venerdì 20 marzo 2026

Il Vangelo del Sabato 21 Marzo 2026

 

Della 4° settimana di Quaresima.

Transito di San Benedetto.

Prima lettura.

Come agnello mansueto che

viene portato al macello.

Dal libro del profeta Geremìa (11,18-20)

Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho

saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi.

E io, come un agnello mansueto che

viene portato al macello, non sapevo che

tramavano contro di me, e dicevano:

«Abbattiamo l'albero nel suo pieno

vigore, strappiamolo dalla terra dei

viventi; nessuno ricordi più il suo nome».

Signore degli eserciti, giusto giudice,

che provi il cuore e la mente, possa io

vedere la tua vendetta su di loro, poiché

a te ho affidato la mia causa.

Parola di Dio.

Vangelo.

Il Cristo viene forse dalla Galilea?

Dal Vangelo secondo

Giovanni (7,40-53) anno pari.

In quel tempo, all'udire le parole di

Gesù, alcuni fra la gente dicevano:

«Costui è davvero il profeta!».

Altri dicevano: «Costui è il Cristo!».

Altri invece dicevano: «Il Cristo

viene forse dalla Galilea?

Non dice la Scrittura: "Dalla stirpe di

Davide e da Betlemme, il villaggio di

Davide, verrà il Cristo"?».

E tra la gente nacque un dissenso

riguardo a lui.

Alcuni di loro volevano arrestarlo,

ma nessuno mise le mani su di lui.

Le guardie tornarono quindi dai capi dei

sacerdoti e dai farisei e questi dissero

loro: «Perché non lo avete condotto qui?».

Risposero le guardie: «Mai un uomo

ha parlato così!».

Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete

lasciati ingannare anche voi?

Ha forse creduto in lui qualcuno dei

capi o dei farisei?

Ma questa gente, che non conosce la

Legge, è maledetta!».

Allora Nicodèmo, che era andato

precedentemente da Gesù, ed era uno di

loro, disse: «La nostra Legge giudica

forse un uomo prima di averlo ascoltato

e di sapere ciò che fa?».

Gli risposero: «Sei forse anche

tu della Galilea?

Studia, e vedrai che dalla Galilea non

sorge profeta!».

E ciascuno tornò a casa sua.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

I capi dei sacerdoti e i farisei credono di

sapere tutto del Messia e, quindi, danno

per scontato che dalla Galilea non possa

venire nulla di buono; tantomeno il Cristo

promesso dalle Scritture.

Ed è proprio questo il loro errore più

grande; essi si sono chiusi alla rivelazione

che Dio fa loro per mezzo del suo

Figlio unigenito.

Niente e nessuno ormai può far loro

cambiare idea; Dio, quando ha a che fare

con gli uomini, deve superare un grosso

ostacolo che spesso vanifica la sua

opera di salvezza.

Egli deve combattere con i pregiudizi

che abbiamo nel nostro cuore; quante volte

ci stupisce, manifestando la sua gloria

dove e in chi mai ce lo saremmo aspettati?

Guarire dai pregiudizi è possibile, ma solo

a patto di farsi curare da una grande

medicina; l’umiltà.

Impariamo da Gesù ad essere umili se

vogliamo salvarci, altrimenti diventiamo

come i farisei e non riconosciamo il

Signore quando ci passa accanto,

perciò aiutiamoci con la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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