Della 23° settimana del Tempo Ordinario.
San Nicola da Tolentino, sacerdote.
Prima Lettura.
Siete morti con Cristo: fate morire
dunque ciò che appartiene alla terra.
Dalla lettera di san Paolo
apostolo ai Colossési (3,1-11)
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate
le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla
destra di Dio; rivolgete il pensiero alle
cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita
è nascosta con Cristo in Dio!
Quando Cristo, vostra vita, sarà
manifestato, allora anche voi apparirete
con lui nella gloria.
Fate morire dunque ciò che appartiene
alla terra: impurità, immoralità, passioni,
desideri cattivi e quella cupidigia che
è idolatria; a motivo di queste cose
l’ira di Dio viene su coloro che
gli disobbediscono.
Anche voi un tempo eravate così,
quando vivevate in questi vizi.
Ora invece gettate via anche voi tutte
queste cose: ira, animosità, cattiveria,
insulti e discorsi osceni, che escono
dalla vostra bocca.
Non dite menzogne gli uni agli altri:
vi siete svestiti dell’uomo vecchio con
le sue azioni e avete rivestito il nuovo,
che si rinnova per una piena conoscenza,
ad immagine di Colui che lo ha creato.
Qui non vi è Greco o Giudeo,
circoncisione o incirconcisione,
barbaro, Scita, schiavo, libero,
ma Cristo è tutto e in tutti.
Parola di Dio.
Vangelo.
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.
Dal Vangelo secondo
Luca (6,20-26) anno dispari.
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi
verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi,
poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché
sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi
odieranno e quando vi metteranno
al bando e vi insulteranno e
disprezzeranno il vostro nome come
infame, a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate
perché, ecco, la vostra ricompensa è
grande nel cielo.
Allo stesso modo infatti agivano i loro
padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già
ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché
avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché
sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno
bene di voi.
Allo stesso modo infatti agivano
i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Le
beatitudini in Luca, diversamente che
in
Matteo, hanno alcune differenze
che
saltano subito agli occhi; invece
delle
consuete otto beatitudini, Luca
le
riduce a quattro, inserendo, però,
quattro
‘guai’ che lasciano di sale,
soprattutto
perché scritte dall’apostolo
della
misericordia!
Leggendo
attentamente, però, scopriamo
la
ragione di tanta durezza; Gesù si
rivolge
alle persone che ha di fronte,
ai
casi concreti, dice ‘voi’.
Ha
davanti a sé poveri e malati e storpi
e,
alzando lo sguardo, appena sopra la
folla,
guarda oltre le colline, a
Gerusalemme,
dove i ricchi e i gaudenti
opprimono
l’orfano e la vedova.
Nella
Bibbia l’idea è chiara; la ricchezza
è
dono di Dio, ma la povertà è
causa
del ricco!
Gesù
non è un classista; fra i suoi amici
troviamo
numerose persone ricche,
come
Giuseppe di Arimatea e lo stesso
Matteo,
ma sa che la ricchezza può
essere
un inganno, perché promette ciò
che
non riesce a mantenere.
Gesù
proclama beati i poveri perché il
Signore
non dona secondo giustizia ma
secondo
le proprie necessità; i poveri,
perciò,
sperimentano una maggiore
vicinanza
di Dio attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato
il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti come anche
noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della
nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e
allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e
sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

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