martedì 9 settembre 2025

Il Vangelo del Mercoledì 10 Settembre 2025

 

Della 23° settimana del Tempo Ordinario.

San Nicola da Tolentino, sacerdote.

Prima Lettura.

Siete morti con Cristo: fate morire

dunque ciò che appartiene alla terra.

Dalla lettera di san Paolo

apostolo ai Colossési (3,1-11)

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate

le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla

destra di Dio; rivolgete il pensiero alle

cose di lassù, non a quelle della terra.

Voi infatti siete morti e la vostra vita

è nascosta con Cristo in Dio!

Quando Cristo, vostra vita, sarà

manifestato, allora anche voi apparirete

con lui nella gloria.

Fate morire dunque ciò che appartiene

alla terra: impurità, immoralità, passioni,

desideri cattivi e quella cupidigia che

è idolatria; a motivo di queste cose

l’ira di Dio viene su coloro che

gli disobbediscono.

Anche voi un tempo eravate così,

quando vivevate in questi vizi.

Ora invece gettate via anche voi tutte

queste cose: ira, animosità, cattiveria,

insulti e discorsi osceni, che escono

dalla vostra bocca.

Non dite menzogne gli uni agli altri:

vi siete svestiti dell’uomo vecchio con

le sue azioni e avete rivestito il nuovo,

che si rinnova per una piena conoscenza,

ad immagine di Colui che lo ha creato.

Qui non vi è Greco o Giudeo,

circoncisione o incirconcisione,

barbaro, Scita, schiavo, libero,

ma Cristo è tutto e in tutti.

Parola di Dio.

Vangelo.

Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.

Dal Vangelo secondo

Luca (6,20-26) anno dispari.

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi

verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi,

poveri, perché vostro è il regno di Dio.

Beati voi, che ora avete fame, perché

sarete saziati.

Beati voi, che ora piangete, perché riderete.

Beati voi, quando gli uomini vi

odieranno e quando vi metteranno

al bando e vi insulteranno e

disprezzeranno il vostro nome come

infame, a causa del Figlio dell’uomo.

Rallegratevi in quel giorno ed esultate

perché, ecco, la vostra ricompensa è

grande nel cielo.

Allo stesso modo infatti agivano i loro

padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già

ricevuto la vostra consolazione.

Guai a voi, che ora siete sazi, perché

avrete fame.

Guai a voi, che ora ridete, perché

sarete nel dolore e piangerete.

Guai, quando tutti gli uomini diranno

bene di voi.

Allo stesso modo infatti agivano

i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore.

Riflessione personale sul Vangelo di oggi.

Le beatitudini in Luca, diversamente che

in Matteo, hanno alcune differenze

che saltano subito agli occhi; invece

delle consuete otto beatitudini, Luca

le riduce a quattro, inserendo, però,

quattro ‘guai’ che lasciano di sale,

soprattutto perché scritte dall’apostolo

della misericordia!

Leggendo attentamente, però, scopriamo

la ragione di tanta durezza; Gesù si

rivolge alle persone che ha di fronte,

ai casi concreti, dice ‘voi’.

Ha davanti a sé poveri e malati e storpi

e, alzando lo sguardo, appena sopra la

folla, guarda oltre le colline, a

Gerusalemme, dove i ricchi e i gaudenti

opprimono l’orfano e la vedova.

Nella Bibbia l’idea è chiara; la ricchezza

è dono di Dio, ma la povertà è

causa del ricco!

Gesù non è un classista; fra i suoi amici

troviamo numerose persone ricche,

come Giuseppe di Arimatea e lo stesso

Matteo, ma sa che la ricchezza può

essere un inganno, perché promette ciò

che non riesce a mantenere.

Gesù proclama beati i poveri perché il

Signore non dona secondo giustizia ma

secondo le proprie necessità; i poveri,

perciò, sperimentano una maggiore

vicinanza di Dio attraverso la preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato

il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta

la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come anche

noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e

benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell'ora della

nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e

allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e

sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

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