martedì 9 dicembre 2025

Il Vangelo del Mercoledì 10 Dicembre 2025

 

Della 2° settimana di Avvento.

Beata Vergine Maria di Loreto,

Traslazione della Santa Casa.

Prima Lettura.

Il Signore dà forza a chi è stanco.

Dal libro del profeta Isaìa (40,25-31)

«A chi potreste paragonarmi, quasi

che io gli sia pari?» dice il Santo.

Levate in alto i vostri occhi e guardate:

chi ha creato tali cose?

Egli fa uscire in numero preciso il loro

esercito e le chiama tutte per nome; per

la sua onnipotenza e il vigore della sua

forza non ne manca alcuna.

Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele,

ripeti: «La mia via è nascosta al Signore

e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?

Non lo sai forse?

Non l'hai udito?

Dio eterno è il Signore, che ha creato

i confini della terra.

Egli non si affatica né si stanca, la sua

intelligenza è inscrutabile.

Egli dà forza allo stanco e moltiplica il

vigore allo spossato.

Anche i giovani faticano e si stancano,

gli adulti inciampano e cadono; ma

quanti sperano nel Signore riacquistano

forza, mettono ali come aquile, corrono

senza affannarsi, camminano senza stancarsi.

Parola di Dio.

Vangelo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi.

Dal Vangelo secondo

Matteo (11,28-30) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse: «Venite

a me, voi tutti che siete stanchi

e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi

e imparate da me, che sono mite

e umile di cuore, e troverete ristoro

per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il

mio peso leggero».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Gesù parlava ai Giudei, cioè a coloro

che avevano un’esperienza della legge

mosaica molto dettagliata e quasi puntigliosa.

Per osservare tutte le leggi era necessario

un impegno non indifferente, che

condizionava la relazione con Dio.

Per questo il Signore dice che il suo

giogo è soave.

La sua legge non è fatta di complicate

prescrizioni e di leggi minuziose; l’unica

vera indicazione importante è quella di

amare Dio con tutto il proprio cuore.

Chi è stanco e oppresso può trovare in

Lui la sua gioia e il suo ristoro.

Cristo ci rivela qualcosa di straordinario;

Dio è umile e ama coloro che si fanno

umili come Lui.

Essere umili, per Dio, significa scendere

nella nostra condizione umana, per

diventare uomo come noi; noi, attraverso

l’umiltà e la preghiera, viviamo in maniera

divina la nostra umanità.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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