Il Vangelo del Martedì 25 Agosto 2026

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

San Ludovico IX, Re di Francia.

Prima Lettura.

Mantenete le tradizioni che avete appreso.

Dalla seconda lettera di san Paolo

apostolo ai Tessalonicési (2,1-3a.13-17)

Riguardo alla venuta del Signore nostro

Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui,

vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi

troppo presto confondere la mente e

allarmare né da ispirazioni né da discorsi,

né da qualche lettera fatta passare come

nostra, quasi che il giorno del Signore

sia già presente.

Nessuno vi inganni in alcun modo!

Noi dobbiamo sempre rendere grazie a

Dio per voi, fratelli amati dal Signore,

perché Dio vi ha scelti come primizia

per la salvezza, per mezzo dello Spirito

santificatore e della fede nella verità.

A questo egli vi ha chiamati mediante

il nostro Vangelo, per entrare in possesso

della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Perciò, fratelli, state saldi e mantenete

le tradizioni che avete appreso sia dalla

nostra parola sia dalla nostra lettera.

E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo

e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci

ha dato, per sua grazia, una consolazione

eterna e una buona speranza, conforti

i vostri cuori e li confermi in ogni

opera e parola di bene.

Parola di Dio.

Vangelo.

Queste erano le cose da fare,

senza tralasciare quelle.

Dal Vangelo secondo

Matteo (23,23-26) anno pari.

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai

a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate

la decima sulla menta, sull'anéto e sul

cumìno, e trasgredite le prescrizioni più

gravi della Legge: la giustizia,

la misericordia e la fedeltà.

Queste invece erano le cose da fare,

senza tralasciare quelle.

Guide cieche, che filtrate il moscerino

e ingoiate il cammello!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti,

che pulite l'esterno del bicchiere e

del piatto, ma all'interno sono pieni

di avidità e d'intemperanza.

Fariseo cieco, pulisci prima l'interno

del bicchiere, perché anche

l'esterno diventi pulito!».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Notiamo come Gesù non critichi il valore

di certe tradizioni religiose; quello su cui,

invece, il Signore si scaglia è il fatto che

i farisei hanno completamente sconvolto

i criteri di valutazione, fino a far sembrare

indispensabili ciò che, invece, è secondario

e trascurando, invece, ciò che è di

capitale importanza.

Dunque, Dio accetta le offerte legate ai

frutti della terra; ma ciò che Egli accetta

con maggiore interesse è la misericordia

che ciascuno di noi riesce ad avere nei

confronti degli altri.

È proprio ciò che ormai i farisei non

sapevano più fare; praticando una serie

infinita di piccoli precetti, essi avevano

perso di vista l’essenziale.

E per noi, cosa è davvero importante;

accendere candele in Chiesa o a

Medjugorje, e mettere buste con soldi

nelle tasche dei veggenti per avere un

privilegio o sotto le statue, oppure

amare Dio e i nostri fratelli,

specialmente quelli in difficoltà?

Fate voi, non voglio infierire su certe

persone, piuttosto prego per loro.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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