Della 4° settimana di Quaresima.
Sant’Alessandra di Amiso
e compagne martiri.
Prima lettura.
Condanniamolo a una morte infame.
Dal libro della Sapienza (2,1a.12-22)
Dicono [gli empi] fra loro sragionando:
«Tendiamo insidie al giusto, che per
noi è d'incomodo e si oppone alle nostre
azioni; ci rimprovera le colpe contro la
legge e ci rinfaccia le trasgressioni
contro l'educazione ricevuta.
Proclama di possedere la conoscenza di
Dio e chiama se stesso figlio del Signore.
È diventato per noi una condanna dei
nostri pensieri; ci è insopportabile solo
al vederlo, perché la sua vita non è come
quella degli altri, e del tutto diverse
sono le sue strade.
Siamo stati considerati da lui moneta
falsa, e si tiene lontano dalle nostre vie
come da cose impure.
Proclama beata la sorte finale dei giusti
e si vanta di avere Dio per padre.
Vediamo se le sue parole sono vere,
consideriamo ciò che gli accadrà alla fine.
Se infatti il giusto è figlio di Dio, egli
verrà in suo aiuto e lo libererà dalle
mani dei suoi avversari.
Mettiamolo alla prova con violenze
e tormenti, per conoscere la sua mitezza
e saggiare il suo spirito di sopportazione.
Condanniamolo a una morte infamante,
perché, secondo le sue parole,
il soccorso gli verrà».
Hanno pensato così, ma si sono sbagliati;
la loro malizia li ha accecati.
Non conoscono i misteriosi segreti di Dio,
non sperano ricompensa per la rettitudine
né credono a un premio per una
vita irreprensibile.
Parola di Dio.
Vangelo.
Cercavano di arrestare Gesù,
ma non era ancora giunta la sua ora.
Dal Vangelo secondo
Giovanni (7,1-2.10.25-30) anno pari.
In quel tempo, Gesù se ne andava per
la Galilea; infatti non voleva più
percorrere la Giudea, perché i Giudei
cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei
Giudei, quella delle Capanne.
Quando i suoi fratelli salirono per la festa,
vi salì anche lui: non apertamente,
ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano:
«Non è costui quello che cercano di uccidere?
Ecco, egli parla liberamente, eppure
non gli dicono nulla.
I capi hanno forse riconosciuto davvero
che egli è il Cristo?
Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo
invece, quando verrà, nessuno saprà
di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio,
esclamò: «Certo, voi mi conoscete e
sapete di dove sono.
Eppure non sono venuto da me stesso,
ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi
non lo conoscete. Io lo conosco, perché
vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercarono allora di arrestarlo, ma nessuno
riuscì a mettere le mani su di lui, perché
non era ancora giunta la sua ora.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
L’ora di Gesù non è ancora giunta, per
questo Egli sfugge alla folla e a coloro
che volevano eliminarlo.
Più volte il Maestro aveva osservato che
non erano gli altri a prendergli la vita;
era Lui, di spontanea volontà,
a donarla liberamente.
Questo sarà un elemento costante lungo
tutti gli eventi della passione; il
sacrificio
di Gesù è l’atto d’amore più alto della
sua vita, e un atto d’amore non può
essere vissuto se non nella libertà piena
e nel dono totale di sé.
Dunque, nessuna disgrazia né circostanza
avversa; l’ora di Gesù sarà quella nella
quale Egli, perfettamente consapevole
di sé e del suo destino, si consegnerà
alla morte.
Sarebbe bello che ogni cristiano potesse
vivere così la sua vita; donare la propria
vita in un atto d’amore pieno agli altri,
consapevole e senza egoismo.
Non è facile, però possiamo imparare
da Gesù aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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