Tutto
tace, è tutto finito, tornate pure a casa.
È stata
una bella storia, lo abbiamo seguito:
«Noi
speravamo che fosse Lui a liberarci».
Ma nulla
mai cambierà; il forte vincerà
sempre,
il misero sarà sempre spazzato
via,
certi uomini religiosi di Chiesa,
penseranno
sempre di manipolare Dio,
opprimendo
il giusto.
Andiamocene;
ci terremo un Dio severo
e
lontano, giudice imparziale ma freddo.
Gesù è
morto, amici, la pietra è stata sigillata.
Ma la
notte, questa notte, è piena di
inquietudine,
il silenzio fa rabbrividire.
Domani
torneremo con gli aromi,
per
imbalsamarlo.
Non
abbiamo più lacrime per lamentarci
della sua
scomparsa, non abbiamo più
stupore
per dirci quanto ci ha amati.
Eppure,
questa notte piena di
inquietudine,
è gravida di vita nuova.
Ma ora è
solo il momento
della
preghiera silenziosa.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona vigilia di Pasqua, Fausto.

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