martedì 5 agosto 2025

Il Vangelo del Mercoledì 6 Agosto 2025

 

Della 18° settimana del Tempo Ordinario.

Trasfigurazione del Signore, Gesù rivela ai

tre discepoli diletti il Corpo del Vero Uomo.

Prima lettura.

La sua veste era candida come la neve.

Dal libro del profeta Daniele (7,9-10.13-14)

Io continuavo a guardare, quand'ecco

furono collocati troni e un vegliardo

si assise.

La sua veste era candida come la neve

e i capelli del suo capo erano candidi

come la lana; il suo trono era come

vampe di fuoco con le ruote come

fuoco ardente.

Un fiume di fuoco scorreva e usciva

dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano

e diecimila miriadi lo assistevano.

La corte sedette e i libri furono aperti.

Guardando ancora nelle visioni notturne,

ecco venire con le nubi del cielo uno

simile a un figlio d'uomo; giunse fino

al vegliardo e fu presentato a lui.

Gli furono dati potere, gloria e regno;

tutti i popoli, nazioni e lingue lo

servivano: il suo potere è un potere

eterno, che non finirà mai, e il suo

regno non sarà mai distrutto.

Parola di Dio.

Vangelo.

Il suo volto brillò come il sole.

Dal Vangelo secondo

Luca (9,28b-36) anno pari.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro,

Giovanni e Giacomo e salì sul

monte a pregare.

Mentre pregava, il suo volto cambiò

d’aspetto e la sua veste divenne

candida e sfolgorante.

Ed ecco, due uomini conversavano con

lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella

gloria, e parlavano del suo esodo, che

stava per compiersi a Gerusalemme.

Pietro e i suoi compagni erano oppressi

dal sonno; ma, quando si svegliarono,

videro la sua gloria e i due uomini

che stavano con lui.

Mentre questi si separavano da lui,

Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello

per noi essere qui.

Facciamo tre capanne, una per te,

una per Mosè e una per Elìa».

Egli non sapeva quello che diceva.

Mentre parlava così, venne una nube

e li coprì con la sua ombra.

All’entrare nella nube, ebbero paura.

E dalla nube uscì una voce, che

diceva: «Questi è il Figlio mio,

l’eletto; ascoltatelo!».

Appena la voce cessò, restò Gesù solo.

Essi tacquero e in quei giorni non

riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Ciò che è davvero importante,

nell’esperienza spirituale della

Trasfigurazione a cui assistettero gli

apostoli, è l’indicazione data dal Padre;

bisogna ascoltare suo Figlio.

Forse non avremo mai l’occasione di

fare l’esperienza degli apostoli, che

videro con gli occhi del corpo la gloria

di Gesù, ma tutti abbiamo la possibilità

di ascoltare il Signore che ci parla

attraverso la sua Parola.

Ciò significa che quando apriamo il cuore

al Vangelo, la luce della Trasfigurazione

entra nella nostra vita con

potenza e ci illumina.

Allora, tutti gli eventi-anche quelli

dolorosi-assumono un significato diverso.

Come nella Trasfigurazione, l’annuncio

della sofferenza di Gesù assume un

significato diverso, così è anche nella

nostra e la preghiera ci può aiutare.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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