daniele (7,9-10.13-14)
Io continuavo a guardare, quand'ecco
furono collocati troni e un vegliardo
si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi
come la lana; il suo trono era come
vampe di fuoco con le ruote come
fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva e usciva
dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo uno
simile a un figlio d'uomo; giunse fino
al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo
servivano: il suo potere è un potere
eterno, che non finirà mai, e il suo
regno non sarà mai distrutto.
Parola di Dio.
Vangelo.
Il suo volto brillò come il sole.
Dal Vangelo secondo
Matteo (17,1-9) anno pari.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro,
Giacomo e Giovanni suo fratello e li
condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro: il suo
volto brillò come il sole e le sue vesti
divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia,
che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù:
"Signore, è bello per noi essere qui!
Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te,
una per Mosè e una per Elia".
Egli stava ancora parlando, quando una
nube luminosa li coprì con la sua ombra.
Ed ecco una voce dalla nube che diceva:
"Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho
posto il mio compiacimento. Ascoltatelo".
All'udire ciò, i discepoli caddero con la
faccia a terra e furono presi da grande timore.
Ma Gesù si avvicinò, li toccò e
disse: "Alzatevi e non temete".
Alzando gli occhi non videro
nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù
ordinò loro: "Non parlate a nessuno di
questa visione, prima che il Figlio
dell'uomo non sia risorto dai morti".
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Vedere Gesù trasfigurato ebbe un effetto
tale che gli apostoli, per la prima volta,
compresero che cosa fosse davvero la
bellezza; essa è un attributo di Dio e la
porta che permetteva loro di entrare
nella sfera del divino.
Oggi siamo abituati a vedere tante
immagini, ma purtroppo non siamo più
educati a guardare la bellezza delle cose
che ci circondano; i nostri occhi sanno
solo vedere l’utilità o, peggio ancora,
sanno solo guardare con
malizia e sensualità.
Non si tratta di fare semplici esercizi
estetici; ricordiamoci che, così come gli
apostoli quel giorno, anche noi possiamo
fare esperienza di Dio contemplando la
sua bellezza che si espande su tutto il
creato.
Esercitiamo dunque gli occhi ed il cuore
per poter vedere, attraverso la bellezza,
il fascino del Dio immortale.
Perciò, se riusciamo a fare questo
esercizio, se ne accorgeranno per primi
tutti quelli che incontriamo, perciò
ringraziamo il Signore con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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